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Classic art

Il Vangelo delle beatitudini

In scena a Udine in prima regionale
28449
(ph. Matteo De Stefano)
Udine
via Sella
Teatro San Giorgio
22/02 e fino al 23/02
21

“C’è un disperato bisogno di sperare e parlare di speranza.  Di vederla attuata in azioni concrete, cercarla, gridarla”. Convinzione che guida il nuovo percorso autoriale dell’attrice Aida Talliente, “perché – continua – sono convinta che il bene sia la fonte del sacro”.

Il Vangelo delle beatitudini  – la nuova creazione al suo debutto in prima assoluta, il 22 e 23 febbraio al Teatro S. Giorgio di Udine, ospite della stagione di Contatto 37 del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG  (che co-produce lo spettacolo con Teatro Aria di Pergine) – diventa allora una lettera scritta al mondo e incontra storie fragili eppure luminose di uomini e donne che osano ancora sperare nonostante esperienze difficili come il carcere, la morte, il peso del silenzio, l’ingiustizia. 
Sabato 23 febbraio, al termine dello spettacolo, Aida Talliente e la compagnia incontrano il pubblico. Interviene Pierluigi Di Piazza, Centro d’ accoglienza “Ernesto Balducci”, Zugliano e conduce l’incontro Alberto Bevilacqua

L’evangelico Discorso della montagna, laicamente riportato agli uomini del nostro tempo, segna per Aida Talliente la traccia per entrare dentro un percorso di parole e storie che si interrogano sul tema della speranza, che la chiedono, la cercano.  Speranza legata agli affetti più cari, speranza davanti alla difficoltà del vivere, speranza dove non è possibile averne, speranza come augurio.

I quattro quadri che compongono lo spettacolo mostrano quindi volti e condizioni umane differenti per la loro storia ma legate da un discorso comune sulle Beatitudini.

A raccontare, oltre alle parole, sono anche  grandi immagini proiettate e scomposte da prismi che attraverso giochi di luce disegnano non solo lo spazio scenico ma anche quello emotivo.
Sono opera dell’artista multimediale Cosimo Miorelli. Sono disegni e ombre che si compongono e si dissolvono a svelare lentamente paesaggi diversi, mentre melodie di giocattoli o piccoli oggetti che nascono direttamente nello spazio scenico, per costruire l’ambiente di ogni storia.

A questo dispositivo scenico danno, inoltre il loro contributo, Luigi Biondi, per il disegno luci, Alessandro Barbina, come assistente al suono,

Roger Foschia, assistente al video e alle proiezioni, Luigina Tusini, per gli elementi scenici, Giulia Spangaro e Virginia Di Lazzaro, grafica per le proiezioni, Massimo Toniutto, Alberto Novello, Giorgio Pacorig, per la consulenza e realizzazione sonora.

Il primo quadro è per gli umili e i puri di cuoreaggiunge Aida Tallienteed è dedicato alla mia famiglia. Nel secondo quadro – dedicato a Mario Vatta – parleremo di quelli che piangono e quelli che hanno compassione.  Il terzo quadro è per i non violenti, ispirato a un mio incontro, quello con F. L. R., ergastolano in un carcere di massima sicurezza. Infine, il quarto quadro, per “quelli che hanno fame e sete di giustizia e i perseguitati a causa della giustizia”, in cui mi riferisco a tutti coloro che hanno il coraggio di andare fino in fondo perché sentono che qualcosa esisterà, aldilà di me, aldilà di te, aldilà di quello che succederà”.