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Classic art

Estate in città

Franco Fabrica all'Ialian Got Talent (ph. Comune di Pordenone)
Pordenone

01/07/15

Alle 17 in Biblioteca Civica per l’Estate in Città, nell’ambito del Progetto Matilda mi racconti una storia, prende il via il ciclo di incontri con l’autore e l’illustratore, in questo caso l’artista di Cordenons Andrea Venerus. Ispirandosi all'antica tradizione dei cantastorie, racconterà la storia di Elia e il nonno, utilizzando la carta. Una modalità che riprende il teatro di carta di antica tradizione giapponese, chiamato kamishibai traducibile come dramma di carta, che ha avuto origine nel XII secolo nei templi buddisti, per poi riapparire tra il 1920 e il 1950 come teatrino popolare. L’appuntamento è rivolto ai bambini dai 3 ai 7 anni, accompagnati dai genitori.

Trentaquattro eventi e 14 serate, questo è il bilancio della prima tappa del Blank, che ha trasformato un ex supermercato di Vallenoncello in un luogo di condivisione artistica, pronto a migrare in un altro quartiere della città. Il progetto delle Politiche Giovanili del Comune di Pordenone curato da Francescopaolo Isidoro, direttore artistico dell’associazione 99mq, è quello di uno spazio culturale in grado di sperimentare nuove forme di aggregazione. Qualcosa che ricorda le residenze artistiche, ma guarda alla città e alle potenzialità inespresse del territorio. Questi primi tre mesi di sperimentazione hanno dimostrato che il tessuto cittadino è ricco di giovani artisti che hanno voglia di coordinarsi e intrecciare le reciproche competenze; allo stesso tempo però non trovano nelle strutture esistenti in città, organizzate in modo rigido, il contenitore adeguato per chi vuol fare ricerca, contaminarsi e produrre guardando anche fuori regione. L’equipe che in questi mesi ha dato vita al progetto, prima di continuare il suo percorso, farà una breve e intensa sosta al Convento San Francesco per l’Estate in Città. Da giovedì 2 a sabato 4 luglio ogni pomeriggio verrà aperta al pubblico la mostra collettiva e verranno riproposti, sera dopo sera, gli eventi che hanno dato vita al Blank in questi mesi.

Entrare nella Galleria Bertoia, dove è allestita la mostra fotografica “Kusterle. Il corpo eretico” è come varcare una soglia. Lasciato alle spalle il mondo reale, si entra in un mondo immaginifico e mitologico, dove i confini tra regno botanico, regno animale e regno minerale scolorano e il corpo dell’uomo diventa luogo di metamorfosi e trasfigurazioni ancor più affascinanti in quanto mai complete, rimanendo in bilico tra due mondi. Per questo il quinto incontro di approfondimento - la conversazione Sogni, segni e saperi di Kusterle, moderata da Francesca Agostinelli e Angelo Bertani, in programma mercoledì primo luglio alle 18 - vede la presenza di tre docenti dell’università di Udine, Valentino Casolo, Mauro Pascolini, Ludovico Rebaudo, che daranno una loro personale chiave di lettura attraverso le discipline di cui sono esperti: geobotanica, geografia, e archeologia classica. Come già hanno fatto nei loro saggi presenti nel catalogo approfondiranno in particolare alcuni cicli in mostra nell’antologica che copre 20 anni di ricerca fotografica. Valentino Casolo dedica al ciclo fotografico Mutazione silente la sua riflessione intorno al legame tra mutazione e adattamento all’ambiente. Mauro Pascolini interpreta come carte e mappe di pietra il ciclo Segni di pietra. Ludovico Rebaudo interpreta con lo sguardo sensibile dell’archeologo, memore dei reperti statuari della classicità,  i corpi giovani, belli e aggrediti dal mare al centro del ciclo Abissi e basse maree. La conversazione apre dunque nuovi scenari alle possibili e complesse ipotesi di lettura dell’opera spiazzante del fotografo goriziano, attraverso autori che con diverso background culturale si sono dedicati al suo lavoro. In occasione dell’Estate in Città la mostra sarà eccezionalmente aperta tutti i giovedì sera di luglio dalle 21 alle 22.30 con ingresso gratuito e con percorso guidato gratuito alle 21.

Alle 21, nell’Arena verde del Castello di Torre per l’Estate in Città si ride con il cabaret  di animazione e musica dal vivo di Franco Fabrica. Il duo, celebre per il loro kitarraoke e passato anche all’Italia’s got talent, propone un mix esplosivo di canzoni comiche di propria composizione alternate a normali canzoni da cantare in compagnia con il pubblico, insieme a tante gag che nascono al momento. La loro vena cabarettistica si è forgiata nei laboratori Zelig, che frequentano assiduamente da anni, mentre la loro innata capacità d’improvvisazione e la loro bravura come animatori sono il frutto di tanta sperimentazione sul campo. Franco è il tipico “attore nato”, istrionico conduttore, energico animatore e passionale cantante. Fabrizio è instancabile cantante e chitarrista, compositore delle canzoni, un vero e proprio trascinatore di folle.

Cinemazero apre Visioni Sonore nell’Estate in Città in grande stile mercoledì 1 luglio alle 21.30 al chiostro della Biblioteca di Pordenone (Piazza XX settembre) con il cine-concerto di un vero mito: il maestro indiscusso della Pulp Music, Franco Micalizzi, che insieme a The Big Bubbling Band si esibirà in “Cinema a mano armata”. Un’occasione per ascoltare tutta la musica che ha reso leggendari i film da lui commentati: dai mitici polizieschi (come “Italia a mano armata”, “Roma a mano armata”, “Il cinico l'infame e il violento”, “La banda del Gobbo”), a pellicole come “Lo chiamavano Trinità”, “L'ultima neve di primavera”, o serie leggendarie come Lupin III, i Transformer. Un viaggio nelle colonne sonore che, Quentin Tarantino – vero estimatore del maestro – ha usato in “Grindhouse” e “Django Unchained”, e che sono diventate refrain cult in tutto il mondo. L’orchestra di 9 elementi ripercorrerà queste famose note, che negli anni sono state amate dai numerosi appassionati che hanno puntualmente riempito i concerti della Band, in un lunghissimo repertorio che unisce tutti e che verrà accompagnato dalle immagini dei film per cui il maestro scrisse le colonne sonore, diventando già negli anni ’70 famoso anche negli Stati Uniti, dove venne chiamato per l’horror italo-americano “Behind the door” o "The curse”. Un talento applicato ad ampio raggio, che ha da sempre conquistato cuori e orecchie di ogni età, per un concerto che è un concentrato di funk, passione e un sound travolgente.