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Discovery

Kaiserfest

Percorso tra musica, antiche tradizioni, immagini d'epoca e visite guidate
Trieste
Piazza Ponterosso
12/11 e fino al 20/11

In modo particolare in Austria ma anche in tanti paesi diversi, si è concentrata l'attenzione sui 68 anni di permanenza al potere di Francesco Giuseppe  attraverso la pubblicazione di diversi libri e biografie,  mostre , convegni e conferenze. L'interesse per il periodo che va dalla sua ascesa al trono cioè il 1848 fino all'epilogo di un mondo che sarà determinato dallo scoppio della “Grande Guerra” è sempre attuale e di grande interesse. I legami culturali, linguistici e  artistici si riflettono ancora oggi nelle tradizioni popolari, negli usi e nei costumi, anche e soprattutto a Trieste, città sintesi e simbolo di un mondo multiculturale e multi-religioso che le deriva da un passato ricco di storia.

“Un legame con l'Austria che è radicato nella nostra storia, nelle nostre tradizioni  – sottolinea l'assessore al Commercio ed eventi correlati del comune di Trieste, Lorenzo Giorgi – e che ha portato Trieste a diventare una capitale e un porto importante. Storia e tradizioni che si fondono in una manifestazione che vedrà la presenza di molti operatori da fuori città accanto ai numerosi produttori locali, nel corso di una settimana di festa costellata da appuntamenti enogastronomici e culturali, in omaggio all'indimenticato imperatore Francesco Giuseppe I”.

Risale infatti alla fine del '300 il legame della città con gli Asburgo, un secolo decisivo per la storia futura di questo piccolo borgo che, con un atto del consiglio comunale formalizza la dedizione della cittadina all’Austria, non si conosce la data esatta ma indicativamente dovrebbe aver avuto luogo in un giorno della prima settimana di agosto del 1382, in cambio il duca Leopoldo III d’Asburgo promette a Trieste autonomia e indipendenza dalle grandi potenze che la accerchiano. Bisognerà attendere il 1719 con l'istituzione del porto franco voluto dall'imperatore Carlo VI a cui farà seguito, durante il regno di Maria Teresa, la nascita della "città nuova" cioè l'attuale Borgo Teresiano perché a Trieste ci sia una svolta decisiva e uno sviluppo demografico, culturale e commerciale inarrestabile.

I grandi investimenti a Trieste proseguono anche durante il lungo regno di Francesco Giuseppe I, nel 1853 verrà posta la prima pietra all’Arsenale del Lloyd, nel 1857 completata la Südbahn (Ferrovia Meridionale) per il collegamento diretto con Vienna, nel 1869 ci sarà l'apertura del Canale di Suez, l'ammodernamento e l'ampliamento delle strutture del Porto vecchio ma soprattutto la gigantesca opera del “Porto Francesco Giuseppe” in Campo Marzio, l'attuale Porto Nuovo, portato a termine nel 1910 con un costo di 53 milioni di fiorini.

“L'iniziativa nasce alla luce dei secolari legami che hanno unito il destino di Trieste all'Austria. Riscoprire il passato per valorizzare il presente, e per promuovere un futuro di ulteriori scambi con la vicina Repubblica Austriaca. Le tradizioni che ci accomunano sono l'humus necessario per rinsaldare e accrescere i già ottimi rapporti culturali, commerciali e turistici, in un' ottica di sviluppo e collaborazione il più proficua possibile – afferma Silvio Pozenu, presidente dell'Associazione Alta Marea –. Kaiserfest offre l'occasione di ripercorrere la storia di Trieste attraverso la lettura dell'impatto e dell'importanza che queste grandi opere hanno avuto e ne hanno poi determinato l'attuale fisonomia, proponendo ogni giorno iniziative dai contenuti diversi: una rassegna fotografica con esposizione libraria (ovvero tutta la raccolta di libri che riguardano il Vecchio Impero ) dal titolo: “Trieste Asburgica verrà allestita presso la Galleria Rossoni, a cura dell'Editore Claudio Luglio, in cui le foto d'epoca permetteranno di riscoprire l'aspetto artistico e i pregi architettonici di alcuni angoli suggestivi della città.

La rassegna fotografica “Trieste Asburgica” si trasformerà concretamente in visite guidate  a cura di guide ufficiali della regione che ne metteranno in evidenza l'intreccio con il tessuto urbano, l'architettura, il mito, la letteratura .... e non solo... perché ogni visita indirezzerà uno sguardo attento alla meravigliosa scenografia che regalano i palazzi storici di Trieste. L'organizzazione è Nord Est Guide & Artisti Viaggi.

Il punto di incontro e di aggregazione principale cioè la “Kaiserfest” sarà in piazza Ponterosso, dove verrà allestito il “Mercatino Austriaco” che si allungherà anche su parte di via Bellini. Sarà un vero e proprio preludio ai classici e suggestivi mercatini dell'Avvento. Gli espositori porteranno i profumi e i sapori della Mitteleuropa tra cui l'immancabile “Gulasch”, la deliziosa torta Sacher e ovviamente la buonissima birra, il tutto grazie alla presenza di un noto ristoratore di Salisburgo.

Non mancherà l'offerta turistica da parte dei tour operator austriaci che proporranno una vastissima scelta di località e luoghi dove poter trascorrere le proprie vacanze invernali.

Gli appuntamenti in musica saranno affidati al gruppo “Associazione Amici del Kugel”, mentre la domenica mattina si potrà assistere a una esibizione della Compagnia Bandistica folcloristica muggesana, Ongia.

Nella Vienna Imperiale di fine Ottocento, oltre alle straordinarie composizioni degli Strauss, nasce un nuovo stile di musica popolare la “Schrammelmusik”, il nome le deriva dagli ideatori, i fratelli Schrammel. Le loro sonorità melancoliche e sensuali entusiasmano tutta Vienna e fanno danzare ogni classe sociale richiamando l’attenzione persino di Strauss figlio e di Brahms. Questa musica oggi si ritrova nelle “osmize” del Carso, ma si può ascoltare con sonorità e sfumature diverse in tutte le ex regioni del Vecchio Impero, questa tradizione musicale riecheggia anche e soprattutto con grande forza e allegria nei concerti bandistici. Sarà perciò anche la musica a mettere in evidenza il sottile legame che  ancora oggi accomuna Mitteleuropa e Mediterraneo.

Presso un noto locale triestino verrà organizzata una serata a tema  dal titolo “A cena con Franz e Sissi”: il menù sarà una festa di piatti tradizionali tipici del “Vecchio Impero”. Per creare però la giusta atmosfera verrà messa in scena una dimostrazione di danze storiche ottocentesche che necessitano di costumi romanticamente “vaporosi”, a cura dell'Associazione Trieste Ottocento con Andrea Miotto e Sara Sincovich.

Sempre in tema di “atmosfera d'altri tempi” ci sarà l'opportunità di percorrere alcuni dei luoghi più significativi del centro di Trieste,  comodamente seduti in carrozza grazie all'Associazione Wild Souls.

L'evento culturale invece prevede un convegno internazionale di studi, che si terrà il 25 novembre alle ore 9.30, alla Biblioteca Statale di Trieste,  promosso dall'Associazione Italo-Ungherese P.P. Vergerio, dal Centro Studi Adria-Danubia e da Alta Marea Cultura, dal titolo : 1916-2016. Francesco Giuseppe I “l'eterno imperatore & il mondo di ieri”. 

Interventi  a cura di:  Stefano Pilotto (Università di Trieste, Polo di Gorizia; Centro Studi Adria-Danubia, Duino Aurisina), Francesco Giuseppe e il suo tempo • Roberto Spazzali (Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione del Friuli Venezia Giulia), Immagine e mito di un imperatore • Gizella NemethAdriano Papo (Centro Studi Adria - Danubia, Duino Aurisina), Francesco Giuseppe re d’Ungheria • Gianluca Volpi (Università di Udine; Centro Studi Adria- Danubia, Duino Aurisina), Cadere con onore. Francesco Giuseppe tra pace e guerra (1867–1914) • Rina Anna Rusconi (Associazione Altamarea Cultura Trieste), “Der ewige Kaiser” ovvero “L’Eterno Imperatore” : 1916 - 2016, Vienna e le mostre dedicate a Francesco Giuseppe I.

L'incontro vuole essere una sorta di analisi storica del periodo che va dal Congresso di Vienna del 1814  al 1916, anno in cui Francesco Giuseppe morendo lascia il trono al giovane nipote Carlo I. I diversi interventi hanno l'intento di porre l'attenzione sulla società del “mondo di ieri”, di evidenziarne le tendenze artistiche e culturali oltre che quelle storico- politiche  e di valutare il ruolo di Francesco Giuseppe definito non a caso per la valenza culturale e politica che ha esercitato su una estensione territoriale grandiosa “L’ eterno imperatore”. Uno sguardo particolare che intende metter in luce anche la figura pubblica di Francesco Giuseppe, il personaggio più raffigurato dell’Ottocento, che proprio in occasione dei suoi anniversari di regno e per l’ottantesimo compleanno ha avuto una vera esplosione di immagini: il suo volto,  apparentemente senza tempo, era onnipresente e veniva universalmente identificato quale “grande padre” e simbolo unico e necessario di coesione nell'ambito del controverso e variegato mondo del “Vecchio Impero”.