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Music

La musica e l'opera di Pasolini si fondono a Udine

Con la partecipazione dello storico Angelo Floramo
Udine
Paderno
Chiesa di Sant’Andrea Apostolo
30/09/22
21

Le grandi composizioni di Bach, Rachmaninov, Popper, Paganini e Beethoven e la figura di Pier Paolo Pasolini saranno oggetto di approfondimento nel nuovo appuntamento della 24° edizione del festival internazionale di musica e territori Nei Suoni dei Luoghi.

Venerdì 30 settembre alle 21, nella Chiesa di Sant’Andrea Apostolo della frazione di Paderno, a Udine, sarà il duo composto da Riccardo Gagliardi (pianoforte) e Milo Ferrazzini (violoncello) a trasportare il pubblico lungo un emozionante viaggio caratterizzato dalle note di alcuni fra i più grandi geni musicali della storia e l’opera di Pasolini, che lo scrittore e storico Angelo Floramo, ospite d’eccezione, contribuirà a contestualizzare. Il concerto/incontro, organizzato in collaborazione con Bottega Errante, inserito nel calendario di Udinestate, con il contributo del Comune di Udine, è a ingresso gratuito con prenotazione consigliata. Tutte le informazioni e il programma completo di Nei Suoni dei Luoghi su www.neisuonideiluoghi.it .

Grazie allo scrittore e studioso Angelo Floramo sarà presentata l’interessante connessione fra Pier Paolo Pasolini e l’arte, con particolare focus sulla musica. Pasolini in alcune interviste e in alcuni versi aveva dichiarato la sua passione per la musica classica, e in particolare per le composizioni di Johann Sebastian Bach, del quale ammirava la poetica e le vette di assoluta bellezza da lui raggiunte nelle sue opere strumentali. Pasolini possedeva decine di dischi di questo compositore e sulla sua musica affermò: “Questa è arte, anzi, sarei tentato di dire, natura” e la considerava “edificio saldissimo nella mia vita”. Nel programma musicale saranno proposti alcuni movimenti dalle Suite per violoncello solo di Bach, considerate fra le più celebri e inarrivabili composizioni del geniale Maestro tedesco, accanto a composizioni per violoncello e pianoforte di Beethoven, Popper, Paganini, fra cantabilità e virtuosismi strumentali.