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Meeting

L'Art Gate di Lorenzo Missoni

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Pordenone
Centro Culturale Casa A. Zanussi, via Concordia 7
08/03/14
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L’arte raccontata da chi la ‘fa’: sarà dedicato a Lorenzo Missoni, uno degli artisti di riferimento sulla scena contemporanea internazionale – lunga e prestigiosa la sua carriera espositiva dalla Biennale al Mart di Rovereto passando per l’Atlantic Center di New Smyrna Beach in Florida – il prossimo appuntamento del ciclo Da vicino, giunto alla 3^ edizione. Sabato 8 marzo, alle 17 al Centro Culturale Casa A. Zanussi di Pordenone – Sala Appi, il Centro Iniziative Culturali Pordenone propone dunque un nuovo dialogo dedicato all’arte, fra il curatore Angelo Bertani e Lorenzo Missoni, udinese, attivo fra la sua città e Berlino, noto e apprezzato per la una cifra stilistica che parte da un oggetto del quotidiano per astrarlo, ripensarlo e trasformatlo come ‘art-gate’ verso nuovi mondi possibili.  Un vero a proprio ‘art-gate’, dunque: Lorenzo Missoni opera una sorta di cortocircuito tra una visione consuetudinaria del mondo e una visione altra che ci apre invece a nuove e inaspettate considerazioni su quanto ci circonda: l’arte può scaturire dalle cose più banali proprio perché non è mai solo una tecnica, quanto piuttosto un modo originale di vedere e di pensare. Così anche nella recentissima partecipazione di Lorenzo Missoni alla mostra “Andata e ricordo. Souvenir de voyage” del Mart di Rovereto, incentrata sui temi del turismo, del viaggio, del souvenir, delle mappe culturali, della globalizzazione e del postmodernismo. I collage di Lorenzo Missoni, ottenuti ritagliando le fotografie delle enciclopedie, testimoniavano che le immagini comuni e inflazionate possono diventare occasione per un viaggio personale, immaginifico, fatto accostando luoghi fra loro lontani e visti soltanto in fotografia. Lorenzo Missoni lavora dunque su scarti minimi, minimi di esistenze, applicati a oggetti preesistenti e svuotati dal loro significato principale per dare adito ad altri universi: la sua è sorta di postproduzione del comune e ordinario, una ricerca dadaista e meccanica capace di attingere da oggetti qualunque e applicare un’operazione di cosmesi artistica, rendendo visibile il ‘medium’ necessario a questa ‘espansione’.