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Classic art

Esistenze

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Gorizia
Kulturni Center, viale XX Settembre 85
10/05/14
17.30

Anche Gorizia partecipa, da quest’anno, al progetto ‘Esistenze’, Osservatorio sulle Età della vita ideato e promosso dal CTA Gorizia per mettere a confronto due diversi periodi dell’esistenza: l’infanzia e la vecchiaia. Età profondamente diverse, con esigenze e bisogni che sembrano inconciliabili: una proiettata nel futuro, l’altra riversa sul passato.

«Giustapposte nel presente, “hic et nunc”, le due età riescono a produrre relazioni del tutto fuori dalle convenzioni e dagli stereotipi – spiega l’ideatore, Roberto Piaggio, direttore artistico del CTA –. Per questo abbiamo voluto accendere i riflettori sulle differenze e sulle cose in comune: mettere a confronto i due punti estremi della vita e vedere cosa succede».

Esistenze 2014 si è articolato durante tutto l’anno scolastico attraverso laboratori di teatro e di danza in molti comuni della regione, tra cui il laboratorio teatrale di Gorizia realizzato presso la Casa di Riposo Comunale "A. Culot" e condotto da Roberto Piaggio con Alice Melloni per un gruppo di 8 giovanissimi studenti - Matteo Corolli, Gianmarco Grasso, Martina Mosetti, Matilde Ossola, Chiara e Giada Russian, Emil Sabadini, Nina Tomasi - e un’anziana, la signora Nives Iuch. Un’attività extrascolastica sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e dalla Regione, in collaborazione con il Kulturni Center Bratuž di Gorizia e finalizzata alla produzione di uno spettacolo che verrà presentato sabato 10 maggio alle ore 17.30 al Kulturni Center Bratuž di Gorizia.

I bambini e la signora Nives hanno dato vita in 10 incontri a un laboratorio teatrale che si può definire sperimentale, visto l’approccio “work in progress” impresso a tutto il percorso. La lettura di un libro, “Il tempo senza lavoro”, una raccolta di storie e pensieri scritti da alcuni lavoratori in cassa integrazione e raccolti da Massimo Cirri, sono stati il punto di partenza di una riflessione sul “non far niente” che si è andata man mano articolando in più temi. Ne è uscito un viaggio personale e collettivo, un dialogo a più voci, che è diventato materiale drammaturgico di un piccolo spettacolo... La sala da ballo di un vecchio transatlantico che fa rotta verso le Americhe è l’ambiente metaforico in cui trovano spazio tutte queste voci. Le musiche sono a cura di Claudio Parrino, light design di Dennis Mazzolin