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Classic art

Odhecaton

(ph. Marco Caselli Nirmal)
Monfalcone
Teatro Comunale, corso del Popolo 20
10/03/16
20.45

Il concerto vede protagonista l’Ensemble vocale Odhecaton diretto da Paolo Da Col – cantante, organista e musicologo –, che riunisce alcune delle più scelte voci maschili italiane specializzate nell’esecuzione della musica rinascimentale e preclassica. Repertorio d’elezione dell’Ensemble, che prende il nome da Harmonice Musices Odhecaton, primo libro a stampa di musica polifonica pubblicato nel 1501, è la produzione musicale europea fra Quattro e Seicento. 

Ospite nelle più prestigiose rassegne di tutta Europa, l’Odhecaton conquista i maggiori premi discografici (Diapason d’Or, Choc, Disco del Mese di Amadeus, CD of the Year di Goldberg) e il riconoscimento, da parte della critica, di aver inaugurato un nuovo atteggiamento interpretativo che fonda sulla declamazione della parola la lettura mobile ed espressiva della polifonia.

Il programma del concerto monfalconese pone l’accento sul filo che lega, oltre il tempo e il radicale mutare delle forme di espressione, intonazioni polifoniche e monodiche dei testi liturgici, in parte legati al tema della Passione di Cristo, con pagine che vanno da Gesualdo da Venosa ad Arvo Pärt. Da un lato l’inquieta polifonia seicentesca del Principe Carlo Gesualdo, che sembra anticipare una moderna sensibilità armonica, dall’altro le creazioni contemporanee che traggono spunto dall’antico elaborando soluzioni sempre diverse e personali: Sciarrino che ha dato nuova veste musicale al Salmo 53, uno dei 14 Salmi della Settimana Santa; Penderecki che prende spunto da un antico Organum; Scelsi che si abbandona alle suggestioni del canto fermo; Pärt che evoca il linguaggio di arcaiche polifonie.

Il concerto si apre nel segno di Krzysztof Penderecki, fra i più grandi compositori contemporanei, la cui ricca produzione rivela anche una parte essenziale della poetica di essenza religiosa e cattolica, che lo porterà a scrivere nel 1962 lo Stabat Mater (composizione che diventerà parte integrante della Passione secondo San Luca del 1966). Benedicamus Domino, Organum und Psalm 117, scritto nel 1992, prende spunto da un antico Organum conservato nella Stiftbibliothek di Engelberg, di cui il compositore sviluppa alcuni spunti tematici con l’intonazione di passi del Salmo 117.

Di Giacinto Scelsi l’Odhecaton esegue Pater noster e Alleluia, due delle Three Latin Prayers scritte nel 1970, tese al recupero dell’arcaica e sobria semplicità della melopea religiosa; di Salvatore Sciarrino è invece in programma ilResponsorio delle tenebre a sei voci (2001), trasfigurazione del Salmo 53, composizione in cui Sciarrino si confronta con la tradizione del canto gregoriano.

È quindi la volta di Gesualdo da Venosa, la cui produzione sacra è legata essenzialmente all’ultimo periodo della sua vita. I Responsoria a 6 voci, composti nel 1611 per i riti della Settimana Santa, sono un fulgido esempio della vivida ed intensa scrittura gesualdiana che svela una forte partecipazione emotiva del compositore al tema della Passione di Cristo, quasi una sorta di compendio del suo percorso musicale ed emotivo.

A chiudere il concerto monfalconese è il brano di Arvo Pärt Da pacem Domine, scritto nel 2004 su commissione di Jordi Savall; basato su un’antifona gregoriana del IX secolo, il brano è stato pensato come omaggio alle vittime degli attentati di Madrid dell’11 marzo 2004.