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Classic art

Lagunafest

Incontri e presentazioni di docufilm.
(ph. Ufficio stampa Volpe Sain)
04/08 e fino al 07/08

“Immaginare ponti. Like a bridge” è la suggestione tematica di Lagunafest 2015, in programma a Grado e in Laguna da martedì 4 a venerdì 7 agosto, con un incipit d’eccezione: il backstage di un set indimenticabile, quello della “Medea” di Pier Paolo Pasolini, rievocato 46 anni dopo e nei 40 anni dalla scomparsa del geniale poeta, scrittore e regista.

Una serata, quella inaugurale di Lagunafest – martedì 4 agosto, alle 21 nella Diga Nazario Sauro – che sarà prefigurazione del documentario di produzione di Lagunafest, “L’isola di Medea”, dedicato quel set e ai grandi protagonisti che riunì a Grado nell’estate 1969: al festival farà tappa l’attore Ninetto Davoli, testimone di quelle riprese e di quel periodo del percorso artistico di Pier Paolo Pasolini, insieme ad altri protagonisti di quei venti giorni che trasformarono Grado e la laguna in un palcoscenico a cielo aperto per una “Medea” d’eccezione, formato pellicola.

La serata inaugurale di Lagunafest, condotta dal direttore artistico del festival Sergio Naitza,sarà prefigurazione del documentario di produzione di Lagunafest.

Con la sua 12^ edizione, Lagunafest inaugura una nuova fascia di incontri legata al percorso centrale 2015, “Rai, ponte con il territorio’, dedicato alla sede regionale Rai Friuli Venezia Giulia e alle sue produzioni documentarie: mercoledì 5 e giovedì 6 agosto, il Grand Hotel Astoria sarà sede di incontri e proiezioni, a cominciare da “Effetto Carnia. Di altri viaggi, di altre storie”, realizzato dalla regista Claudia Brugnetta e dedicato alla “Carnia altra”, vista con gli occhi dei suoi “testimonial” naturali come l’atleta Giorgio Di Centa, ma anche con lo sguardo appassionato di protagonisti “insospettabili”, come il musicista Paolo Fresu e come lo scrittore Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge, che dialogherà con l’autrice nell’appuntamento d'esordio (mercoledì 5 agosto, ore 18.30).

Giovedì 6 agosto, sempre alle 18.30 al Grand Hotel Astoria, appuntamento con il documentario firmato da Cristiano Degano, responsabile della struttura di programmazione in lingua italiana della sede Rai FVG: “Storie di confine, fra giornalismo e scrittura di frontiera” presenta sei interviste con scrittori che vivono sul confine - Claudio Magris, Paolo Rumiz, Pier Aldo Rovatti, Veit Heinichen, Fulvio Tomizza e Boris Pahor – per indagare cosa significa vivere i confini e ritrovarsi a scriverne, da scrittori e/o da giornalisti, attraverso parole mediate da ricordi ed esperienze personali. Evento serale del percorso strutturato in collaborazione con la sede Rai Fvg, al tempo stesso omaggio a Grado, al Golfo del Nord Adriatico e ai suoi caleidoscopici fondali sarà “La frontiera sommersa”, un documentario scritto e diretto da Pietro Spirito e Luigi Zannini, in proiezione giovedì 6 agosto (ore 21, Diga Nazario Sauro). Ne converseranno gli autori con Cristiano Degano in una serata condotta dalla giornalista Rai Marinella Chirico: sarà l’occasione per abbracciare la storia del nord-est attraverso i relitti che sono a poco a poco riemersi dai flutti. È un mare poco profondo, quello del Golfo di Trieste, dai fondali sabbiosi, ma che consente attraverso le tracce lasciate dall’uomo nel corso di secoli di navigazioni, traffici e di guerre, di leggere la storia di quest’area come se si visitasse un museo sommerso, dai moli di epoca romana al relitto del brigantino del Regno Italico Mercure, affondato al largo di Grado nel febbraio del 1812, a quanto rimane della corazzata Wien, affondata dai Mas di Luigi Rizzo nella baia di Muggia nel 1917. Senza dimenticare il relitto del bombardiere americano B24, precipitato in mare nel 1944 dopo essere stato colpito dalla contraerea.

Evento legato all’acqua, bene pubblico del pianeta, sarà la proiezione di mercoledì 5 agosto (Diga Nazario Sauro, ore 21), dedicata al docufilm “Il bacio azzurro” del regista Pino Tordiglione, protagonisti gli attori Sebastiano Somma e Claudio Lippi, protagonisti della conversazione che sarà condotta dal critico televisivo Gian Paolo Polesini.

Per il gran finale della sua 12^ edizione, venerdì 7 agosto, Lagunafest salperà verso il cuore della laguna (18.30, Porto vecchio) con una serata ricca di proposte e protagonisti: lo scrittore Pino Roveredo, premio Campiello 2005 e oggi Garante detenuti Friuli Venezia Giulia, sarà innanzitutto protagonista di “Mandami a dire: la scrittura, ponte di libertà”, l’incontro on board che rievocherà le esperienze della vita e della carriera di Pino Roveredo, per focalizzare sul suo impegno, personale e letterario, a favore degli ‘esclusi’ e di occupa le sedie più scomode nella variegata platea del teatro della vita. Alcune della pagine più toccanti di Pino Roveredo echeggeranno nelle letture a cura dell’attrice Sara Alzetta.

Lagunafest approderà quindi sull’isola di Anfora – Porto Buso, per la tappa conclusiva del progetto Trincee di Laguna: 100 anni dopo, con gli scrittori e storici Pietro Spirito e Alessandro Marzo Magno.