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Music

Stefano Battaglia

Uno tra gli artisti più completi, raffinati e poliedrici del panorama europeo
(ph. Controtempo)
Sacile
Fazioli Concert Hall, via Ronche 47
11/05/16
20.45

Continuano i concerti di Piano Jazz nella location d'eccezione della Fazioli Concert Hall a Sacile - all'interno della factory di strumenti ben nota in tutto il mondo - con una firma di raro carisma: mercoledì 11 maggio, alle 20.45 è ospite di Piano Jazz il pianista e compositore Stefano Battaglia. In sala anche Stefano Amerio (Artesuono di Cavalicco) che con tecnica e attrezzature ormai di fama internazionale registra il concerto.

La rassegna, organizzata dal Circolo Culturale Controtempo - in  collaborazione con la Fazioli Pianoforti con il sostegno del MiBACT, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del patrocinio della Città di Sacile, prosegue dunque con l'alto livello e la varietà delle proposte che in questo caso trovano davvero voce in un esponente di grandissimo spessore

La musica di Battaglia è stata definita da "The Guardian" ineffabilmente romantica nel suo massimo senso d'apertura, fedelissima alle sue radici classiche, melodicamente audace, illuminata tra tessiture armoniche distese e compatte, trucchi e improvvisazioni inauditeL'acuta ricerca musicale di Battaglia si orienta da oltre vent'anni tra musica antica, novecentesca e improvvisazione; ha al suo attivo decine di progetti che intersecano letteratura, poesia, storia e infiniti territori culturali e migliaia di performance e collaborazioni in tutto il mondo, sempre votate a eterogenee ed innovative scelte estetiche. 
Dal 2004 Stefano Battaglia ha tenuto oltre 3000 concerti in tutto il mondo e centinaia di incisioni negli ambiti più svariati: oggi sono cinque i suoi titoli - dal 2004 - con la prestigiosa ECM, della quale costituisce una delle firme più autorevoli.

Miglior interprete per Musica Jazz già nel 1988, Battaglia diviene ben presto un didatta di riferimento ai seminari estivi di Siena Jazz e al Corso di specializzazione e di Alta Qualificazione Professionale per esecutori di musica jazz e improvvisatori. Dal 1996 coordina anche il Laboratorio Permanente di Ricerca Musicale, spazio dedicato alla ricerca musicale, alla composizione, all’improvvisazione (quest'ultima sempre al centro di nuovissime pratiche) ed alla sperimentazione. Oltre alla solo performance sulla quale nel tempo si è specializzato, Stefano Battaglia continua la ricerca nel dialogo tra strumenti a percussione, evidenziata dalle lunghe collaborazioni, in duo con i percussionisti Pierre Favre (Omen), Tony Oxley (Explore), Michele Rabbia (Stravagario I e II, Pastorale). L'attenzione al repertorio classico (nel quale è premiato concertista) gravita sempre tra il periodo rinascimentale-barocco e il contemporaneo, definendo così sempre più la sua personale e rigorosa linea di studio. Anche la sua passione per la poesia va nella stessa direzione, e lo porta ad approfondire artisti antichi (Juan De la Cruz in Canciones, Coplas e Glosas tra gli altri) e contemporanei, da Rilke (56 Sonetti a Orfeo) a Pasolini (35 composizioni originali, Re: Pasolini)a Kandinskij e Bartòk (Bartokosmos). Nel 2014 in collaborazione con la Alec Wilder Foundation, la Patterson University e Torino Jazz Festival affronta una lunga serie di registrazioni live tra Italia e Stati Uniti per documentare l'integrale delle songs di Alec Wilder. Le Art Songs con il suo Trio e le Popular songs in quartetto con il trombettista Avishai Cohen, il contrabbassista Joe Rehmer e il batterista Fabrizio Sferra.