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Meeting

Pordenonelegge

Daniel Pennac (ph. Ufficio stampa Volpe Sain)
Pordenone

16/09 e fino al 20/09

Con la cultura si mangia? Se la questione è dibattuta, un festival come Pordenonelegge, in cartellone quest’anno dal 16 al 20 settembre, con 448 protagonisti internazionali per 297 appuntamenti in 5 giorni e in 40 sedi del centro storico cittadinodimostra che la cultura può fare rima con l'economia visto che per ogni euro investito, ne ritornano sul territorio circa 7, grazie all’indotto economico e fiscale prodotto dalla Festa del Libro con gli Autori. E’ questo il risultato più eclatante della ricerca firmata da Guido Guerzoni per l’Università Bocconi: una luce concreta di speranza per il futuro della cultura in Italia. 

Sarà lo scrittore francese Daniel Pennac a inaugurare mercoledì 16 settembre la 16^ edizione di Pordenonelegge, promossa dalla Fondazione Pordenonelegge.it e curata da Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Alle 18.30, al Teatro Verdi, Pennac presenterà il libro intervista che ripercorre la sua carriera di scrittore, in dialogo con il curatore Fabio Gambaro. Il festival, con 32 anteprime letterarie nazionali e internazionali, sarà come sempre scandito dadialoghi, lezioni magistrali, interviste, reading, spettacoli e percorsi espositivi, per un’edizione che si preannuncia da record. 

Allo scrittore Emmanuel Carrère sarà assegnato il Premio Friuladria “La Storia in un Romanzo” 2015: sabato 19 settembre terrà un incontro sui legami fra il romanzo e la storia. Imperdibili gli incontri di letteratura internazionale: a Pordenonelegge autori di riferimento della scena contemporanea, come David Leavitt in anteprima col nuovo romanzo e come l’iraniana Azar Nafisi, la canadese Ann-Marie MacDonald, l’irlandese John Boyne, la francese Florence Delay, la tunisina Azza Filali, lo svedese Carl-Johan Vallgren, l’olandese Michel Faber, l’ucraino Andrej Kurkov, l’inglese Adam Thirlwell, la serba Gordana Kuić, la nordcoreana Hyeonseo Lee, l’argentino Marcelo Figueras. Non meno travolgente l’onda d’urto degli autori italiani: una vetrina straordinaria, fra gli altri Federico Rampini, Corrado Augias, Francesco Piccolo, Nicola Lagioia, Daria Bignardi, Concita De Gregorio, Marco Missiroli, Paola Mastrocola, Letizia Muratori, Marcello Fois, Mauro Covacich, Alessandro d’Avenia, Antonio Scurati, Pino Cacucci, Antonia Arslan, Melania Mazzucco, Emanuele Trevi, Dario Vergassola. Proprio a pordenonelegge chiuderanno il loro tour Massimo Gramellini e Chiara Gamberale, presentando domenica 20 settembre “Avrò cura di te”, gran finale di pordenonelegge 2015.

E al festival dedicherà un evento speciale Stefano Benni, con il reading “Cari mostri” allestito per la 16^ edizione di Pordenonelegge, in programma nella serata di venerdì 18 settembre. Pordenonelegge 2015 incrocerà lo spettacolo, con Ramin Bahrami che racconta “Nonno Bach”, con Francesca Archibugi che presenta il dvd dedicato al poeta Pierluigi Cappello, con il reading di Alice in omaggio a Pier Paolo Pasolini, e ancora con protagonisti come Silvio Soldini, Francesco Bianconi, Natalino Balasso, Massimo Cirri e Roberto Vecchioni. Ma Pordenonelegge è anche città della poesia con oltre 50 autori e le novità di Franco Marcoaldi, Simon Armitage, Walter Siti, Aura Christi e Juan Carlos Reche.

Spicca, giovedì 17 settembre, la presentazione di una attesissima anteprima, quella della biografia di Giovanni Trapattoni, “Non dire gatto. La mia vita sempre in campo tra calci e fischi” (Rizzoli). Il grande mister la presenterà in dialogo con il co-autore Bruno Longhi alle 19 in Piazza della Motta.

«Sarà un’edizione con focus privilegiato sull’attualità – spiega Gian Mario Villlalta con Alberto Garlini e Valentina Gasparet - Al festival il pubblico incontrerà la grande filosofa ungherese Agnes Heller, in queste ore osservatrice speciale, da Budapest, del dramma dei migranti; lo scrittore ucraino Andrei Kurkov, l’inviato Federico Rampini che interverrà su “L’età del caos”, e il filosofo Edgar Morin che dialogherà sul “Pericolo delle idee”». E ci saranno alcune delle voci più importanti del pensiero e della riflessione sul nostro tempo: Jean-Luc Nancy, Salvatore Veca, Vito Mancuso, John Foot, Massimo Recalcati, Umberto Curi, il matematico Amir Aczel, l’agroeconomista Andrea Segrè, il saggista Umberto Ambrosoli.  Dal “Viaggio in Italia” di Pordenonelegge - il nuovo progetto del festival con 8 autori per riscoprire luoghi e città italiane – ecco uno sguardo speciale su città e paesaggi italiani con Massimo Onofri, Mauro Corona, Giuseppe Culicchia, Loredana Lipperini, Antonio Pascale, Guido Conti, Sandra Petrignani e Tiziano Scarpa

«Non dimentichiamo che Pordenone è la “città della poesia”: al festival, con una cinquantina di poeti italiani e internazionali, spicca la prestigiosa presenza del poeta inglese Simon Armitage e alla 16^ Festa del Libro sarà presentato in anteprima il nuovo libro di Walter Siti, “La voce verticale. 52 liriche per un anno” (Rizzoli). Reduce dal successo del Salone del Libro di Torino, torna per l’edizione 2015 anche un grande progetto del festival, la “Libreria della poesia”, proposto in collaborazione con Librerie Coop».

«Gli ottimi risultati di pordenonelegge sono sotto gli occhi di tutti e così i riscontri  del lavoro della Fondazione nata nel segno del festival – spiega Giovanni Pavan, presidente della Fondazione Pordenonelegge.it – Questa edizione del festival sigla non solo la corposa fidelizzazione dei partner/supporter e del pubblico, con l’exploit degli Amici di pordenonelegge, ma anche l’attestazione del valore economico e non solo socioculturale di una manifestazione che sa fare squadra con la città e il territorio. Affrontiamo la 16^ edizione di Pordenonelegge con la consapevolezza della ricerca dell’Università Bocconi, coordinata da Guido Guerzoni, e dati alla mano siamo fieri che l’intero territorio, per ogni euro investito sul festival possa riceverne indietro ben 7, grazie all’indotto economico e fiscale generato da pordenonelegge. Il futuro ci chiama a un ulteriore sforzo di comunità, quello di aiutare pordenonelegge e la sua Fondazione a navigare in autonomia: gli strumenti sono molteplici, nel segno dell’ottimizzazione delle risorse: basti pensare al successo di progetti che ci hanno coinvolto come agenzia culturale per sinergie sul territorio regionale, come nel caso del Premio Hemingway a Lignano».