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Origini ed evoluzione

Salute
14 novembre 2011

Agopuntura - Parte prima

di Annalisa Casarin
Già 3000 anni prima di Cristo questa tecnica veniva utilizzata.
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Salute
14 novembre 2011 di Annalisa Casarin Image

L’Agopuntura è un metodo diagnostico, clinico e terapeutico che si avvale dell’inserzione di aghi metallici o della pressione in determinate zone cutanee dette ‘Punti di Agopuntura’ o xue (cavità in cinese). Esistono dodici canali principali, detti Meridiani, che si estendono verticalmente ed in modo simmetrico, a volte bilaterale, connettendo i punti sensibili. Ogni canale corrisponde e si connette ad uno di dodici organi principali. L’idea di inserire aghi sottili in punti precisi della cute nasce in Cina circa 2000 anni fa.

Il primo testo conosciuto e tradotto sull’argomento è, infatti, The Yellow Emperor’s Internal Classic di Huang Di Nei Jing, datato 200-100 aC. Le informazioni sono presentate nel libro sotto forma di domande che l’imperatore Huang Di poneva al suo ministro/medico Ch’i Po. Il libro descrive per lo più il sistema di diagnosi e cura basato sulle tradizioni e filosofia del tempo. L’enfasi è su come l’ambiente e la geografia influenzino la salute dell’uomo. Nel testo l’imperatore Huang Di decreta, inoltre, l’abbandono degli aghi di pietra “per passare da oggi in poi ai sottili aghi di metallo con i quali si può dirigere l’energia...”. Questo testimonia che in precedenza la stimolazione dei punti era fatta inizialmente con aghi di pietra, in seguito con spine fresche di piante. Gli aghi di pietra sono stati effettivamente ritrovati in Cina, a riprova del fatto che le origini dell’agopuntura si perdono nella notte dei tempi.

Un’ipotesi sorprendente sulle origini della Agopuntura viene dal ritrovamento dell’uomo preistorico nel ghiacciaio alpino Tirolese avvenuto nel 1991. Sul corpo, nominato Otzi, appartenente ad un cacciatore del 3300 aC, sono stati ritrovati quarantasette segni/tatuaggi organizzati in quindici gruppi, soprattutto su schiena e gambe. I tatuaggi consistono in punti o linee di carbone depositate nello strato sottocutaneo di zone della pelle normalmente ricoperte da vestiti, pertanto senza apparente significato decorativo o rituale. È stato suggerito che tali segni potessero aver avuto significato terapeutico. Dopo aver fatto valutare il corpo ad esperti di agopuntura, la conclusione è stata che nove dei quindici gruppi di tatuaggi risiedono a pochi millimetri da punti classici di Agopuntura ed inoltre in corrispondenza di aree che un medico agopuntore sceglierebbe per trattare le condizioni di salute di cui Otzi era affetto ed evidenziate da raggi ed altri esami medici: punti del meridiano della vescica per trattare la degenerazione della colonna vertebrale, punti dei meridiani di fegato, colecisti e milza per agire sull’infestazione da vermi.

Il ritrovamento del corpo con i tatuaggi induce a pensare, quindi, che in Europa esistesse una forma di terapia molto simile a quella cinese, ma da diversi anni prima. L’Agopuntura ha continuato ad evolversi nei secoli che seguirono la sua prima descrizione nel libro dell’imperatore Haung Di ed in qualche area della Cina divenne terapia di routine in associazione all’uso di erbe, massaggi, terapia nutrizionale e moxibustione o cura con calore (sarà trattata nei prossimi numeri). Alla fine del primo millennio venivano costruite statue di bronzo con l’indicazione dei punti di agopuntura e durante la dinastia Ming (1368-1644) venne pubblicato il Compendio di Agopuntura e Moxibustione con la descrizione chiara dei 361 punti, gettando le basi della moderna Agopuntura.

Come accennato, secondo la Medicina Cinese l’ambiente ha una grande influenza sulla salute, pertanto furono sviluppati in seguito quattro specifici approcci medici in ogni regione geografica. Nel sud della Cina, dove era più caldo e la vegetazione più florida, si sono evoluti rimedi a base di erbe (aromaterapia e fitoterapia alla base della moderna omeopatia). Il freddo del Nord ha portato la scienza medica alle terapie di Agopuntura effettuate con piccole bruciature sui punti del corpo più importanti. Nell’est dove la dieta era a base di pesce e sale e le ulcere allo stomaco erano il caso più frequente, si sviluppò il metodo classico dell’agopuntura con lo studio accurato dei punti da stimolare con gli appositi aghi; punti spesso collegati agli organi interni malati. Mentre nel centro della Cina si svilupparono tecniche fisioterapiche di tutti i tipi, incluse quelle di massaggio (origini di Shiatsu e Tui Na), respirazione ed esercizi di evoluzione spirituale (Tai Qi e Qi Gong).

L’approccio alla medicina era, quindi, tutt’altro che uniforme attraverso il Paese. Purtroppo emersero teorie esoteriche legate a tradizioni locali molto diverse tra loro a causa delle grandi distanze e della mancanza di comunicazione fra i centri. Pertanto l’interesse nell’Agopuntura subì un temporaneo declino intorno al diciassettesimo secolo, perché la pratica venne a torto legata a superstizioni locali e percepita come irrazionale se confrontata con la Medicina Occidentale. L’imperatore stesso nel 1822 la escluse dall’Istituto di Medicina Imperiale. La conoscenza e la pratica dell’Agopuntura furono tramandate più come interesse accademico ed utilizzate come terapia solo da ‘guaritori locali’ fino alla sua lenta risalita dovuta al governo comunista del 1949. I motivi del ritorno e della diffusione ormai mondiale della Medicina Cinese saranno trattati nel prossimo numero.

 

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