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Campagna di informazione in italiano e sloveno

Attualità
06 marzo 2014

Trieste, arriva il vademecum per la sicurezza dei cittadini

a cura della redazione
Il Comandante dei Carabinieri Guglielmi: "Nel 2013 delittuosità in aumento rispetto all'anno precedente".
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Attualità
06 marzo 2014 della redazione

La Presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat, unitamente al Colonnello Andrea Guglielmi, Comandante provinciale dei Carabinieri di Trieste, e all’Assessore provinciale ai Trasporti Vittorio Zollia, ha presentato oggi il Vademecum di pubblica utilità per la sicurezza dei cittadini. All’iniziativa ha aderito anche Trieste Trasporti, presente alla conferenza stampa con il Presidente, Giovanni Longo.

“La Provincia di Trieste ha accolto con entusiasmo e convinzione la proposta di collaborazione giunta dal Comando provinciale dei Carabinieri e rivolta alla cittadinanza – ha affermato Bassa Poropat – per prevenire e contrastare reati che si verificano sul territorio provinciale e in particolare truffe, borseggi e furti in casa. La partecipazione dell’Ente è finalizzata a diffondere il più possibile i consigli e le raccomandazioni elaborate dall’Arma. Di qui l’idea di avviare una campagna di comunicazione attraverso la distribuzione di locandine, di dépliant in lingua italiana e slovena presso gli URP (Uffici relazione con il pubblico) delle amministrazioni comunali della provincia, e l’affissione di volatini sui mezzi pubblici grazie alla collaborazione della Trieste Trasporti”.

“La delittuosità nella provincia di Trieste – ha dichiarato il Colonnello Guglielmi – registra lievi segnali di crescita nel 2013 rispetto al 2012, con riguardo ai furti in abitazione (+120 circa), ai furti con destrezza (+100 circa) e alle truffe (+200 circa, comprese quelle informatiche). Reati cosiddetti predatori che suscitano maggiore allarme sociale, incidendo fortemente sulla percezione di sicurezza dei cittadini e verso i quali con sempre maggiore intensità prosegue l’azione dell’Arma e delle forze di polizia per la prevenzione e il contrasto. Attività investigative hanno determinato la prevalenza, segnatamente per i furti in abitazione, di autori provenienti da Paesi dell’Est europeo. Gli episodi di microcriminalità, ovvero di criminalità diffusa, sono solitamente rivolti verso i soggetti ritenuti più deboli, anziani e donne, ma non solo, spesso vittime di raggiri domestici, furti in abitazione e furti con destrezza sui mezzi di trasporto. Sul punto è opportuno orientare la cittadinanza con consigli che, pur non avendo la velleità di debellare i descritti fenomeni criminali, possano essere ritenuti utili per prevenirli ed attenuarne, quindi, l’incidenza”.

Ecco, nel dettaglio, i consigli contenuti nel Vademecum:

Truffe. Prima di aprire la porta a uno sconosciuto, anche se veste un’uniforme e dichiara di essere dipendente di un’azienda pubblica, chiama il 112 così che il nostro operatore possa verificare l’identità della persona o mandare una pattuglia sul posto. Ricorda che Banca, Ufficio Postale, ACEGAS o ENEL non mandano il proprio personale a domicilio per:
- sostituire banconote sospette o fuori corso;
- chiedere il pagamento delle bollette con denaro contante.
Se, dopo aver ritirato la pensione o dei contanti dalla banca o dall’ufficio postale, lungo il tragitto di ritorno ti senti osservato o seguito, entra in un negozio e richiedi l’intervento di un Carabiniere o chiama una persona di fiducia prima di proseguire. Ricordati che nessun cassiere di banca o di ufficio postale ti raggiunge per strada per ricontrollare il denaro che ti ha appena consegnato. Quando utilizzi il bancomat evita di operare se ti senti osservato o se noti la presenza di anomalie sullo sportello. Quando puoi, effettua il prelievo in uno sportello interno. Proteggi sempre con l’altra mano quella che digita il PIN. In caso di malfunzionamento o mancata erogazione dei contanti, rivolgiti al numero verde della tua banca e chiama il 112 Numero Unico di Emergenza (NUE), si potrebbe trattare di uno stratagemma di un malintenzionato per poi ritirare il tuo contante in un secondo momento. Per qualsiasi dubbio non esitare a chiamare il 112 NUE, i Carabinieri sono a completa disposizione dei cittadini.

Furti in casa. Ricorda di chiudere sempre il portone d'accesso al palazzo e se difettoso segnalalo immediatamente all’amministratore del condominio. Non aprire il portone se non riconosci chi ha suonato. Non rivelare il tipo di allarme di cui ti sei dotato, né la disponibilità di eventuali casseforti. Collega l’impianto di allarme ai carabinieri. Fatti installare una porta blindata con spioncino e serratura di sicurezza. Accertati che la chiave non sia facilmente duplicabile e se hai bisogno della duplicazione di una chiave, provvedi personalmente o incarica una persona di fiducia. Evita di attaccare al portachiavi targhette con nome ed indirizzo che possano, in caso di smarrimento, far individuare immediatamente l'appartamento. Se abiti in un piano basso o in una casa indipendente, metti delle grate alle finestre ed illumina con particolare attenzione l'ingresso e le zone buie. Se vivi in una casa isolata, adotta un cane e cerca di conoscere i tuoi vicini, scambiatevi i numeri di telefono per poterli contattare in caso di prima necessità. Nei casi di breve assenza, o se sei solo in casa, lascia accesa una luce o la radio in modo da mostrare all'esterno che la casa è abitata. Se disponi di un profilo sui social networks, non condividere o pubblicare riflessioni o foto sulla vacanza, programmata o in atto, almeno sino al tuo rientro.

Borseggi. Fai molta attenzione particolarmente quando:
- si forma la calca per salire o scendere dai mezzi pubblici
- sei in fila presso uno sportello e qualcuno tenta di distrarti;
- persone sconosciute ti spingono o ti urtano chiedendo scusa immediatamente.
Porta sempre con te solo il denaro strettamente necessario alle esigenze immediate. Tieni sempre borsa, zaino o marsupio chiusi e possibilmente davanti a te in modo da averli sempre sottocchio. Dividi sempre in più tasche le somme di denaro. Se ritiri dei soldi in posta o al bancomat non far vedere quanti sono a passanti o persone che attendono nelle vicinanze dello sportello.

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