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Classic art

I Mamuli del ’23

L’Associazione Grado Teatro presenta la produzione firmata Svettini-Amodeo
Grado
via Marchesini 31
Auditorium Marin
28/05 e fino al 29/05
19.30

L’Associazione Grado Teatro tradizionalmente presenta ogni primavera, nel contesto della stagione teatrale del Biagio Marin, la sua nuova produzione. I mamuli del ’23 - testo di uno degli autori di riferimento del sodalizio gradese, Giovanni Marchesan Stiata - era pronto per il debutto nel marzo 2020. A distanza di oltre 14 mesi il pubblico potrà finalmente vederlo in scena. Due sono le serate in programma: venerdì 28 e sabato 29 maggio alle ore 19.30 all’Auditorium Biagio Marin. Sul palco gradese saliranno Giorgio Amodeo, Fulvio Clemente, Ornella Dovier, Stefano Gaddi, Lucia Macor e Tullio Svettini; la regia è firmata a quattro mani da Giorgio Amodeo e Tullio Svettini, le musiche sono di Ferruccio Tognon e Marta Chiusso e saranno eseguite dal vivo dalla stessa Marta Chiusso al pianoforte e da Violetta Grigolon al violino.

Lo spettacolo è il riallestimento di un testo che debuttò ben quarant’anni fa nel teatrino del Sans Souci e che venne rappresentato con successo a Trieste, Gorizia, Pordenone e Venezia. La vicenda si svolge nel 1951 in un’osteria di Grado dove l’ostessa, un vecchio pescatore e un maestro di scuola stanno commentando le notizie della guerra di Corea.

Fa il suo ingresso un uomo ritornato nella cittadina dopo tanti anni che, riconosciuto il suo maestro, chiede informazioni su alcuni suoi coetanei. Attraverso la rievocazione delle loro storie si viene a sapere che sono morti in guerra. Momenti di particolare commozione si alternano a gustosi quadretti in vernacolo che coincidono con la lettura di alcune liriche in dialetto di Marchesan.

 

L’Associazione Grado Teatro nasce nel 1987 con l’intento di allestire spettacoli teatrali nel dialetto gradese, istro-veneto e in lingua italiana e di recuperare testi di autori gradesi che hanno fatto la storia del Teatro graisàn. Vengono messi in scena lavori di Danilo Onorio Dissette, Alberto Corbatto, Edy Tonon e Giacomo Zuberti. Come detto, l’autore più rappresentato è il gradese Giovanni Marchesan Stiata. Da evidenziare anche le pièce teatrali di Tullio Svettini: Le Maghe di Grado, Attila ante portas, Nelle lagune venete, L’acqua, l’acqua: l’anno del Giubileo 1900 e Ricordando Le Maghe di Grado.