Utilizziamo i cookie per offrirti la miglior esperienza possibile sul nostro sito Web.
Quando utilizzi il nostro sito Web, accetti che vengano trasmessi cookie sul tuo dispositivo. Ulteriori informazioni
Classic art

Presto che è tardi

Nell'ambito di "Teatro nel Giardino del Mondo"
(ph. Ufficio stampa L'Arlecchino Errante)
Pordenone
Casa Madonna Pellegrina, via Madonna Pellegrina
10/08/16
19

Mercoledì 10 agosto alle 19 nel parco della Casa Madonna Pellegrina ultimo appuntamento con la rassegna Teatro nel Giardino del Mondo, patrocinata dal Comune di Pordenone all’interno del programma dell’Estate in città insieme a Caritas, cooperativa Nuovi Vicini, Scuola Sperimentale dell’Attore e L’Arlecchino Errante. Ingresso gratuito. Sul palco “Presto che è tardi” della compagnia romana Circo 238 di e con Nicoletta Carpentieri e Alberto Longo.

Rimandi al cinema muto e alla tradizione circense uniti a un gusto molto moderno del teatro in musica: questi sono gli ingredienti fondamentali di uno spettacolo, caratterizzato dalla grande abilità tecnica degli interpreti, che vanta oltre 250 repliche. A curare la proposta per l’aperitivo-cena che seguirà lo spettacolo saranno questa volta gli ospiti africani del programma assistenza profughi che alloggiano nella Casa, dopo le gustose esperienze con i pakistani (il 27 luglio) e con gli afghani (il 3 agosto).

“Una festa finale perfetta per una rassegna votata alla condivisione culturale e gastronomica dal bilancio positivo - ha commentato Ferruccio Merisi presidente della Scuola Sperimentale dell’Attore -. Avremo  uno spettacolo senza parole, o meglio...che lascia parlare il corpo, con una dedica particolare agli ospiti della Casa e alla ricchezza della loro gestualità. I profughi che alloggiano nella Casa, all'inizio del programma governativo di assistenza, hanno dimostrato (e certamente dimostreranno) grande abilità e cordialità nello sciorinare i loro piatti tipici, che prendono senso dal fatto di essere affiancati da altrettante raffinatezze portate liberamente dal pubblico. Il dopo spettacolo è risultato in questo modo particolarmente sostanzioso e favorisce scambi di opinioni e di curiosità, oltre che sancire un sincero rispetto reciproco. La rassegna ha permesso a persone provenienti da varie parti del mondo di incontrare e comprendere i cittadini di Pordenone per condividere,  attraverso l’esperienza teatrale, la prospettiva di una solida piattaforma comune di valori e di conoscenze: speriamo che l’esperienza proposta dalla rassegna "Teatro nel Giardino del Mondo" possa essere stata per tutti una piccola boccata di ottimismo verso un futuro difficilissimo ma purtroppo ineludibile”.