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Classic art

L’anatra all’arancia

A Monfalcone il remake della commedia cult dei primi anni Settanta
(© Bepi Caroli)
Monfalcone

09/01 e fino al 10/01
20.45
Monfalcone
corso del Popolo 20
Monfalcone

Commedia cult dei primi anni Settanta tratta dal testo The Secretary Bird dello scozzese William Douglas Home, poi adattata dall’autore teatrale francese Marc Gilbert Sauvajon, e ora proposta da Luca Barbareschi, che ne firma traduzione, adattamento e regia.

Prodotto dal Teatro Eliseo e dalla Fondazione Teatro della Toscana, lo spettacolo vede in scena, insieme allo stesso Barbareschi, Chiara Noschese; al loro fianco, ad animare l’ingranaggio del testo sostenendone il vorticoso ritmo, anche Gerardo Maffei, Margherita Laterza ed Ernesto Mahieux.

Titolo emblematico di quella drammaturgia che suscita comicità attraverso un uso sapiente della macchina teatrale, L’anatra all’arancia vanta una storica edizione del 1973 diretta e interpretata da Alberto Lionello, al cui fianco recitava Valeria Valeri, e una celebre versione cinematografica con Ugo Tognazzi e Monica Vitti nei panni della coppia protagonista, per la regia di Luciano Salce.
Gilberto e Lisa sono sposati da venticinque anni ma il loro ménage è messo in crisi, più che dal logorio della routine, dalla personalità di lui, egocentrico e incline al tradimento. Quando Lisa, esasperata, si innamora di un altro, Gilberto elabora un piano solo all’apparenza sgangherato per riconquistare la moglie. Ne deriva una vicenda leggera e piacevole, ricca di imprevisti e colpi di scena che si susseguono fino all’ultimo istante; una pièce che conquista lo spettatore con la simpatia dei personaggi, le soluzioni effervescenti e gli irresistibili dialoghi.

Scrive Luca Barbareschi nelle note di regia: “questa commedia ha una profondità e un’intelligenza straordinarie, ha la stessa potenza di Chi ha paura di Virginia Woolf? ma, a differenza del testo di Albee, ha una struttura narrativa molto divertente, che aiuta a veicolare concetti profondi con la risata. [...] Una macchina perfetta, dialoghi d’autore in cui si scandagliano l’animo umano e le complesse dinamiche di coppia. L’happy ending arriva benefico dopo due ore di spettacolo durante le quali la psicologia maschile e quella femminile permettono al pubblico di identificarsi con i protagonisti”. 

 

Alle ore 20, al Bar del Teatro, nell'ambito di "Dietro le quinte", avrà luogo una breve presentazione dello spettacolo a cura di Paolo Quazzolo, docente di Storia del Teatro all’Università degli Studi di Trieste.