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Live music

Mitteleuropa Orchestra

In concerto a Monfalcone per l'inaugurazione della stagione musicale
27013
Monfalcone

12/10/18
20.45
7
Monfalcone
corso del Popolo 20
Monfalcone

È la Mitteleuropa Orchestra diretta da Uroš Lajovic e affiancata dal pianista Giuseppe Albanese a inaugurare, venerdì 12 ottobre alle ore 20.45, il cartellone dei concerti curato da Federico Pupo e la Stagione di Musica e Prosa 2018-2019 del Teatro Comunale di Monfalcone. In programma il Quinto Concerto “Imperatore” di Beethoven e la più popolare delle opere di Antonín Dvořák, la Sinfonia “Dal Nuovo Mondo”.

 “Imperatore” è la denominazione attribuita, postuma, al Quinto Concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven. Non è però riferita a Bonaparte (cui Beethoven si ispirò per l’Eroica), che proprio nel 1809, anno di composizione del Concerto, bombardava e occupava Vienna. Il titolo è comunque appropriato per la costruzione grandiosa e solenne della composizione che inaugura la nuova Stagione Teatrale. A interpretare quello che certamente è uno dei più famosi e popolari concerti per pianoforte e orchestra è Giuseppe Albanese (Reggio Calabria, 1979), fra i pianisti più richiesti e apprezzati della sua generazione. Diplomato al Conservatorio di Pesaro con lode e menzione d’onore, si perfeziona al fianco di Franco Scala e Piero Rattalino all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola, ottenendo nel 2003 il titolo di Master, la più alta qualifica rilasciata dall’istituzione. Già Premio Venezia nel 1997, nel 2003 conquista il Premio Speciale al Concorso Busoni e si impone al Vendome Prize di Lisbona. Acclamato nelle sale da concerto di tutto il mondo (Steinway Hall di New York, Konzerthaus di Berlino, Salle Cortot di Parigi, Mozarteum di Salisburgo, Teatro Real di Madrid, Filarmonica di San Pietroburgo, fra le altre), ha collaborato con direttori del calibro di Jeffrey Tate, James Conlon e Alain Lombard.
La serata si completa con l’esecuzione della Sinfonia “Dal Nuovo Mondo”, composta da Antonín Dvořák durante la sua permanenza a New York, dove fu chiamato per dirigere il locale Conservatorio. È l’ultima delle nove sinfonie del grande compositore boemo che, già abituato a valorizzare ritmi e melodie popolari del suo paese d’origine, trovò naturale utilizzare le impressioni musicali tratte dal folklore di un “mondo nuovo” quale era l’America del XIX secolo (le struggenti melodie dei pellirosse, il canto spiritual) e mescolarle a “ricordi” della sua terra: il risultato è la più popolare delle opere di Dvořák, ancora oggi simbolo di un’America pionieristica, crogiolo di culture provenienti da tutto il mondo.

 

Alle ore 20.00, al Bar del Teatro, nell'ambito di "Dietro le quinte", la rassegna di incontri ad anticipare tutti gli appuntamenti in cartellone, avrà luogo un saluto inaugurale e una breve presentazione del concerto a cura di Federico Pupo, direttore artistico della stagione musicale.