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Meeting

Ad Aquileia i luoghi della Grande Guerra in 70 scatti

Fino al 6 gennaio esposte a Palazzo Meizlik le intense immagini di Alessio Franconi
© Alessio Franconi, Gendarme
Aquileia

Palazzo Meizlik
02/12/21

Si potrà visitare fino al 6 gennaio 2022 a Palazzo Meizlik ad Aquileia la mostra fotografica di Alessio Franconi che ripercorre attraverso immagini i sentieri della Grande Guerra per conservare la memoria di chi partì per non tornare più.

L’esposizione rientra nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario del Milite Ignoto.

Il reportage, giunto alla sua ventisettesima tappa espositiva, ospita 70 scatti relativi ai fronti italo-austroungarico e dei Monti Carpazi suddivisi in due distinte sale tematiche. La mostra guida il visitatore verso una più profonda comprensione del valore della pace e dell’Unione Europea che da oltre 70 anni previene il crearsi di nuovi conflitti armati.

"Questa rassegna fotografica nasce con lo scopo di ricordare le sofferenze di chi ha combattuto la Grande Guerra – ha sottolineato il sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino – e di non dimenticare mai il costo del sacrificio umano. Una testimonianza reale di ciò che realmente ha significato vivere gli orrori e la disumanità dei combattimenti. Sono moltissime le realtà locali e non che hanno aderito a questa pregevole iniziativa a riprova della coesione e della vicinanza di tutti alle immense perdite causate dal Primo conflitto mondiale".

“È stato un insegnamento di vita, un percorso introspettivo verso una maggior comprensione del mondo contemporaneo; osservare dal vivo i luoghi della Grande Guerra è un’esperienza faticosa e dolorosa dal momento in cui ancora si possono vedere le ossa sparse sui campi di battaglia”, ha affermato Alessio Franconi, autore del reportage fotografico.

Il progetto di Alessio Franconi è il risultato di un lungo lavoro durato oltre cinque anni. L’autore si è recato lungo tutto l’arco alpino passando dalla Slovenia, dall’Italia e dall’Austria lungo quello che fu il fronte italo–austroungarico della Prima guerra mondiale, raggiungendo campi di battaglia a oltre 3000 metri di quota. Nel 2017, con una lunga e delicata missione fotografica, ha attraversato i Monti Carpazi, per ricordare il dimenticato fronte orientale raggiungendo l’Ungheria, l’Ucraina, la Polonia, la Slovacchia e la Repubblica Ceca.

La mostra è visitabile nelle giornate di giovedì (orario 14.30-17.30), sabato e domenica (10-13/14.30-17.30).