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Classic art

Cuisine & Confessions

(ph. ilrossetti.it)
Trieste
viale XX Settembre
Politeama Rossetti
05/01 e fino al 09/01
20.30 (8/1 anche ore 16; 9/1 ore 16)

Quante volte assaggiamo una pietanza e il sapore, assieme al profumo del cibo richiama in noi ricordi lontani, che avevamo lasciato in qualche angolo nascosto della mente… Su questo hanno riflettuto gli eccezionali artisti di “The Seven Fingers” mentre cercavano l’ispirazione per un nuovo spettacolo… ed è così che nasce Cuisine & Confessions.
Chi ha già avuto modo di incontrare la magia scenica di questa compagnia – che nel 2011 aveva proposto al Politeama Rossetti l’applaudito Traces – sicuramente non si farà sfuggire questo nuovo appuntamento, tutto sviluppato dentro una cucina.
Ed in effetti gli ideatori dello show – Shana Carroll e Sébastien Soldevila – sostengono nelle loro note che è proprio in cucina che accade la vita: «Confessioni notturne davanti a una tisana – scrivono – o a un barattolo di Nutella. Pranzi familiari coreografati in modo elaborato. Lezioni imparate, segreti scambiati, legami saldati, rinforzati dal più viscerale dei sensi». Così nello spettacolo accanto alla visione di un favoloso volo acrobatico di coreografie e all’ascolto di una musica pulsante anche gli altri tre sensi – il tatto delle mani che impanano, l’odore dei biscotti sfornati, il gusto dell’origano arrostito – ci guidano in un viaggio nel tempo e in diversi luoghi mentre la cucina resta il comune punto d’incontro.  «Perché come individui – concludono i registi – noi stessi siamo composti di ingredienti: un’unica ricetta di ricordi radicati nel sangue».
Un gruppo di straordinari artisti, dalle diverse personalità darà corpo tali pensieri attraverso il linguaggio unico e raffinato, divertente ed emozionante di “The Seven Fingers”: un incredibile mélange di forme artistiche – acrobazia, danza d’avanguardia, clownerie, musica, canto, testi, proiezioni video interattive, DJ in diretta. A questi linguaggi si aggiunge qui la capacità di cucinare “nel frattempo”: e di cucinare sul serio! Tanto che il pubblico non uscirà da teatro “a bocca asciutta”: assaggerà i risultati di questo strano, nuovo spettacolo… Un tipo di spettacolo creato amalgamando le differenze fra le parti e portandole a muoversi in consonanza, per raggiungere un obiettivo comune: proprio come le dita di una mano. Ecco svelato, dunque, anche l’arcano del nome della compagnia “le sette dita”: come se i sette fondatori della compagnia fossero ognuno una delle dita di una grande mano, capace di muoversi con estrema armonia. Un’armonia che i componenti di “The Seven Fingers” hanno affinato durante la formazione alla Scuola Nazionale di Circo di Montréal, o durante le produzioni del Cirque du Soleil o delle maggiori compagnie di circo e di cabaret, cui ognuno di loro ha preso parte. Il progetto originale della compagnia, fondata nel 2002, era di apportare al circo un proprio nuovo sapore, creando spettacoli a grandezza d’uomo. A guardare le recensioni internazionali e il corposo elenco dei premi ricevuti, anche Cuisine & Confessions centra appieno l’obiettivo.