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A giugno la Giornata Mondiale dell'Ambiente

Società
12 maggio 2014

Segrè: "La crisi ci insegna a sprecare di meno"

a cura della redazione
L'agroeconomista: "Gli italiani stanno imparando a non buttare via il cibo. Ma si può fare meglio".
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Andrea Segrè
Società
12 maggio 2014 della redazione

Un vademecum sulle buone abitudini di consumo: per cambiare verso allo spreco e festeggiare nel modo migliore la Giornata mondiale dell’Ambiente, giovedì 5 giugno. Informazioni, dati, consigli, policies e buone pratiche nella pubblicazione che per la prima volta traccia uno screening completo sulla lotta contro lo spreco alimentare in Italia. Tutto questo nel nuovo libro “Spreco”, firmato dall’agroeconomista Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market e promotore della campagna europea di sensibilizzazione “Un anno contro lo spreco”. Nel nuovo volumetto, in uscita appunto per la Giornata dell’Ambiente 2014, l’autore passa in rassegna le principali iniziative promosse in questi anni e focalizza gli obiettivi e le prospettive concrete di abbattimento dello spreco in Italia e in Europa. In attesa che l’Italia ufficializzi il suo primo Piano nazionale di Prevenzione degli sprechi di cibo – Pinpas (promosso dal Ministero dell’Ambiente e realizzato da un taskforce di cui è coordinatore lo stesso Segrè) e che l’Europa decida finalmente di dedicare a questo tema un Anno Europeo di sensibilizzazione e impegno, attraverso una normativa comune e parametri coordinati per gli Stati membri. 

In una società in cui la crisi sta sfidando le abitudini di consumo appare sempre più necessario cambiare orizzonte. In questa direzione si colloca la proposta di Andrea Segrè, che trasforma il negativo in positivo, individuando nella lotta allo spreco l’opportunità di una inversione di rotta, prima che le profonde e crescenti disuguaglianze diventino dirompenti. La sua rivoluzione culturale è semplice: si parte dalla parola spreco e la si divide in due parti: lo SPR è la parte negativa, l’ECO quella positiva. Il nuovo obiettivo? ridurre gli eccessi per far crescere l’ECO, dalla casa piccola (eco-nomia) alla casa grande (eco-logia). Sino ad azzerare lo spreco: questo nuovo paradigma ci permetterà di durare nel tempo rigenerandoci: sostenibilità e rinnovabilità.

«Siamo ancora nei tempi utili per cogliere l’obiettivo indicato nel 2012 dal Parlamento Europeo: abbattere del 50% lo spreco alimentare nei Paesi membri entro il 2025, e proclamare di un Anno europeo contro lo spreco alimentare - sottolinea l’autore -.  In questi mesi è certamente aumentata la sensibilità degli italiani intorno al tema degli sprechi: lo dimostra l’ultimo sondaggio realizzato dall’Osservatorio sugli sprechi alimentari Waste Watcher promosso da Last Minute Market con Swg. Aumentano del 7% gli italiani che dichiarano di aver diminuito lo spreco del cibo e aumentano dell’ 8% i cittadini che verificano se gli alimenti prossimi alla data di scadenza sono ancora edibili, anziché gettarli in automatico. In soli 4 mesi la quantità di spreco settimanale è scesa da 213 a 198 grammi. E l’Italia si è mossa ufficialmente nei mesi scorsi, attivando una task force incaricata di realizzare il Piano nazionale di Prevenzione dello spreco Alimentare. Il primo di cui l’Italia si sia mai dotata: giovedì 5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente, presenteremo le direttrici di questo Piano, che sarà ufficialmente illustrato il 5 novembre, Giornata inaugurale di Ecomondo 2014 a Rimini».

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