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Classic art

Per obbedienza dell’incanto di frate Giuseppe

Un testo sulla vita e opere di San Giuseppe da Copertino
(ph. Eugenio Spagnol)
Valvasone Arzene
Duomo di Valvasone
22/04/16
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Le celebrazioni giubilari incontrano il teatro a Valvasone Arzene: il festival “I Teatri dell’Anima” ha infatti scelto per la sua seconda edizione il Comune castellano nelle cui chiese saranno proposte opere di grande spiritualità. Venerdì 22 aprile alle 21 a ingresso libero, nel duomo del Santissimo Corpo di Cristo a Valvasone la rassegna proseguirà con l’opera “Per obbedienza dell’incanto di frate Giuseppe”: in scena Fabrizio Pugliese per la regia dello stesso attore e di Fabrizio Saccomanno. Un testo sulla vita e opere di San Giuseppe da Copertino, il frate italiano del 1600 che andando in estasi volava e che ora è venerato come protettore degli studenti.

“Una storia picaresca - spiegano gli autori che si sono basati su fonti storiche e leggende popolari -, comica, commovente e al tempo stesso raccapricciante: una vita complicata, un padre sciocco e truffato dagli amici, quattro fratelli morti, una madre indurita dalla fatica e da una fede arida. Una storia che si dipana dal primo Seicento, in un'età sfarzosa e sudicia, con l'amore bellissimo e assoluto di un giovanetto che si innamora perdutamente “de la mamma sua”: la Madonna. Senza saperlo, questo santo “idiota” mostra la nostra di inadeguatezza, il nostro bisogno di dare sempre un ordine razionale alle cose, l’incapacità, o paura, di perderci magari davanti ad un affresco”.  

La serata è organizzata in collaborazione con la Parrocchia del Santissimo Corpo di Cristo e con il patrocinio del Comune di Valvasone Arzene e della Pro Valvasone e del Circolo culturale Erasmo da Valvason. “I Teatri dell’Anima” è una rassegna nata con il sostegno dell’Assessorato regionale al turismo del Friuli Venezia Giulia e della Provincia di Pordenone su progetto di Etabeta Teatro e della Scuola Sperimentale dell’Attore in collaborazione con il Coordinamento Operatori Teatrali Pordenone. Un progetto culturale elaborato da Andrea Chiappori di Etabeta teatro e Ferruccio Merisi della Scuola Sperimentale dell'Attore. 

“Dopo il positivo esordio con il primo spettacolo della rassegna - spiega Andrea Chiappori direttore artistico del festival -, tenuto da Teatro Simurgh ad Arzene, eccoci al secondo appuntamento con la storia magari poco nota ma assolutamente da conoscere di San Giuseppe da Copertino, con numerosi spunti e collegamenti che dal Seicento portano la riflessione fino ai giorni nostri. Far risuonare il teatro nelle chiese vuol dire andare alla ricerca della sua popolarità ma anche del suo rigore, della sua ritualità come della sua sincerità: anche con questo nuova serata I Teatri dell’Anima puntano a questo fondamentale obiettivo”.