Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni
Classic art

Antonio Ballista e Bruno Canino

(ph. lipizer)
Gorizia
via XX Settembre 85
Teatro Bratuz
23/02/18
20.45

Musiche di F. Schubert, F. Liszt, R. Wagnere, A. Dvorak e J. Brahms.

Sessant’anni fa Antonio Ballista e Bruno Canino si incontrarono al Conservatorio di Milano nella stessa classe di pianoforte e, spinti da voracità musicale pari solo alla loro curiosità, incominciarono a leggere insieme una grande quantità di musica. Si presentarono prestissimo in pubblico dando inizio a una fortunata carriera che si è protratta fino ad oggi senza interruzioni. Nel campo della “Neue Musik” le loro esecuzioni ebbero un valore storico: la loro presenza fu fondamentale per la diffusione delle nuove opere e per la funzione catalizzatrice che esercitò sui compositori. Il repertorio contemporaneo, infatti, si arricchì di molte composizioni dedicate al duo: dal Concerto di Berio, eseguito in prima mondiale a New York con la New York Philarmonic diretta da Boulez, la cui incisione discografica con la London Symphony sotto la direzione dell’autore valse al duo un prestigioso Music Critic Award, al “Cloches II” di Donatoni. Il duo ha suonato sotto la direzione di Abbado, Boulez, Brueggen, Chailly, Maderna, Muti, con orchestre come BBC, Concertgebow, Israel Philarmonic, Filarmonica della Scala, London Simphony, Orchestre de Paris, Philadelphia Orchestra, New York Philarmonic. Dallapiccola, Boulez, Kagel, Ligeti e Cage effettuarono concerti con il duo e Stockhausen collaborò personalmente in una lunga tournée di “Mantra”. Oltre ad una scelta vastissima di musica contemporanea, nel loro repertorio figura l’opera completa di Brahms, Debussy, Mozart, Rachmaninov, Schubert, Schumann e Strawinski. In questo concerto, in cui festeggiano i sessant’anni di musica “a quattro mani”, che prende il titolo di “Notre amitié est invariàble” mutuato da quello assegnato ad una composizione di Schubert, il prestigioso duo affronta con l’impareggiabile maestria di cui è capace musiche di F. Schubert, F. Liszt, R. Wagner, A. Dvorak e J. Brahms.

Introdurrà il concerto la lettura della presentazione dal titolo “Sessant’anni di amicizia” di uno dei massimi critici musicali di oggi, Piero Rattalino.