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Discovery

R.I.V.E.

Torna a Pordenone la Rassegna Internazionale di Viticoltura ed Enologia
Pordenone
viale Treviso 1
Pordenone Fiere
27/11 e fino al 29/11
9-18

L’evento si terrà da martedì 27 a giovedì 29 novembre alla Fiera di Pordenone e quindi nel cuore di una delle aree ad altissima densità di aziende vitivinicole, a cavallo delle regioni italiane con più alta produttività di vino: Friuli Venezia Giulia e Veneto. “La fiera giusta nel posto giusto! – come dice Pujatti presentando i dati di settore - nel 2018 con i suoi 2.048.000 di ettolitri il Friuli Venezia Giulia detiene il 4% circa della quota nazionale di produzione di vino, il Veneto il 26,6% con 12.100.0000 di ettolitri prodotti. Insieme le due Regioni su cui fa riferimento la Fiera di Pordenone producono oltre un quarto del vino italiano”. Vino che diventa anche promotore del territorio e che si inserisce perfettamente alla proposta turistica di Pordenone, sottolinea Pietro Tropeano, o che è diventato motore del tessuto economico locale come una volta era il mobile, gli fa eco Silvano Pascolo, o che, ancora, è al centro delle proposte di finanziamento o assicurative delle banche  come ribadiscono Valter Lorenzon e Sergio Peroni.

In mostra la filiera del vino: dal campo alla bottiglia

Un’ annata buona sia per la produzione del vino, +25% in Veneto e Friuli rispetto al 2017, sia per la fiera che ne rappresenta la filiera. RIVE  2018 con i sui 160 espositori e gli oltre 220 marchi segna un aumento del 30% nel numero delle aziende presenti nei padiglioni 1, 2, 3, 4 e 5 del quartiere fieristico pordenonese. Molto varia la loro provenienza: soprattutto Nordest ma anche Piemonte, Toscana e con una quota di marchi esteri che ha fatto guadagnare e R.I.V.E. il titolo di manifestazione internazionale. Due i macro settori di riferimento della manifestazione: le attrezzature e i macchinari per la coltivazione della vite da una parte e prodotti e gli strumenti coinvolti nella produzione del vino dall’altra. Il campo e la cantina si incontrano e si confrontano in fiera, con una prevalenza del primo settore nel numero di stand. Rive è una manifestazione specializzata con un target ben preciso di visitatori: viticoltori, cantine sociali, consorzi di produzione, enologi, vinificatori e distributori, operatori che a R.I.V.E. potranno conoscere lo stato dell’arte del settore vitivinicolo, confrontandosi con colleghi e produttori di tecnologie, materiali e servizi per la produzione del vino. Chi opera nel vivaismo viticolo troverà aziende che producono macchinari e materiali per la preparazione e conservazione delle barbatelle. Ampi spazi saranno dedicati ai viticoltori, con strumenti e attrezzature per la coltivazione della vite e la meccanizzazione e un focus sui prodotti per la lotta contro i patogeni. Per la vinificazione saranno in esposizione macchine, attrezzature e prodotti per la trasformazione dell’uva in vino e per l’affinamento. Al centro dell’attenzione l’enologia, con servizi di consulenza e attrezzature per la conservazione e la degustazione e per la fase finale di commercializzazione del vino.

Formazione e aggiornamento per gli operatori del settore, con 40 eventi in 3 giorni


R.I.V.E. non è solo un luogo di incontro tra domanda e offerta, ma anche un’occasione per fare il punto sulle nuove tendenze in tema di cultura della vite, innovazioni tecniche, ricerca & sviluppo: è questo il focus di ENOTREND, un programma di appuntamenti tra workshop, convegni e degustazioni ideati e coordinati da un Comitato Scientifico presieduto dal prof. Attilio Scienza, Docente di Biologia e Genetica della Vite all’Università di Milano e organizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Pordenone e Udine e la Fondazione Friuli. Sono 3 le macro-tematiche che saranno al centro della discussione: quale sostenibilità in viticoltura? Le nuove varietà e il territorio: l’enologo chiede e il genetista risponde; “Il sistema delle autorizzazioni: le prospettive della viticoltura italiana”. Questi alcuni dei temi trattati: martedì 27 novembre alle ore 10.00 nella sala Zuliani subito dopo l’inaugurazione ufficiale della manifestazione si terrà l’incontro “Il sistema delle autorizzazioni: le prospettive della viticoltura italiana cui seguirà una tavola rotonda”. Mercoledì 28 novembre alle 9.30 nella stessa Sala Zuliani sarà affrontato il secondo grande tema “Quale sostenibilità in viticoltura?” seguito dalla tavola rotonda sugli standard della sostenibilità del vino italiano: verso una norma unitaria mentre giovedì 29 novembre nello stesso luogo e alla stessa ora si parlerà de “Le nuove varietà e il territorio: l’enologo chiede e il genetista risponde” cui seguirà la relativa tavola rotonda. Da segnalare il convegno, mercoledì 28 novembre alle 12.30 in Sala vino (Padiglione 5) su “Le nuove frontiere delle sostenibilità” a cura del Consorzio Tutela Vini Soave e del Consorzio Tutela Conegliano Valdobbiadene e del Consorzio Tutela Vino Merlara Doc ed il convegno “Gli autoctoni del FVG tra clima e mercato. La Ribolla gialla e i suoi fratelli: quando il local diventa global
” a cura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Edagricole-VVQ e Terra è Vita in programma in Sala Zuliani giovedì 29 novembre alle 14.30.