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Classic art

Cervignano Film Festival

Sei giorni di cinema e letteratura fra Pasolini, Kafka, Magris e Welles
Mario Mariani
Cervignano del Friuli

19/09 e fino al 24/09

Ventuno cortometraggi internazionali, 21 videoclip da tutta Europa (più uno dal Cile), 3 corti regionali e 5 realizzati dalle scuole superiori italiane: una selezione severa fra le oltre 600 opere arrivate in segreteria. Sono i numeri record della quinta edizione del Cervignano Film Festival. Le opere finaliste provengono da Francia, Spagna, Germania, Belgio, Croazia, Bulgaria, Lettonia, Ungheria, Svezia, Iran, Afghanistan, Corea del Sud, Giappone, Benin, Cile, Argentina. Il festival, organizzato dal Ricreatorio San Michele con il sostegno del Comune di Cervignano e della Regione Friuli Venezia Giulia (e quest’anno anche con il patrocinio dell’Università di Udine), è dedicato al “cinema del confine e del limite”.

Quattro i concorsi previsti: documentari e cortometraggi internazionali, videoclip musicali, cortometraggi delle scuole italiane e “Finestra sul cinema Fvg”. Per i concorsi “documentari e cortometraggi” e “Finestra sul cinema Fvg” i giurati saranno Mariapia Comand, docente di sceneggiatura al Dams di Udine/Gorizia, Marco Pistoia, critico cinematografico, professore di cinema all’Università di Salerno, il regista Cristian Cappucci e il critico letterario Mario Brandolin. Per il concorso videoclip, diretto da Cristian Natoli, la giuria sarà affidata al collettivo BlackCut Video di Bologna (Marco Chiusole, Federico Ermini, Elia Giordani, Beatrice Cassarini, Gabriele Pasca).

«Al di là della competizione ‒ sottolinea il direttore artistico, Vanni Veronesi ‒ il vero obiettivo del festival è educare il pubblico, in particolar modo quello giovanile, alla fruizione consapevole dell’opera cinematografica e, più in generale, dell’immagine, quest’anno seguendo il filo conduttore del rapporto fra cinema e letteratura».

La cerimonia inaugurale è in programma martedì 19 settembre, alle 21, al teatro Pasolini. Sarà il giornalista Paolo Mosanghini a presentare la serata, durante la quale verrà proiettato il documentario “Pier Paolo Pasolini e i confini. Memorie a nord est del Corsaro del Novecento”, piccolo gioiello firmato da Martina Vocci che racconta i lati meno conosciuti della vita del più controverso intellettuale del secolo scorso, legatissimo a Cervignano, patria del suo grande amico Giuseppe Zigaina.

Mercoledì 20 settembre, alle 9.45, alla Casa della Musica, il primo dei matinée scolastici aprirà il ciclo “Parole e immagini di emigrazione”: un libro e un film per capire un fenomeno che ha radici lontane e che oggi è tragicamente attuale. A inaugurare la rassegna saranno due opere sull’emigrazione italiana di ieri: il romanzo “Il sogno di una cosa” di Pier Paolo Pasolini e il film “Pane e cioccolata”, classico del cinema italiano con Nino Manfredi. Nel pomeriggio, in Sala Aurora, prenderà il via il concorso, con la visione dei cortometraggi internazionali e Fvg (dalle 16 alle 19). Alle 21, sempre in Sala Aurora, Mario Brandolin conduce la serata “Sguardi sulla (Mittel)Europa” dedicata alla presentazione del documentario “I Talk Otherwise” di Cristian Cappucci, ispirato al libro di Claudio Magris “Danubio” (in programma giovedì 21 settembre), e del film “Il processo” di Orson Welles (che chiuderà il festival domenica 24 settembre), tratto dall’omonimo romanzo di Franz Kafka.

A guidare il pubblico in questo viaggio fra storia, libri e film ci saranno quattro ospiti d’eccezione: Angelo Floramo, responsabile scientifico della Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli, Georg Meyr, professore di Storia delle relazioni internazionali presso la Facoltà di Scienze internazionali e diplomatiche dell’Università di Trieste, Andrea Caciagli, cineasta e direttore della rivista L’Eco del Nulla, e lo sceneggiatore Giovanni Galavotti, pluripremiato per L’uomo che verrà di Giorgio Diritti.

Giovedì 21 settembre, alle 9.45, alla Casa della Musica, la seconda parte del ciclo “Parole e immagini di emigrazione” porterà all’attenzione degli studenti il mito di un’Europa senza confini, con “Il mondo di ieri”, memorabile romanzo di Stefan Zweig, e “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson. Nel pomeriggio, in Sala Aurora, riprenderanno le proiezioni dei cortometraggi internazionali e Fvg, alla presenza di un ospite eccezionale: Maurizio Argentieri, uno dei più importanti tecnici del suono al mondo (già collaboratore di Ridley Scott), che terrà un breve intervento sul ruolo del suono nel cinema. Alle 21, al teatro Pasolini, ci sarà la proiezione, introdotta ancora da Argentieri, del film “I Talk Otherwise” di Cristian Cappucci, straordinario road movie ambientato lungo il corso del Danubio. Il critico Carlo di Carlo ha scritto parole eccezionali: «Il film di Cristian Cappucci deriva da una profonda ricerca durata sette anni, si distingue per la sua originalità, si risolve attraverso il linguaggio e lo stile. E' un viaggio attraverso l'acqua, l'acqua che scorre attraverso il fluttuare del tempo, come le acque del Danubio, tra passato e presente, tenendo d'occhio il futuro. Le immagini costruite con sapienza, la sapienza di un architetto, hanno da una parte il ritmo di una ballata nel tempo ma nella sostanza costituiscono un edificio riflessivo. La chiave linguistica del film è costituita dai rimandi. Ogni sequenza rimanda all'altra, ogni intervento rimanda all'altro, ogni "pensiero" rimanda all'altro. Il tessuto connettivo narrativo sta nel suo ritmo che è un ritmo "in sé", diverso per ogni sequenza. Il vecchio, il nuovo, gli usi, le abitudini, il consumo. Le idee, le persone, le religioni. Così il mondo di appartenenza di ciascuno dei protagonisti va a comporsi come il mondo di tutti. Memoria sembianze meraviglie. Delusioni speranze sogni. La distruzione del ricordo e il significato del ricordare: perché "solo i pensieri, nati camminando, hanno valore».

Venerdì 22 settembre, sempre alla Casa della Musica, si chiuderà il ciclo “Parole e immagini di emigrazione”, dedicato alle scuole di Cervignano, con uno speciale sui migranti di oggi: alle 9.45 spazio al romanzo “La mia casa è dove sono” di Igiaba Scego mentre, alle 10, sarà la volta del film “Io sono Li” di Andrea Segre. Alle 16, in Sala Aurora, si svolgerà l’ultimo pomeriggio con i cortometraggi internazionali e Fvg. Alle 20.30, invece, piazza Indipendenza ospiterà un evento speciale targato “Pixxelmusic”: tre vj (Zenlux, Virage Visuals e OchoReSotto Visual Art) animeranno la serata con musica e visual art, alternandosi alle proiezioni dei 22 videoclip finalisti del Premio “Michel Gondry”.

Sabato 23 settembre, alle 10,  Sala Aurora, cinque scuole italiane si sfideranno con i rispettivi cortometraggi, all’interno dell’ormai tradizionale concorso scuole, quest’anno diretto dalla professoressa Alessandra Purpura. Alle 17, in Casa della Musica, ci sarà l’incontro “L’inintegrabile – Pasolini ieri e oggi”: il giornalista Roberto Covaz intervisterà Andrea Purgatori, uno dei più apprezzati giornalisti d’inchiesta italiani. Alle 21, in Sala Aurora, la serata dedicata delle premiazioni sarà impreziosita dal pianista Mario Mariani, che torna al Cervignano Film Festival dopo tre anni, per una serata fra musica, immagini e poesia.

Domenica 24 settembre, dopo le proiezioni delle opere vincitrici (ore 16, in Sala Aurora), alle ore 21, al teatro Pasolini, “Il processo”, capolavoro assoluto di Orson Welles, sarà l’ideale chiusura del tema “cinema e letteratura”.