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Music

Jazz e green si intrecciano a Polcenigo

In uno dei borghi più belli d’Italia alcuni dei migliori jazzisti italiani
Fiore e Massarutto
Polcenigo

24/09 e fino al 26/09

Un weekend all’insegna del jazz e della scoperta di un Comune riconosciuto come uno tra i borghi più belli d’Italia: Polcenigo, territorio dagli affascinanti siti naturali, tra sorgenti e fonti d’acqua.

Attesi i concerti di alcuni dei più rinomati jazzisti italiani, quali il pianista Livio Minafra, il pianista Giovanni Guidi in duo con il trombettista Luca Aquino, l’eclettico polistrumentista Andrea Fiore con l’armonicista Gianni Massarutto, l’artista Oreste Sabadin con una performance musicale e pittorica dedicata all’acqua; Didier Ortolan al clarinetto insieme a Matteo Sgobino alla chitarra, il bandoneonista Carlo Maver. Diversi i format sperimentati dalla manifestazione: dai più tradizionali concerti frontali al Teatro Comunale del borgo ai Cammini sonori, percorsi nella natura con concerto.

Ci saranno i momenti musicali green: i tre Cammini Sonori, già sperimentati con successo nel Collio in collaborazione con Connessioni - Circolo Mario Fain APS, con il prezioso supporto tecnico di Prealpi Cansiglio Hiking. Si tratta di percorsi facili, accessibili a tutti, durante i quali il pubblico potrà assistere ai concerti: a fare da amplificatore naturale l’ambiente circostante, senza supporti elettrici, per rispettare il paesaggio e valorizzare il suono strumentale che necessariamente andrà a interagire con il contesto naturalistico.

L’acqua è uno degli elementi caratteristici del luogo, trovandosi qui la sorgente del Livenza, fiume che attraversa anche Sacile, dove Circolo Controtempo organizza ogni anno Il Volo del Jazz. Anche i locali del borgo sono pronti ad accogliere il pubblico della manifestazione e proporranno momenti di degustazione.

Si comincia venerdì 24 settembre, al Teatro Comunale di Polcenigo, con il concerto “Piano Solo & Loop Station” che vede protagonista Livio Minafra, pianista apprezzato in tutto il mondo, nelle cui composizioni si fondono musica classica, etnica e improvvisazione jazz. Tre cd all’attivo: per l’inglese Leo Records, La dolcezza del Grido, per la tedesca Enja Records, La fiamma e il cristallo, e per l’italiana Incipit, Sole Luna, che vede l’uso della loop machine e delle luci per un vero e proprio spettacolo fatto di suggestioni cromatiche e sonore. Il concerto è realizzato nell’ambito della “Programmazione Puglia Sounds TOUR ITALIA 2020/2021”.

La giornata di sabato 25 ha inizio alle 9:30, con il Cammino Sonoro, Ai confini del grande fiume tra il Gorgazzo e la Livenza, con il concerto di Andrea Fiore & Gianni Massarutto, dal titolo “Old Time Duo”.

L'escursione è un’occasione per conoscere la bellezza del Gorgazzo e l'area a ridosso di Colle di San Floriano, fino a giungere a Col Molletta dove si svolge il concerto.

Il duo Fiore & Massarutto compie una ricerca sulle origini della musica americana. Nella seconda metà dell’800 quando il confine tra country, folk e blues non era ancora ben definito, tutto faceva parte di una musica che si stava evolvendo attraverso l’incontro di musicisti provenienti da tutto il mondo, per questo il progetto si chiama “Old Time Duo”. Il duo recupera, oltre alle canzoni classiche dell’old time music, anche l’uso di strumenti poveri usati al tempo: mandolino, washboard, cucchiai, ossa et cet.

Alle 18, appuntamento al Chiostro della Chiesa di San Giacomo, con “Verderbe Verdacqua”, performance musicale e pittorica di Oreste Sabadin che prevede interventi al clarinetto, letture ad alta voce, ambientazione sonora, improvvisazione pittorica con il coinvolgimento del pubblico. Un omaggio alla musica, alla poesia, all’ambiente naturale e ai suoi elementi, con i quali giocare per una sensibilizzazione all’ascolto e per la realizzazione di elaborati pittorici improvvisati.

Alle 21, al Teatro Comunale, si esibisce il duo composto dal celebre pianista  Giovanni Guidi e dal trombettista Luca Aquino, due talenti con alle spalle svariate esperienze internazionali, che si sono incontrati nutrendo passioni identiche, tra cui il canto. Entrambi si definiscono addirittura “cantanti mancati” e non a caso il loro album di debutto, pubblicato dalla rivista “Musica Jazz”, in allegato al numero dello scorso maggio, si intitola “Amore bello”, dall’omonima canzone di Claudio Baglioni, inclusa nell’album insieme a “Un giorno dopo l’altro” di Luigi Tenco, a più usuali standard jazzistici come “Over The Rainbow”, “I Fall In Love Too Easily” e “What A Wonderful World” di armstronghiana memoria, oltre a pezzi scritti a quattro mani dai due protagonisti.

Giovanni Guidi è umbro. A fargli da talent scout è stato nientemeno che Enrico Rava, uno che di talenti ne ha scoperti parecchi, con il quale il pianista di Foligno suona ormai da molti anni, calcando i più rinomati palcoscenici del mondo. Accanto a Rava, oltre che a nome proprio, Giovanni Guidi ha registrato per ECM.

Luca Aquino è campano. La sua storia con la tromba non è convenzionale: infatti, inizia a suonarla all’età di diciannove anni, da autodidatta. Poco dopo la abbandona per poi riprenderla grazie all’amore per il suono di Miles Davis e di Chet Baker. Il resto è una carriera scandita da collaborazioni importanti, svariati dischi e progetti, incluso un fortunato incontro ravvicinato con la musica giordana.

Domenica 26 settembre, alle 9.30, il Cammino sonoro, Dal Borgo al Castello con concerto di Didier Ortolan & Matteo Sgobino “Duo-Con-Fluente".

Dopo la breve escursione dedicata ai dintorni di Polcenigo, arrivo al Castello di Polcenigo per ammirare la bellezza delle montagne e delle colline circostanti.

Il duo composto da Didier Ortolan al clarinetto e Matteo Sgobino alla chitarra si esibisce in un concerto dalle sonorità eclettiche, date dai loro ricchi e differenti percorsi. Matteo Sgobino è compositore, chitarrista, autore, studioso di etnomusicologia: è attivo nell’esecuzione e nello studio dei ritmi della musica jazz-manouche o gypsy-jazz con i Mocambo Swing e con il quartetto Lune Troublante. Didier Ortolan è attivo come clarinettista in diverse formazioni cameristiche, con le quali ha vinto svariati concorsi. È socio fondatore della Zerorchestra per la quale, oltre ad esserne musicista, scrive le musiche per le colonne sonore di Film muti; dirige la Filarmonica di Pordenone.

Ultimo appuntamento, alle 15, con il Cammino sonoro - La magica sorgente della Santissima con il solo di Carlo Maver, “Desafio”, che in spagnolo significa sfida, prova, il superamento di un ostacolo, ovvero il senso di suonare in solo e misurarsi con se stesso. Prima del concerto è prevista l’escursione al sito Unesco del Palù di Livenza, per esplorarlo dal punto di vista geologico, naturalistico, archeologico e magico. Un'immersione nel passato, alla scoperta dei reperti trovati con le ultime campagne di scavo. A seguire la musica del flautista, bandoneonista, compositore Carlo Maver, le cui composizioni trovano ispirazione nei viaggi solitari che il musicista fa in paesi esotici e remoti. Atmosfere andine, tanguere e da diario di viaggio conquistano l’attenzione del pubblico attraverso i sussurri dei flauti e il poderoso suono del bandoneon.

Jazz River è organizzato da Circolo Controtempo di Cormòns, in collaborazione con Prealpi Cansiglio Hiking e Connessioni, Circolo Mario Fain APS. Per l’occasione, inoltre, la Fazioli Pianoforti mette a disposizione il suo “numero 1”, il primo strumento costruito dalla fabbrica di Sacile, il mezzacodaF183 n.1 (1 luglio 1980).