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Classic art

Filarmonici Friulani

A Ischia concerto di solidarietà per la ricostruzione post terremoto
21542
Ischia

Chiesa dello Spirito Santo
23/09/17
19.30

Appuntamento di prestigio nella Chiesa dello Spirito Santo di Ischia dove, sabato 23 settembre, alle 19.30, l’orchestra giovanile Filarmonici Friulani presenterà un brillante programma interamente dedicato alla letteratura Barocca italiana, tedesca e britannica. La serata, infatti, vedrà susseguirsi pagine celeberrime della storia della musica come L’Estate e L’Autunno da Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi e il Concerto Brandeburghese n. 5 in Re maggiore di Johann Sebastian Bach, e brani meno noti, ma altrettanto interessanti come il Concerto per oboe e fagotto di Georg Friedrich Händel e le Grobschmied-Variationen del compositore nato tedesco, ma naturalizzato inglese.

Il Concerto per Ischia sarà una preziosa occasione per raccogliere fondi da destinare  alla ricostruzione post terremoto che il 21 agosto scorso ha scosso l’isola, causando anche due vittime. “Riteniamo che si tratti di un gesto doveroso, ai nostri occhi, con l’auspicio che possa incoraggiare la solidarietà”, spiega il presidente dell’associazione Giovanni Di Lena.

A proposito del programma, invece, sottolinea il direttore artistico Alessio Venier: “Non è la prima volta che l’orchestra si confronta con il Barocco, al contrario, il concerto di Ischia è frutto di un percorso di ricerca musicale che ci ha condotti ad elaborare un programma vario e rappresentativo dei differenti stili musicali dell’epoca. Inoltre, ci teniamo a sottolineare che l’impiego di molti solisti differenti risponde proprio alla prassi antica”.

L’ensemble, fondato nel 2015, si è esibito sui principali palchi del Friuli Venezia Giulia e all’estero, riscuotendo successi di pubblico e critica. Formata, nel suo complesso, da più di 40 elementi tra i 14 e i 30 anni, l’orchestra giovanile Filarmonici Friulani ha eseguito la prima mondiale assoluta dell’oratorio “Oh se il teremot” di Davide Pitis, ha collaborato con solisti di fama come il duo Tassini Marcossi e si è confrontata con un repertorio che attinge ad alcuni dei capisaldi del grande sinfonismo classico, come le Sinfonie n.5 e n.7 di Ludwig van Beethoven, e Ouvertures d’opera e da concerto (da Rossini a Mozart, da Verdi a Mendelssohn) sino a pagine inesplorate della produzione di, tra gli altri, Jean Sibelius, Antonin Dvorák, Edvard Grieg, Ralph Vaughan-Williams e Manuel de Falla. I componenti dell’Orchestra si esibiscono stabilmente anche in formazioni cameristiche di varia composizione, dal trio d’ance al quartetto d’archi fino a compagini più ampie come il doppio quintetto. Infine, l’orchestra ha realizzato anche registrazioni trasmesse più volte su Radio Rai.