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Classic art

Il costruttore Solness

Arriva a Monfalcone il capolavoro di Ibsen
28734
(ph. Alessandro Serra)
Pordenone

22/02 e fino al 24/02
20.45 (domenica ore 16)
4
Pordenone
via Martelli 2
Pordenone

Prodotto dalla Compagnia Orsini insieme al Teatro Stabile dell’Umbria, lo spettacolo vanta la firma registica di Alessandro Serra, reduce dallo straordinario successo internazionale di Macbettu, vincitore nel 2017 del Premio Ubu come Spettacolo dell’anno e del Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro, ed è inserito nella rete artistica “Progetto Ibsen – I pilastri della drammaturgia contemporanea”, alla quale aderiscono il Teatro di Roma, quello della Toscana, lo Stabile di Napoli, il Teatro Stabile di Genova e quello dell’Umbria con i titoli Un nemico del popoloJohn Gabriel Borkman e Il costruttore Solness. In scena, al fianco di Orsini: Lucia Lavia, Renata Palminiello, Pietro Micci, Chiara Degani, Salvo Drago e Flavio Bonacci.

Lo spettacolo racconta la vicenda di Solness, un grande costruttore che edifica la propria fortuna sulle ceneri della casa di famiglia della moglie, derubandola di ogni possibile felicità futura. Ma Solness è terrorizzato dai giovani che picchiano alla porta e chiedono ai vecchi di farsi da parte, come la giovane Hilde, che fa irruzione con un’energia dirompente. Solness si nutre della vita delle donne che lo circondano ma quest’ultima gli sarà fatale e lo accompagnerà, amandolo, fino al bordo del precipizio. Se Solness è un costruttore, Ibsen è un perfetto architetto in grado di edificare una casa dall’aspetto perfettamente borghese e ordinario, nelle cui intercapedini però si celano principesse dimenticate e demoni.

Scrive Umberto Orsini: “è da moltissimo tempo che nutro per Solness un interesse vivissimo. Paradossalmente, le ragioni di questa passione stanno nella consapevolezza delle difficoltà che questo capolavoro di Ibsen può creare a chi osi metterlo in scena. È la storia di tanti assassinii. Giovani che uccidono i vecchi spingendoli a essere giovani e vecchi che uccidono se stessi nel tentativo di raggiungere l’impossibile ardore giovanile. Una storia segnata da una grande carica erotica e da uno spregiudicato esercizio del potere”.

Alle 20, al Bar del Teatro, nell'ambito di "Dietro le quinte", avrà luogo una breve presentazione dello spettacolo a cura del critico teatrale Mario Brandolin.