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Classic art

A Pordenone il Premio Oscar Nicola Piovani

Doppia serata per l'inaugurazione del cartellone di prosa del Verdi
Nicola Piovani (ph. Flavia Lucidi)
Pordenone

22/10 e fino al 23/10
20.30
Pordenone
via Martelli 2
Pordenone

Il compito di inaugurare il cartellone prosa del Teatro Verdi di Pordenone - con doppia replica venerdì 22 e sabato 23 ottobre, sempre alle 20.30 - è affidato al Premio Oscar Nicola Piovani con “La musica è pericolosa – concertato”, un racconto che percorre con parole e suoni alcune tappe della vita e della brillante carriera del celebre pianista e compositore. Alternando brani teatralmente inediti e nuovi arrangiamenti delle sue più note composizioni, il maestro dà vita ad un’opera fatta non solo di parole e musica, ma anche di immagini di film, di spettacoli e – soprattutto – immagini che artisti come Milo Manara hanno dedicato alla sua opera. Un inno alla musica perché le canzoni vivono nell’aria, attraversano la nostra vita, abitano i nostri sogni. Il segno che una canzone lascia nel tempo è qualcosa che sfugge all’analisi critica, “una delle testimonianze più irrazionali e convincenti dell’essenza del soprannaturale”, per dirla alla Piovani.

“La musica è pericolosa”, disse una volta Federico Fellini a Piovani. È pericolosa come lo sono le cose belle quando hanno a che fare con l'indicibile, come quel senso di spaesamento che ti coglie negli amori adolescenziali. “Anche se, secondo me”, asserisce Piovani, “gli amori sono tutti adolescenziali”. Così il pianista romano nello spettacolo parte dal racconto su Fellini, che piangeva sempre quando ascoltava una melodia. È chiaro che una reazione così delicata e incauta potesse essere derisa da tutti, ma non da Piovani, che riprende oggi l'assioma felliniano e lo elegge a titolo del suo spettacolo: un dipinto a partiture senza confini con pennellate chiaroscure di musica e narrazione. Sul palco si snoda, così, un’autobiografia artistica ricca di preziose memorie, riflessioni e suggestioni che ricompongono un viaggio ipnotico che arriva dritto al cuore.