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Monitoraggio idrometeorologico

Protezione Civile
04 novembre 2011

Prevenire le emergenze

di Ufficio stampa Protezione Civile FVG
Da anni la Protezione Civile ha sviluppato un sistema di monitoraggio fisico del territorio in grado di allertare per tempo possibili situazioni a rischio. Un progetto che consente di tutelare al meglio l’incolumità della popolazione.
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Protezione Civile
04 novembre 2011 di Ufficio stampa Protezione Civile FVG

La Protezione Civile regionale ha realizzato un articolato sistema di monitoraggio fisico in tempo reale in grado di supportare l’attività di previsione. Tale sistema è formato da un insieme di reti che, utilizzando tecnologie elettroniche, informatiche e di telecomunicazione, consente il monitoraggio in tempo reale del territorio, la previsione, l’allerta e la gestione delle emergenze di protezione civile. Nella regione Friuli Venezia Giulia il monitoraggio idrometeorologico finalizzato a scopi di protezione civile è infatti realizzato per mezzo di un’unica rete integrata in telemisura, facente capo alla Centrale operativa di Palmanova. Il sistema attualmente è costituito da:

• 245 stazioni automatiche;

• 29 ripetitori;

• una centrale principale a Palmanova;

• 10 centrali secondarie.

Alla luce degli eventi alluvionali che hanno colpito la nostra regione negli ultimi anni  (in particolare le alluvioni del 2000, 2002, 2003 e 2004) e secondo le finalità della Legge 267/98, sono stati avviati dei progetti di potenziamento e di ottimizzazione della rete di monitoraggio idrometeorologico per consentire maggiori capacità di controllo, previsione ed allerta in caso di eventi estremi. La Sala Operativa di Palmanova, ai sensi della legge sopra citata, è stata riconosciuta dal Dipartimento della Protezione Civile come Centro Funzionale, quindi punto di riferimento del territorio regionale per la raccolta e lo scambio reciproco dei dati di monitoraggio idrometeorologico.

Il Centro Funzionale è altresì punto di collegamento con le reti ed i sistemi di monitoraggio della Slovenia e della Carinzia. I dati idrometeorologici raccolti dalle stazioni attraverso diverse tipologie di sensori, vengono trasmessi in tempo reale per mezzo della rete radio digitale  UHF basata su tecnologia SIR 20. L’architettura di questo sistema estremamente affidabile è basata su moduli intelligenti collegati in rete, in grado di comunicare via radio, garantendo l’acquisizione periodica dei parametri ambientali e l’interrogazione selettiva delle stazioni e dei singoli sensori. La rete di monitoraggio idrometeorologico è un sistema fondamentale per la sorveglianza fisica sul territorio e la tutela della pubblica incolumità in caso di eventi calamitosi; la sua efficienza garantisce l’allerta tempestiva sulla base dell’evidenza della serie temporale di dati acquisita dalla rete stessa.

A completamento del sistema di monitoraggio idrometeorologico, la Protezione Civile regionale si avvale di un sistema di monitoraggio ambientale marino integrato. Nell’area nord orientale del mare Adriatico la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia ha infatti dislocato:

• 3 boe meteo-oceanografiche tipo MAMBO;

• 3 boe ondametriche DWR;

• 2 stazioni correntometriche fisse, poste  in prossimità della foce dei due principali fiumi regionali (Tagliamento e Isonzo).

Il sistema di monitoraggio ambientale marino garantisce così la possibilità di intervento efficace nel caso di episodi di inquinamento (sversamenti accidentali di idrocarburi ed altri inquinanti), di previsione dei fenomeni dell’acqua alta (anche in concomitanza con eventi di piena) e delle mareggiate, a salvaguardia della pubblica incolumità e degli insediamenti urbani lungo i litorali. I dati di questi sensori, inoltre, vengono resi visibili a tutti tramite il portale della Protezione Civile.

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