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Meeting

L’arte di scrivere d’arte

Melania Mazzucco (ph. Riccardo De Luca)
Pordenone
Casa Zanussi, via Concordia 7
19/09/15
9.30

Alla sua 9^ edizione, in programma sabato 19 settembre dalle 9.30 al Centro Culturale “Casa Zanussi” di Pordenone, il convegno dedicato a “L’arte di scrivere d’arte” si conferma prezioso ‘format’ per il confronto sui temi più attuali legati alla comunicazione dell’arte. Contenuti che rappresentano un passaggio cruciale anche per le strategie sottese alla futura riforma di settore, a pochi giorni dalla rivoluzionaria nomina dei Direttori delle 20 istituzioni Museali top in Italia. Promosso dal CICP – Centro Iniziative Culturali di Pordenone e curato dallo storico dell’arte Fulvio Dell’Agnese, “L’arte di scrivere d’Arte” offrirà quindi un’occasione straordinariamente attuale di approfondimento e dialogo, potendo contare su due voci di riferimento per le rielaborazione letteraria dell’arte e per la tutela dei beni culturali in Italia e in Europa. Si tratta della scrittrice cult Melania Mazzucco, più volte e intensamente ispirata dall’arte per i suoi romanzi – “Il museo del mondo”, “Il bacio della Medusa”, il dittico legato a Tintoretto per citarne solo alcuni -  e dell’archeologa Maria Pia Guermandi, dirigente dell’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali dell’Emilia-Romagna, per il quale si occupa – anche a livello di progetti europei – di salvaguardia del territorio e valorizzazione del suo patrimonio culturale. La valorizzazione dell’arte è sempre più strettamente legata alla sfera della sua “comunicazione”: in un momento cruciale della politica culturale italiana, segnato da progetti di riforma della pubblica amministrazione che incidono profondamente sul ruolo degli organi di tutela  del “patrimonio” artistico e naturale, il convegno di Pordenone permetterà di mettere a fuoco prospettive, strategie possibili e auspicabili, percorsi di riflessione sull’oggetto artistico e la sua ‘narrazione’. Sotto lo spicchio visuale dello scritto di denuncia, in una battaglia per la sopravvivenza del patrimonio culturale capillarmente diffuso sul territorio italiano, a partire dalla grande lezione di Antonio Cederna e dei suoi articoli; e dal punto di vista del testo letterario, che genera l’emozione di un’esperienza individuale preziosa: quella dell’incontro fra lo spettatore, l’opera e la memoria di chi la creò. Il dialogo sarà coordinato da Fulvio Dell’Agnese e introdotto dalla presidente CICP Maria Francesca Vassallo, che ricorderà anche le grandi voci  intervenute a Casa Zanussi in occasione del convegno, dal 2007 ad oggi: dal musicologo Sandro Cappelletto all’archeologa classica  Monica Centanni, dai registi Franco Piavoli e Manuel Fanni Cannelles agli scrittori Hans Tuzzi e Nicoletta Salomon, dal poeta Davide Rondoni all’economista Guido Guerzoni, dallo scultore Ivan Theimer all’architetto Paolo Somma, dai direttori di prestigiose istituzioni artistiche e museali, come Claudio Spadoni, direttore del Museo d’Arte di Ravenna, Marco Pierini, direttore del Centro d’Arte Contemporanea di Siena, a prestigiosi docenti delle università nazionali.

 

Maria Pia Guermandi

Archeologa classica, dal 1987 lavora presso l’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, dove è responsabile di progetti promossi dalla Commissione europea in ambito culturale, sull’uso sociale e la sostenibilità del patrimonio culturale e archeologico in particolare. Membro del tavolo tecnico Stato-Regioni per la cultura, ha fatto parte e partecipa a Commissioni nazionali ed europee (fra cui la

Commissione Bray per la riforma del Mibact). È consulente scientifica per Rai Storia, per cui cura la sezione archeologica della serie “Viaggio nella Bellezza”. Consigliere Nazionale di Italia Nostra, per cui coordina il Rapporto Nazionale sulla Pianificazione Paesaggistica; svolge attività di promozione e comunicazione nell’ambito del patrimonio culturale su quotidiani e siti web (eddyburg.it) e organizzando mostre e convegni nazionali e internazionali. Fra le sue pubblicazioni di ambito non specialistico: Un italiano scomodo. Attualità e necessità di Antonio Cederna (Bologna 2007); La cognizione del paesaggio. Scritti di Lucio Gambi sull’Emilia Romagna e dintorni (Bologna 2008); e, con altri, Rottama Italia. Perchè lo Sblocca- Italia è una minaccia per la democrazia e per il nostro futuro (Milano 2015).

Melania Mazzucco

Nata a Roma, esordisce nella narrativa nel 1992 con il racconto Seval, pubblicato sulla rivista “Nuovi Argomenti”. Nel 1995 scrive, con Luigi Guarnieri, Una pallida felicità. Un anno nella vita di Giovanni Pascoli, che nel 1996 riceve la Medaglia d’oro IDI come miglior opera drammatica italiana. Sempre del 1996 è il suo primo romanzo, Il bacio della Medusa, finalista al Premio Strega come il successivo La camera di Baltus (1998). Del 2000 è Lei così amata, incentrato sulla figura della scrittrice Annemarie Schwarzenbach. In Vita (2003, Premio Strega) reinventa la storia di emigrazione in America della sua famiglia all’inizio del Novecento. Nel 2005 pubblica Un giorno perfetto, da cui Ferzan Ozpetek trae l’omonimo film. Al pittore veneziano Tintoretto dedica il romanzo La lunga attesa dell’angelo (2008, Premio Bagutta) e Jacomo Tintoretto e i suoi figli. Storia di una famiglia veneziana (2009, Premio Comisso). Nel gennaio 2011 riceve il Premio letterario Viareggio-Tobino come autore dell’anno. Nel 2012 pubblica Limbo (Premio Elsa Morante) e Il bassotto e la Regina, nel 2013 Sei come sei, nel 2014 Il museo del mondo. I suoi romanzi sono tradotti in venticinque paesi.