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Live music

Una visita a Beethoven

Il grande violoncellista protagonista in esclusiva regionale
32443
Giovanni Sollima (© Francesco Ferla)
Monfalcone

24/01/20
20.45
7
Monfalcone
corso del Popolo 20
Monfalcone

La Stagione Musicale del Teatro Comunale di Monfalcone prosegue nel segno delle celebrazioni per i 250 anni dalla nascita di Beethoven. È dedicato, infatti, al genio di Bonn lo spettacolo Una visita a Beethoven, libera interpretazione in forma di concerto dal racconto omonimo di Richard Wagner: un percorso di musiche e parole animato dalla personalità magnetica ed esuberante di Giovanni Sollima (violoncello, leggi l'intervista rilasciata a Margherita Reguitti), dalla solidità esecutiva di Giovanna Polacco (violino) e Alfonso Alberti (pianoforte) e dalla voce narrante di Marco Pagani.

Come scrisse lo stesso Wagner, furono le sinfonie di Beethoven a determinare in lui la vocazione per la musica. Wagner dedicò al grande compositore diversi scritti teorici e questo fantasioso racconto (1840): qui immagina il pellegrinaggio alla dimora del Maestro di un giovane musicista, tormentato durante il viaggio da un aristocratico inglese appassionato di musica che incarna la superficialità del pubblico che, incapace di riconoscere il genio di Beethoven, ne ha fatto una sorta di fenomeno da baraccone. Il racconto quindi, ritratto inedito e non privo di ironia, è anche un’appassionata riflessione sulla profonda, inevitabile solitudine del genio.

La lettura scenica di alcuni passi liberamente tratti da questo bellissimo testo crea un fil rouge intorno al quale, in incalzante contrappunto, i tre musicisti eseguono le composizioni di Beethoven citate nel testo, o da questo ispirate, proposte in forma originale, nella versione per pochi strumenti o attraverso variazioni per trio o violoncello solo. Un percorso musicale che prevede pagine di Wagner e Beethoven (fra queste le 7 Variazioni per violoncello e pianoforte sul tema del Flauto Magico di Mozart, l’amatissimo lied Adelaide e il celebre Trio in re maggiore op. 70 n. 1), ma anche di Béla Kéler, compositore e direttore d'orchestra ungherese vissuto a Vienna all'epoca di Beethoven. Chiudono il programma le Improvvisazioni per violino, violoncello e pianoforte composte da Giovanni Sollima sull’Inno Alla gioia dalla Sinfonia n. 9, opera testamento del grande compositore. In un’Europa dominata dal Congresso di Vienna, un uomo giunto alla fine della vita, dopo aver perso completamente l'udito, immagina un unico grande continente e crea un inno dell'Europa ancora prima che l'idea di Europa esista compiutamente. La IX Sinfonia rappresenta il pensiero maturo e completo di un uomo che vede la musica come strumento della convivenza civile.

Alle 20, al Bar del Teatro, nell'ambito di "Dietro le quinte", avrà luogo una presentazione del concerto a cura della musicologa Elena Filini.