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Meeting

Più o meno positivi #3

Oltre 20 artisti italiani si uniscono per vincere insieme l'AIDS
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01/12 e fino al 07/12

In occasione del 1° dicembre 2013, Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS, il Dipartimento delle Dipendenze dell’ASS1 Triestina promuove una serie d’interventi d’interesse sociale e culturale con il contributo del Comune di Trieste, con il patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e ASSODIP, in collaborazione con le cooperative sociali e le associazioni del territorio, e con il supporto dell'Azienda Trieste Trasporti.


Centro delle attività è la prestigiosa Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi (piazza Piccola 2), che ospita dal 1° al 7 dicembre 2013 la mostra Più o meno positivi #3 alla quale quest’anno partecipano artisti provenienti da tutto il Triveneto. La terza edizione dell’esposizione, sempre frutto di un’open-call, nell’ottica di una reale partecipazione delle persone, è affiancata da 2 mostre personali, due momenti di approfondimento sugli still life del fotografo triestino Tommaso Lizzul, che presenta la sua più recente ricerca sul tema dei condoms, visti come quotidiani oggetti del desiderio, al pari di un iPod, e sulle suggestive opere su carta di grandi dimensioni della designer tessile Maddalena Vitiello, un articolato lavoro che parte dal disegno a china e che ci parla del faticoso percorso per esorcizzare i “mostri” e le “malattie” di tutti i giorni.

L’ampia esposizione raccoglie le opere di oltre 20 artisti italiani nell’ottica di una reale partecipazione al tema, tutti uniti per vincere insieme l’AIDS. L’obiettivo è infatti di dare voce e visibilità a questo tema, sensibilizzare e informare, soprattutto i più giovani, contrastare la trasmissione dell’infezione diffondendo la necessaria attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce, porre fine alla discriminazione delle persone HIV positive e malate di AIDS. Affrontando così i tanti aspetti di questo problema che, pur interessando molte persone, è ancora avvolto nel silenzio e relegato nell’ombra.
Nella collettiva si segnalano, fra gli altri, la spettacolare installazione di 300 pile stilo di Maxi Butti, le ironiche microinstallazioni di Luigina Tusini dal ciclo “La vita dei campi” e l’installazione fotografica, che interagisce col pubblico, di Femi Vilardo e Lucio Perini; le foto concettuali di Paola Vattovani e gli scatti dal forte impatto del collettivo COLLAAB; le raffinate opere su carta di Fabiola Faidiga e Bruna Daus; le toccanti tele di Erica Cociancich ed Erica Garbin; e il delicatissimo ricamo su tulle di Sabina Romanin.
Ma anche scultura, con il minotauro da parete dell’architetto Luciano Celli o l’osso lavorato dalla scultrice Adriana Ghiraldo, e lavori di arte applicata, come la ceramica Attenzione della designer Wendy D’Ercole, gli orecchini Dioscuri dell’architetto Anna Negrelli e l’installazione di ceramica del collettivo PROSPETTIVA.
Si ricorda infine il toccante video La differenza minima di Guido Penne e Roberta Cianciola, e la spiazzante performance di Adriana Torregrossa.

Ma la mostra triestina non si esaurisce qui: sarà infatti arricchita dall’installazione di arte pubblica HIV letters nella Sala ex AIAT in piazza Unità 4, e animata da numerosi incontri pomeridiani di approfondimento spaziando dalla poesia con Omar Ghiani, accompagnato da Gli Ammutinati e dalla lettura scenica di Andrea Dellai (domenica 1° dicembre, ore 17), alle arti visive con Maria Campitelli, presidente del Gruppo78, e con la visita guidata di Massimo Premuda (mercoledì 4 dicembre, ore 17), fino alla musica con l’incontro con Gabriele Centis, coordinatore delle attività della Casa della Musica (sabato 7 dicembre, ore 17).
Si ricordano infine gli altri appuntamenti della manifestazione, sempre in Sala Veruda, con la tavola rotonda fra addetti ai lavori e operatori “Tutela della salute e Umanizzazione della pena” con lo scrittore Pino Roveredo (lunedì 2 dicembre, ore 15), con l’incontro “Test & Giovani”, dedicato agli studenti e condotto da Theo La Vecia (martedì 3 dicembre, ore 17), con l’appuntamento “Volere Volare” con il giornalista Paolo Rumiz(venerdì 6 dicembre, ore 17), e infine al Teatro Miela con il concerto dei The Butterfly Collectors (sabato 7 dicembre, ore 20).