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Classic art

Le cirque invisible

Pordenone

01/12 e fino al 04/12
0434 247624

“Magia” è probabilmente il termine più appropriato per definire Le cirque invisible, uno dei grandi eventi internazionali della programmazione 2012-2013 che fa tappa a Pordenone dopo aver raggiunto i teatri di tutto il mondo, ideato da due artisti di caratura mondiale Jean Baptiste Thierrée e Victoria Chaplin, coloro che hanno dato vita a ciò che è diventato un vero e proprio genere teatrale, le nouveau cirque. Per quasi due ore si susseguono sul palco, senza interruzione, trucchi, battute, gag, acrobazie, il tutto “attraversato” dalla leggerezza e dalla poesia. E dalla magia, appunto. Non magia in senso teatrale, non abile prestidigitazione, ma la magia a cui si credeva da bambini…Quando si spengono le luci e si accendono i riflettori tutto quello che lo spettatore deve fare è dimenticare la razionalità e lasciarsi trasportare dalla bravura di questi due grandi artisti. Jean Baptiste Thierrée affascina con i suoi modi di bambino vecchio, con la sua esperienza che è messa al servizio di una continua parodia dei tradizionali spettacoli di prestigio…i trucchi ci sono, ma non sono essenziali come la complicità che si crea tra “attore” e spettatori. Victoria Chaplin si presenta agli antipodi del suo compagno di giochi: come lui è istrionico e fracassone, così lei si presenta sulla scena silenziosa, con uno sguardo stupito e un po’ spaventato, ammantata in vestiti che si trasformano in pochi attimi in un fantastico zoo immaginario. Sempre perfetta, danza sulla corda tesa, si lancia in volteggi mozzafiato con le funi, cavalca ippogrifi di sedie, si trasforma in una magnifica donna-orchestra, eseguendo uno stupendo concerto per bicchieri, tegami e cucchiai.

Nei loro numeri, Jean Baptiste e Victoria sono aiutati da marchingegni astrusi che vengono montati sulla scena, da valigie coloratissime dal contenuto più vario e da una frotta di conigli, colombe, papere…E’ un circo sognato il loro, reinventato, un circo dove tutto si svolge in un fluire, in apparenza privo di ogni fatica, naturale e spontaneo come un trastullo, un circo venato di surreale, creato da due artisti che, nell’epoca virtuale e degli effetti speciali, riescono a incantare con la loro arte fatta di stracci e precisione.
Victoria Chaplin e Jean Baptiste Thierrée sono gli acrobati, i fantasisti, gli illusionisti, i funamboli, i prestigiatori, i clown, i musicisti di questo circo immaginario, di questo volo della fantasia.

Insieme fanno comparire animali dal nulla e trasformano un piccolo coniglio in un coniglio gigante. Aiutati dagli oggetti di scena, piccoli animali domestici, ritraggono biciclette in amore. E quando Thierrée fa acrobazie con le bolle di sapone, le colpisce con un martello e le bolle suonano a festa come campane, dimostra come l’incantesimo teatrale può trasformare la realtà delle cose.