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Music

Sebastiano Mesaglio in concerto a Trieste

Da Clementi a Hummell: il pluripremiato pianista udinese di scena al Savoia
Sebastiano Mesaglio
Trieste

Hotel Savoia
04/10/21
18 e 20

Prosegue la 20^ edizione del Festival Pianistico “Giovani interpreti e grandi Maestri”, di scena a Trieste fino al 29 novembre 2021, promosso dall’Associazione Chamber Music Trieste per la direzione artistica della musicologa Fedra Florit. L’occasione per celebrare giovani artisti che stanno vivendo la loro consacrazione internazionale, come il talentuoso pianista friulano Sebastiano Mesaglio, in grande ascesa, che precederà l’esibizione di “Maestri” del nostro tempo, come i pianisti Benedetto Lupo e Severin Von Eckardstein, e come l’artista olandese Gile Bae, musa del pianismo internazionale. Appuntamento lunedì 4 ottobre nella Sala Tergeste dell’Hotel Savoia, con doppio concerto alle 18 e alle 20. Info e dettagli: acmtrioditrieste.it

Sebastiano Mesaglio, nel concerto triestino dedicato a Leslie Scott Kraus, si esibirà su pagine di Muzio Clementi, con il Capriccio in mi minore op.47 n.1, e di Johann Nepomuk Hummel, con la Sonata in fa diesis minore op.81. Pianista, compositore, editore, costruttore di pianoforti, nonché didatta famosissimo, Muzio Clementi si è guadagnato a ragione l’appellativo di ‘padre del pianoforte’. Nonostante la carriera gloriosa, dopo la morte la sua produzione pianistica è caduta nel dimenticatoio: oggi se ne ricordano quasi esclusivamente gli studi tecnici del Gradus ad Parnassum, vera croce e delizia di tutti gli aspiranti pianisti. Eppure Clementi è stato il compositore di opere pianistiche più prolifico del periodo classico. Ha composto, durante un cinquantennio, oltre cento lavori tra Sonate, pagine varie e composizioni strumentali da camera. Il Capriccio in mi minore op. 47 n. 1, composto nel 1821, è un brano svincolato da regole e schemi ben precisi, in cui spicca una scrittura ardita e ricca di abbellimenti. Johann Nepomuk Hummel, classe 1778, è stato un compositore, direttore d'orchestra e pianista austriaco. Nacque a Presburgo, (oggi Bratislava, Slovacchia, all'epoca soggetta alla Monarchia asburgica austriaca. A 8 anni ricevette lezioni di musica da Wolfgang Amadeus Mozart, che era rimasto impressionato dalla sua abilità, si esibì per la prima volta in pubblico all'età di 9 anni, in occasione di uno dei concerti di Mozart. Giunto a Londra, Johann Nepomuk ricevette lezioni da Muzio Clementi e rimase per quattro anni nella capitale inglese prima di tornare a Vienna. Di tutte le sonate per tastiera di Hummel, la Sonata in fa diesis minore, op 81 (1819) è la più avventurosa, quella che volge risolutamente le spalle all'età classica e ne volge i colori alla nuova espressività del Romanticismo. Un'opera "significativa, nobile, vivace, patetica, abile, logica, nuova e pianisticamente ingegnosa in misura tale da meritare veramente il termine "Grosse Sonate". Se Muzio Clementi era famoso per i suoi rapidi passaggi in terza, questa abilità è stata chiaramente trasmessa al suo allievo.

Classe 1990, udinese, Sebastiano Mesaglio si è diplomato con lode presso il Conservatorio Tomadini e ha ottenuto il Diplome Superieur d’Einsegnement presso l’Ecole Normale de Musique de Paris Cortot. Attualmente frequenta il corso di Fortepiano e Pianoforte romantico presso l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Nel 2016 si è aggiudicato il Primo Premio al Concorso Pianistico Internazionale Città di Albenga ed al Concorso Nazionale Giulio Rospigliosi di Lamporecchio. Nel 2019 ha ottenuto il Primo Premio assoluto al Concorso Musicale Nazionale Città di Piove di Sacco. Nel 2017 è stato uno dei 3 finalisti della NYCA Worldwide Debut Audition a New York, esibendosi presso la Merkin Hall come solista assieme alla NYCA Symphony Orchestra diretta da Eduard Zilberkant. Nel 2020 ha pubblicato il suo primo CD “An endless search – vol. 1 Beethoven” con Limen Classic. Si è esibito in numerose manifestazioni e Festival in Italia, Germania, Svizzera, Slovenia, Albania, Etiopia e USA. Fra gli altri ricordiamo Palazzo Doria-Tursi a Genova per gli Amici di Paganini, “I bemolli sono blu” a Viterbo, Beethovenfest a Bonn, la sala concerti di Palazzo Chigi-Saracini a Siena, Echos – echi transfrontalieri, Chamber Fest Durres, Auditorium Verdi di Addis Abeba, Teatro Miela di Trieste per l’Associazione Chamber Music, Musica in Villa, Altolivenza Festival. Nella veste di camerista ha fatto parte del progetto “Friuli in Musica” promosso dalla Fondazione Friuli e dal CIDIM. Ha frequentato l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, la Sommerakademie dell’Università Mozarteum di Salisburgo, l’European Music Institute Wien, la Edwin Fischer Sommerakademie di Potsdam, l’Academie Internationale des Nuits Pianistiques di Aix-en-Provence e l’Aurora Chamber Music Festival&Masterclasses a Trollhattan-Vanersborg, perfezionandosi con pianisti quali Lilya Zilberstein, Fabio Bidini, Klaus Hellwig, Bruno Canino, Daniel Rivera, Peter Lang, Piero Rattalino, Stefano Fiuzzi, Massimo Gon, Marian Mika, Aleksandar Serdar e Siavush Gadjiev.

Lunedì 18 ottobre, ecco il primo concerto siglato da un grande Maestro: Severin Von Eckardstein è uno dei maggiori pianisti tedeschi della sua generazione, acclamato nelle più prestigiose sale da concerto del mondo.  Penultimo concerto, lunedì 8 novembre, con sede che si sposta al Teatro Miela: di scena uno dei talenti pianistici più interessanti e completi del nostro tempo, Benedetto Lupo, che si è imposto all’attenzione del mondo musicale con l’affermazione nel 1989, primo italiano, al prestigioso Concorso Internazionale Van Cliburn. Gran finale, lunedì 29 novembre, sempre al Teatro Miela: riflettori sulla pianista olandese Gile Bae, artista Bösendorfer dal 2018, protagonista al Teatro Olimpico di Vicenza di una memorabile esecuzione delle Variazioni Goldberg di J. S. Bach. A Trieste si esibirà su musiche di Johann Sebastian Bach con il Concerto Italiano BWV 971, la Suite Inglese n.4 in fa maggiore BWV 809, la Suite Francese n.5 in sol maggiore e la Partita n.2 in do minore BWV 826.