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Classic art

London Welsh Chorale

Accompagnamento al pianoforte di Jenny Trew
Pordenone
Duomo di San Marco
04/11/16
20.45

Il progetto Let’s Sing del Coro Polifonico Sant’Antonio Abate, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia Regione, culmina nella sua fase autunnale con l’ospitalità della London Welsh Chorale di Londra (uniche date in Italia) nell’ambito di scambi culturali e di mutua conoscenza e promozione turistica del territorio friulano in Gran Bretagna.

Il primo appuntamento, in collaborazione con il Comune di Pordenone e la Parrocchia di San Marco, è venerdì 4 novembre nel Duomo concattedrale di San Marco alle 20.45 con ingresso libero, introdotto dall’ultima creatura del Polifonico, l’Antoniano dei Piccoli, coro di voci bianche. Accanto allo scambio culturale, per il quale ciascun coro ha studiato brani appartenenti alla cultura musicale nazionale dell’altro, a ispirare i due programmi proposti sono l’amore per il coro cordenonese, diretto da Monica Malachin, e la spiritualità per quello londinese, presente con oltre 40 elementi, diretto da Edward-Rhys Harry. Ad aprire la serata il Cohors Naonis, formazione da camera di voci soliste del Polifonico, con il compositore rinascimentale inglese Tallis, un mottetto di Loti, un brano di Pizzetti su testo di Gabriele D’Annunzio (Cade la sera) e l’innovativo canto pasquale del contemporaneo Antognini su testo di Jean Tosserand. Il Polifonico S, Antonio Abate sceglie invece lo splendido mottetto a 8 voci, elegante citazione della musica madrigalista inglese di Pearcell, Lay a Garland, per proseguire con l’americano Stroope, considerato maestro nel suon dell’anima per il suo stile intimo che riesce a valorizzare gli aspetti polifonici della moderna musica corale, il norvegese Gjeilo con il suo inno all’aurora boreale per terminare con armonie dal gusto innovativo impreziosite da cammei gregoriani. La London Welsch Chorale, accompagnata al pianoforte dalla virtuosa pianista Jenny Trew, per omaggiare l’Italia ha scelto Vivaldi. Proseguirà con la dolce armonia di Whitacre, lo stile notturno di Lauridsen, il senso di solitudine in mezzo alla frenesia della folla di Arwyn (su testo del presentatore della Bbc Gwynfryn) il tributo alla memoria delle vittime della guerra dello stesso direttore Harry, la potenza di Williams ispirato al repertorio biblico in lingua gallese, il “pittorico” Jones e ancora Gjeilo. Un programma dunque molto particolare e in Italia di rarissimo, quando non unico, ascolto. Edward-Rhys Harry è compositore, arrangiatore, direttore di coro e giudice in Concorsi Internazionali.

 

Sabato 5 novembre, ore 20.30, i 2 cori eseguiranno assieme il Requiem di Mozart nel Duomo di Cordenons.