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Music

Massimo Ferrante

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Trieste
Teatro Miela, piazzale Duca degli Abruzzi
19/10/14
18

Massimo Ferrante - chitarra e voce
Francesco di Cristofaro - fiati e fisarmonica
Francesco  Manna - tamburi

Un omaggio alle “Canzoni popolari del sud Italia”, con particolare attenzione a quelle Calabresi, senza dimenticare i balli che da queste scaturiscono (tarantelle, tammurriate, pizziche) e l’intento è quello di trovare nuove vie ai componimenti popolari rinchiusi, il più delle volte, tra la riproposizione filologica e quella in stile popolare.

I riferimenti sono i “Cantaturi” del meridione: da Matteo Salvatore  a Cicciu  Busacca, da Rosa Balistreri a Ciccio Fred Scotti, da Domenico Modugno a Otello Profazio.
Alcuni testi sono presi dalle fiabe, o dal Canzoniere Italiano di Pier Paolo Pasolini, dalle poesie di Ignazio Buttitta o ripescati dalla viva voce dei cantanti ‘paesani’ o dalle raccolte sul campo fatte dai vari etnomusicologi o semplicemente ritrovati in  vecchi nastri acquistati nelle fiere di paese.

MASSIMO FERRANTE 
Calabrese di Joggi (Cs) canta da sempre. A tredici anni la prima chitarra. Verso la fine degli anni '70 si trasferisce a Napoli per intraprendere gli studi universitari finendo invece per esibirsi chitarra e voce in diversi locali della Calabria e della Campania.

Risale a questo periodo il sodalizio artistico, tuttora esistente, con  Francesco Sansalone con cui negli anni '90, insieme a Carlo Lella e Gianni Carcò, costituirà i Quattro Quatti, un gruppo vocale che spazia dal Gospel al Blues, dalla West Coast al Folk italiano e che nel 1993 partecipa alla realizzazione del cd “Vite Perdite” di Daniele Sepe. Nel 1995 Massimo collabora a “Spiritus Mundi “di Sepe.

Nel 1996 collabora al cd “Vient' 'e mare” dei Rua Port'Alba. Nel 1997 riprende la collaborazione con Sepe e al suo seguito incomincia un'attività concertistica che lo porterà in giro in Italia e in Europa.
È presente all'Europa Jazz Festival di Noci, al Womad di Bruxelles, all'Opera Festival di Wexford, alla Fete de la Musique di Parigi, al Ritmos Festival di Porto, allo Strictly World Music Festival di Marsiglia, al Sons d'hiver di Parigi, al Kunst-Und Ausstellungshlle Derbunderepublik Deutsch Land di Bonn, allo Sfinks Festival di Anversa, allo Sziget Festival di Budapest, ad Umbria Jazz, a Ferrara sotto le Stelle, per molti anni a Roma Incontra il Mondo, a Sant' Arcangelo dei Teatri, al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, concerto organizzato dall'istituto Ernesto De Martino. Suona nei maggiori centri sociali italiani.

Ancora: all'Horizontal Radio (progetto multimediale dell'Unione Europea di radiodiffusione), al Concerto Grosso Radiotre suite.
Canta la Tarantella Calabrese nel film “Figli di Annibale” di Davide Ferrario, canzone contenuta nel cd “Lavorare Stanca” di Sepe (Premio Tenco 1998 come miglior album in dialetto).
Partecipa a “Totem”, uno spettacolo teatrale di Alessandro Baricco e Gabriele Vacis trasmesso dalla Rai.

Collabora ai “Dieci Comandamenti “di Raffaele Viviani con la regia di Mario Martone, spettacolo in cartellone nei più importanti teatri italiani, trasmesso anch'esso dalla Rai.
Partecipa a “Tenera è la notte” - programma Rai.
Canta la sigla di apertura e chiusura di “Fùtbol”, soap radiofonica della Rai.

Collabora con Leon Pantarei al cd Trema la terra. È in concerto con i Uaragniaun insieme a Sepe e Mauro Squillante a Bitonto.
Nel 2005 Massimo Ferrante pubblica 'U Ciucciu - Voci e suoni dal Sud Italia  (Felmay), il suo primo lavoro da solista.
Il 2006 è segnato dall’uscita del secondo disco: Ricuordi (Felmay).

2007 e 2008 scorrono all’insegna dei concerti. Collabora a “Racconti e musiche per i giorni di Natale” (un progetto di Gianni Lamagna – elaborazioni e musiche di Antonello Paliotti) eseguito nella Chiesa della Certosa di San Martino di Napoli).
Nel 2009 inizia la collaborazione con E Zezi – Gruppo Operaio. Suona con loro alla Festa di Liberazione a Salerno, al Teatro Comunale di Caserta, al Teatro Carlo gesualdo di Avellino.
Esce il terzo disco: Jamu, sempre per la Felmay distribuzione per l’Italia EGEA).

Dal 2010 è un susseguirsi di concerti.