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Classic art

Tavan all'improvviso

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Udine
Visionario, via Villalta 24
01/08/14
21

«Ho iniziato a scrivere per non morire. Questa è la mia spiegazione. Non ho scritto per i soldi o per la gloria, ma solo fisicamente per non morire. E poi, quando ho deciso che non serviva a nulla, ho smesso per lo stesso motivo: per non morire…».

Venerdì 1° agosto, alle 21, Visionario d’Estate ospita l’atteso evento speciale Tavan all’improvviso – Concerto per voce, immagini e suoni, realizzato con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine (ingresso libero). La voce è quella di Federico Tavan che legge le proprie poesie in una serie di riprese, tra cui quelle originali effettuate da Benedetto Parisi nel corso di vari anni a partire dal 2005. I suoni sono invece quelli prodotti dal Gruppo Klim#5musica improvvisata acustica ed elettronica che interagisce con la voce e la figura di Tavan. Le riprese video si alternano a fotografie e testi manoscritti del grande poeta di Andreis.

L'idea di fondo non è quella di una pura raccolta documentaristica e commemorativa dell'opera e della vita di Tavan, bensì quella di far interagire attivamente il poeta («Ma io scrivo di getto, tecnicamente sbaglio. In effetti tiro fuori il bello e il brutto, cioè poesia») con la creazione istantanea dei musicisti. I componenti del Gruppo Klim#5 sonoRenato Del Terra, clarinetto, sassofoni soprano e contralto, midi sax; Benedetto Parisi, tromba, percussioni;Franco Pedrazzoli, tastiere; Stefano Spizzamiglio, sassofono baritono, tastiera, computer, midi sax; Angelo Zambutto, batteria.

Le prime pubblicazioni di Tavan risalgono alla metà degli anni Ottanta quando, per i Quaderni del Menocchio, sono usciti MàcheriLèteraCjant dai dalz e Nâf spaziâl. È, invece, del 1994 Da màrches a madònes, pubblicato dalla Biblioteca dell’Immagine di Pordenone e dallo stesso Circolo culturale Menocchio di Montereale Valcellina. Nel 2008 il Comune di Pordenone gli ha dedicato una mostra con le fotografie di Danilo De Marco e la pubblicazione del volume, edito da Forum, Federico Tavan. Nostra preziosa eresia. Di lui hanno scritto Claudio Magris, Franco Loi, Anna De Simone, Erri De Luca e Carlo Ginzburg.