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Classic art

Il pianto di Orfeo

(ph. Emilie Lauwers)
Monfalcone
Teatro Comunale, corso del Popolo 20
28/01/16
20.45

A ripercorrere il mito di Orfeo, che con la potenza del suo canto ammansisce le belve e vince la morte, e le pagine che ispirò a molti compositori italiani del Seicento, è l’ensemble belga Scherzi Musicali, che ha in Nicolas Achten il suo fondatore e animatore.

Il giovane Ensemble Scherzi Musicali è fra le formazioni di musica antica più interessanti al mondo. Riunisce cantanti e strumentisti giovani, accomunati dal desiderio di ripensare l’approccio alla musica antica ed esegue, con la stessa attenzione, le composizioni più importanti del barocco europeo e il repertorio meno conosciuto. Dal 2006 l’ensemble si esibisce nelle più importanti sale da concerto europee. Fra le sue incisioni più recenti figura “Il pianto di Orfeo” per l’etichetta Sony Deutsche Harmonia Mundi.

Baritono, clavicembalista, liutista, arpista e maestro di concerto, Nicolas Achten è una figura emergente nel mondo della musica antica. Nominato “Artista classico dell’anno 2009” all’interno dell’Ottavo Music Prize e premiato nello stesso anno come “Giovane musicista dell’anno”, è fra i pochi cantanti classici al mondo che riesce ad accompagnarsi su vari strumenti secondo la prassi musicale antica. Nell’intento di far rivivere questa prassi e proseguire la sua ricerca, ha fondato l’Ensemble Scherzi Musicali, il cui percorso concertistico sta riscuotendo lusinghieri ed ampi consensi dal pubblico e dalla critica musicale internazionale.

Scherzi Musicali ripercorre, quindi, la storia di Orfeo, dalla felicità per il matrimonio con Euridice al dolore per la perdita dell’amata, fino alla discesa agli inferi. Il programma del concerto si struttura sugli interventi di Orfeo nelle due opere Euridice del 1600 (dei compositori Jacopo Peri e Giulio Caccini) e nell’Orfeo di Monteverdi; intorno a questi estratti, si raccolgono alcune pagine di altri compositori italiani della prima metà del XVII secolo, la cui tematica è assimilabile alla storia di Orfeo.

Il Rinascimento vede accrescersi l’interesse nei confronti dell’antichità e la lettura di fonti fino ad allora inedite rinnova la conoscenza della tragedia e della poesia greca. Per i greci la musica è in primo luogo parola, poi ritmo e infine suono: questo è il solo modo di trasmettere l’emozione al pubblico. L’eredità musicale rinascimentale quindi, con il suo stile compositivo polifonico, non risponde più al nuovo bisogno di mettere la musica al servizio della parola, per esprimere compiutamente il contenuto emozionale del testo poetico.

La rilettura degli antichi gioca un ruolo determinante per la nuova generazione di compositori, fra cui Giulio Caccini, Jacopo Peri ed Emilio de’ Cavalieri, che agli inizi del Seicento scrivono opere in “stile rappresentativo”, sul modello della tragedia greca e contribuiscono alla nascita di una nuova musica: la monodia accompagnata, il “recitar cantando”, una voce solitaria che viene accompagnata dal basso continuo.

Il concerto è dedicato a Franco Rocco, appassionato ascoltatore, amante della musica antica (che anche praticava alla viola da gamba) ed entusiasta animatore come vicepresidente dell’Associazione Culturale “Per il Teatro di Monfalcone”.

Scomparso nel marzo 2015, Franco Rocco fu educatore al CISI e anche in quest’ambito propose iniziative a carattere musicale aperte agli utenti del Consorzio, persone adulte disabili, e a chiunque volesse parteciparvi.