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Meeting

Living Toxic

MITTICA_195_LDA.jpg
Pordenone
Biblioteca civica
28/01/15
21
0434 392924

Quattordicimila presenze per 100 giorni di apertura, con una media dunque di 14 visitatori al giorno, cataloghi andati a ruba ed esauriti (800), un calendario di 7 incontri collaterali (dal copyright ai tempi di internet ai disastri nucleari) che hanno sempre riempito la sala, anche con ospiti internazionali come Nina Rosenblum. Questi sono i numeri di Ashes/Ceneri la mostra del fotografo umanista Pierpaolo Mittica che ha inaugurato in bellezza il nuovo spazio espositivo comunale, la galleria Harry Bertoia, attirando l’attenzione non solo della stampa locale, ma anche della stampa nazionale (Sole 24ore, Corriere della sera, Alias, Left, il Giornale) e specializzata, grazie a un lavoro che coniuga estetica e reportage su argomenti scomodi, che Mittica non solo cristallizza nei suoi scatti, ma approfondisce con ricerche e interviste sul posto, corredandoli con dati e testimonianze. Un approccio che si è evoluto quasi naturalmente anche verso il documentario, come dimostra il progetto Living Toxic, di cui si parlerà mercoledì 28 gennaio alle 21 in Biblioteca Civica  a Pordenone per iniziativa dei Benandanti: un progetto a lungo termine che vuole documentare le zone più inquinate del mondo, dove la radioattività, la contaminazione di metalli pesanti, fumi e gas tossici e l'inquinamento chimico continuano a distruggere, giorno dopo giorno, la vita dell'ecosistema e delle persone che ci abitano; un'indagine sui più gravi disastri ambientali in tutto il mondo, dagli incidenti nucleari di Fukushima, Chernobyl e Mayak, all’inquinamento industriale dell’ex Unione Sovietica, come Karabash e Magnitogorsk; un viaggio nei posti più infernali della Terra, dove anche respirare può essere letale. Parallelamente al reportage fotografico Mittica realizza anche dei documentari  insieme al regista Alessandro Tesei, e Michele Marcolin, ricercatore-antropologo e videomaker. Ashes/Ceneri si è dimostrata dunque una mostra viva, capace di prolungare oltre i termini del suo allestimento l’interesse per i temi trattati. “Il mio scopo – precisa Mittica – è quello di far conoscere, smuovere le coscienze. Nelle mie foto estetica e documento di sposano, per far conoscere alla gente fatti poco conosciuti e molto gravi. Tante persone mi hanno scritto perché sono rimaste toccate, sono uscite dalla mostra sconvolte. Grazie alla presenza di tante scuole sono riuscito a parlare anche alle giovani generazioni, cosa fondamentale per queste tematiche, come l’inquinamento ambientale e le conseguenze sull’uomo”. E da Nina Rosenblum figlia di Walter Rosenblum, di cui Mittica è stato allievo e quasi figlio adottivo è arrivato un eccezionale riconoscimento: “Pierpaolo Mittica entrerà sicuramente nella storia della fotografia come Rosenblum, di cui è sicuramente un’erede e con quello che fa contribuirà a salvare il mondo”.