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Classic art

Don Chisciotte

Il capolavoro di Cervantes con l'attrice turca Serra Yilmaz
32402
(© Lucia De Luise)
Monfalcone

22/01 e fino al 23/01
20.45
7
Monfalcone
corso del Popolo 20
Monfalcone

La Stagione di Prosa del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue, i giorni 22 e 23 gennaio alle 20.45, con Don Chisciotte, liberamente ispirato al capolavoro di Cervantes e messo in scena dallo straordinario Alessio Boni, regista e interprete al fianco di Marcello Prayer e Serra Yilmaz, l’attrice turca resa nota al grande pubblico dai film di Ferzan Özpetek (recentemente nelle sale con l’intenso La dea fortuna).

Prodotto da Nuovo Teatro, lo spettacolo è il risultato di un’articolata elaborazione drammaturgica firmata dallo stesso Boni insieme a Roberto Aldorasi, Marcello Prayer (con i quali firma anche la regia) e Francesco Niccolini (autore dell’adattamento).

In questa potente e originalissima messinscena, Boni pone l’accento sul rapporto fra follia ed eroismo, restituendoci la storia di tutti coloro che hanno creduto al sogno e alla fantasia e per questo saranno ricordati.

Scrive infatti Fernando Arrabal in Uno schiavo chiamato Cervantes: “Chisciotti e cavalieri erranti, sparpagliati per il mondo o chiusi dentro le mura, sono sempre gli stessi, quelli di un tempo, quelli di oggi e quelli di domani, savi e pazzi, eroi e insensati”. E Alessio Boni nelle note di regia: “Forse chi vive nella sua lucida follia riesce a compiere atti eroici. Forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici. La lucida follia è quella che ti permette di sospendere, per un eterno istante, il senso del limite. [...] Don Chisciotte combatte per un ideale etico, eroico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano. E che, involontariamente, l'ha reso immortale. [...] Gli uomini che, nel corso dei secoli, hanno osato svincolarsi – avvalendosi del sogno, della fantasia, dell'immaginazione – sono stati spesso considerati 'pazzi'. Salvo poi venir riabilitati dalla Storia stessa. Dopotutto, sono proprio coloro che sono folli abbastanza da credere nella loro visione del mondo, da andare controcorrente, da ribaltare il tavolo, che meritano di essere ricordati in eterno: Galileo, Leonardo, Mozart, Che Guevara, Mandela, Madre Teresa, Steve Jobs e, perché no, Don Chisciotte”.

Alle 20, al Bar del Teatro, nell'ambito di "Dietro le quinte", avrà luogo una presentazione dello spettacolo a cura di Luisa Vermiglio, curatrice del progetto didattico “Dentro la scena”.