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Il progetto “Castrum Goritiae”

Società
07 maggio 2014

Riscoprire Gorizia attraverso le pergamene

di Margherita Reguitti
La città del passato riemerge dalle carte dei notai: uno spettacolo le rileggerà per i contemporanei.
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Diploma di cavalierato del 1788 (ph. Fondazione Coronini Cronberg)
Società
07 maggio 2014 di Margherita Reguitti Image

Escono per la prima volta dai depositi dell’Archivio di Stato di Gorizia alcuni preziosi documenti originali, conservati nell'archivio Coronini Cronberg, di proprietà della omonima Fondazione, depositato presso l’Istituto di via dell’Ospitale n. 2.

Saranno loro i protagonisti della performance a due voci in programma sabato 10 alle 16.30 nella Sala del Conte del Castello di Gorizia, nella quale Renata Da Nova, direttore dell’Archivio, e Luana Maragon proporranno al pubblico una narrazione storica di fatti e personaggi, un excursus su cinque secoli di vita della città, dal Trecento all’Ottocento.

L’originale manifestazione darà la possibilità a curiosi e appassionati di storia di visionare documenti originali, fra i quali pergamene con sigillo, ma anche altre testimonianze storiche attinenti la vita di diverse classi della popolazione.

La narrazione, arricchita dalla proiezione di immagini, sarà contestualizzata nei luoghi, come il Castello e la piazza del mercato, nei quali torneranno a vivere la contessa Beatrice, i nobili, ma anche il macellaio e il conciapelli. Una realtà sociale nella quale forte era il ruolo del notaio, redattore e certificatore dei documenti, ma soprattutto intermediario della testimonianza scritta.

Le carte, spiegate e commentate dalle esperte, ridaranno vita alle relazioni tra il Castello e la Città, fra le istituzioni, le persone e il territorio, dall'antica Contea all'Impero asburgico.

L’obiettivo della manifestazione, inserita nel programma del Comune di riconsegna del Borgo alla città dopo i lavori di ristrutturazione, è quello di portare all'attenzione di un pubblico più vasto e non solo di storici e ricercatori, il significato delle memorie storico-documentarie della città conservate nell’Archivio di Stato cittadino. Per l’occasione l’ingresso al Castello sarà gratuito.

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