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Classic art

Cara mamma non tremare

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Trieste
Museo Revoltella, via Diaz 27
13/04/14
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Un reading-concerto, un piccolo spettacolo “al femminile” disegnato da Gianni Gori che impagina frammenti di poesia, testimonianze  e momenti di musica. Sono echi del tragico primo conflitto mondiale (di cui ricorre il centenario) evocati in particolare dal “fronte orientale” attraverso tre lettere destinate ad una donna, cui si alternano, secondo una scelta originale, pagine della letteratura di guerra europea: poesie (di Giuseppe Ungaretti, Luciano Folgore, Guillaume Apollinaire, Kurt Adler, Edlef Köppen,  Gertrud Kolmar) e canzoni nate nel dedalo delle trincee, delle marce forzate, della speranza, della disperazione, e ancora brani musicali originali ispirati alla tragedia della guerra. 

Nello spettacolo - il cui titolo è tratto dalla canzone degli alpini “E Cadorna manda a dire”- una cantante e studiosa del canto popolare d’area giuliana-isontina (Gabriella Gabrielli), una voce della radio e del teatro (Mariella Terragni) si avvicendano, in parole e musica, nella lettura di queste “lettere dal fronte”, scandite dalla musica di tre strumentisti: Maurizio Veraldi (organetto), Diego Todesco (chitarra), Sašo Debelec (contrabbasso e clarinetto). Firmato  e diretto da Viviana Olivieri, per molti anni regista radiotelevisiva della Rai.