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Meeting

Fare teatro a scuola secondo noi

A Udine due giorni di incontri per gli adulti che si occupano di infanzia
Cristina Nunez Salmeron
10/11 e fino al 11/11
Udine
via Trento 4
Udine

Venerdì 10 e sabato 11 novembre il Teatro Nuovo Giovanni da Udine accoglierà Fare Teatro a Scuola secondo Noi 2017, l’appuntamento organizzato dall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine e il Comune di Udine, con il sostegno del MIBACT - Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Giunto alla 9^ edizione, Fare Teatro a Scuola secondo Noi ha ottenuto il riconoscimento dell’Ufficio scolastico regionale del MIUR ed è oramai diventato un progetto di formazione, confronto e dialogo molto atteso dagli adulti che a vario titolo si occupano di infanzia: insegnanti ed educatori, operatori culturali e teatrali, ma anche genitori e familiari che sono i primi promotori di un avvicinamento dei più piccoli ai linguaggi artistici ed espressivi.

Le due giornate di attività ruoteranno quest’anno attorno al tema Prendersi cura: le relazioni dell’arte. Il titolo vuole stimolare la riflessione su come il contatto con l’Arte e gli orizzonti alternativi che essa immagina siano il motore di un cambiamento nelle persone e di nuove relazioni con se stessi, gli altri, il mondo.

Il programma dell’iniziativa si aprirà venerdì 10 novembre alle 14.30 con l’incontro con l’artista e fotografa spagnola Cristina Nuñez Salmeron, ospite di punta di questa edizione, che presenterà il suo progetto Someone to Love, un’autobiografia in autoritratti, foto di famiglia, video e testi.

L’arte di Nuñez Salmeron è incentrata sull’autoritratto fotografico che ha iniziato a praticare nel 1988 come forma di auto-terapia per superare un’adolescenza difficile. Nel 2005 ha ideato un suo metodo denominato The Self-Portrait Experience®, che ha come obiettivo quello di aiutare le persone a rielaborare il dolore trasformandolo in arte. All’incontro seguirà la presentazione di Abilitata, lo studio per un nuovo spettacolo sul desiderio di suonare e di insegnare scritto dalla musicista Giovanna Pezzetta con la consulenza drammaturgica e la regia di Giuliana Musso, ed interpretato dalla stessa Pezzetta con il musicista Leo Virgili.

Sabato 11 novembre sarà la giornata clou della manifestazione. Alle ore 9, dopo l’inaugurazione ufficiale e i saluti di rito, si svolgerà la tavola rotonda sul tema Prendersi cura: Le relazioni dell’arte alla quale parteciperanno l’artista e fotografa Cristina Nuñez Salmeron e Alfonso Cipolla, autore, studioso e critico teatrale nonché direttore dell’Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare. A coordinare il confronto saranno Silvia Colle e Lucia Vinzi, curatrici del progetto per l’ERT.

Nel pomeriggio, invece, con orario 14.30-18.30, si svolgeranno i workshop tematici rivolti in primis ad insegnanti, educatori, operatori culturali e teatrali, ma aperti a tutti gli interessati.

Il teatro è un vestito trasparente è il laboratorio sul fare teatro per e con i bambini che verrà condotto dall’attore, regista e drammaturgo Giuliano Scarpinato. Laureato in Lettere moderne con una tesi sul teatro di Pier Paolo Pasolini e diplomato alla scuola per attori del Teatro Stabile di Torino, Scarpinato dal 2009 si dedica alla regia. Da qualche anno lavora nel Teatro Ragazzi e con lo spettacolo Fa’afafine – mi chiamo Alex e sono un dinosauro ha vinto il Premio Scenario Infanzia nel 2014 e l’Eolo Award 2016.

L’attore, autore e regista Marco Ferro condurrà invece La materia del teatro, laboratorio teatrale incentrato sulla ricerca creativa sui materiali. Diplomato in drammaturgia all’Accademia Paolo Grassi di Milano, Ferro ha fondato assieme a Valeria Sacco la compagnia teatrale Riserva Canini con la quale opera nel teatro, arti plastiche, teatro di figura e formazione teatrale.

Danza e ascolto saranno gli elementi al centro del laboratorio-seminario titolato Il suono, il corpo, lo spazio curato da Yutaka Takei e Marta Bevilacqua. Danzatore e coreografo di origini giapponesi, Takei ha creato una propria didattica che mescola la danza contemporanea occidentale con elementi provenienti da antiche tecniche orientali. Danzatrice, coreografa e direttrice artistica della compagnia di danza Arearea di Udine, Bevilacqua si è formata all’Accademia Isola Danza a Venezia diretta da Carolyn Carlson. Il suo stile coreografico si contraddistingue per la combinazione di ricerca gestuale e necessità tematiche.

Infine, Cristina Nuñez Salmeron condurrà il laboratorio/seminario titolato Higher Self: io sono vista da me, dedicato all’autoritratto biografico come strumento di relazione, ascolto del proprio vissuto personale e motore creativo. Al laboratorio parteciperà anche l’attore, autore e regista Claudio Milani, vincitore del Premio Eolo nel 2012 come Nuova Figura del Teatro Ragazzi.