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La montagna friulana

Turismo
08 giugno 2011

Una terra per mille gusti

di Giuliana Dalla Fior
Sport e relax, escursioni in mezzo al verde e piacevoli scoperte gastronomiche: il fascino naturale dei paesaggi montani del Friuli Venezia Giulia.
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Il lago dei 3 Comuni (ph. Turismo FVG).jpg
Turismo
08 giugno 2011 di Giuliana Dalla Fior Image

Scenari magici dove respirano grandi boschi, riposano laghi che paiono perle, si stagliano imponenti pareti di roccia. Ogni tipo di sport all’aria aperta, qui, trova il suo ambiente ideale. Un ambiente reso caldo dalla gente di paesi immersi in atmosfere incantate. E animati da mille feste colorate. Dalle Alpi Carniche a quelle Giulie, dalla Carnia al Tarvisiano: viaggio di iMagazine tra le meraviglie della montagna friulana. Luoghi ideali per trascorrere con la famiglia i momenti di festa della bella stagione.

 

DAL LUSSARI AL CIELO

È un piccolo mondo, quello delle Alpi friulane, avvolto da una magia che dilata gli spazi. Ogni volta che volgete lo sguardo intorno, ci sono panorami insospettati, tracce da seguire, scoperte piccole e grandi che sorprendono. Dai 2251 metri del monte Cavallo si vedono le Dolomiti, ma, in lontananza, anche il blu cobalto del mare. Le foreste, ricche di tracce fossili e di alberi millenari, si visitano anche come monumenti storici. Dai boschi della Carnia veniva il legno migliore con cui la Repubblica di Venezia costruiva le sue flotte. Fiore all’occhiello delle montagne del Friuli Venezia Giulia è la miriade di piccoli borghi disseminati su dolci rilievi o arroccati su verdi pendii. Sul Monte Lussari, il villaggio che fa da cornice al Santuario, raggiungibile attraverso il Sentiero del Pellegrino, è un’oasi di tranquillità circondata dallo spettacolare panorama delle Alpi Giulie. Sauris con le sue tipiche abitazioni in pietra e legno, Sutrio con i suoi caratteristici cortili e le botteghe degli artigiani del legno, Raveo con il piano erboso di Valdie e gli stavoli della conca Pani: in questi borghi incantevoli e appartati potrete alloggiare nelle graziose abitazioni tradizionali, esempio di architettura spontanea locale. Il calore dell’ospitalità, diffuso ovunque, riserva le esperienze più intense nei rifugi, spesso situati ad alta quota. È il contesto ideale per la lettura o per l’ascolto di un concerto della rassegna “Note in Rifugio”. Da qui, dopo i piaceri della cultura e del cibo, delle chiacchiere e del riposo, vi aspettano altre avventure: sui sentieri da trekking ben conservati o lungo le alte vie dei malgari, per assaggiare formaggi deliziosi prodotti ancora con gli stessi gesti che si tramandano da secoli.

 

CARNIA, STORIA E NATURA

In Carnia il paesaggio è disegnato con tratti indimenticabili: le piccole pievi, chiese votive situate ai piedi di aspre montagne; i borghi alpini caratterizzati dall’architettura spontanea in legno e pietra; le botteghe artigiane dove da generazioni si tramandano mestieri altrove scomparsi. Scoprire il volto antico della Carnia è un’esperienza affascinante. A Sutrio gli abili artigiani del legno danno vita a vere e proprie opere d’arte che incanteranno per delicatezza e armonia; in Val Pesarina dal Settecento si producono orologi dai meccanismi ingegnosi, dietro i quali c’è la storia di un pirata genovese, il Solari, che venne a rifugiarsi tra queste valli ritenute allora inaccessibili. Questo straordinario patrimonio culturale è testimoniato da una rete di musei, diversi per soggetto e dimensione, sparsi su tutto il territorio: dal Museo delle Arti e Tradizioni popolari di Tolmezzo alla “Mozartina” di Paularo, che ospita strumenti musicali antichi e moderni perfettamente funzionanti. A Sauris-Zahre, il comune più elevato del Friuli, patria di un delizioso prosciutto affumicato, sono ancora vive tradizioni di origine germanica che danno al paese una fiabesca atmosfera d’altri tempi. La Carnia è una cornice ideale per piacevoli escursioni. A piedi o in mountain bike, si possono seguire percorsi panoramici o antiche vie, alla scoperta di siti archeologici. Oppure percorrere le trincee e le postazioni militari del fronte italo-austriaco della Grande Guerra. Per trovare ospitalità è sufficiente scegliere tra la rete di piccoli alberghi a gestione familiare, mentre a Lauco, Ovaro, Sutrio, Sauris e Comeglians si può provare l’esperienza unica dell’albergo diffuso. I buoni camminatori, che vorranno cimentarsi in uno dei quindici percorsi della Via delle Malghe, potranno approfittare di alcune delle piccole case usate dai mandriani o della rete di rifugi, essenziali ma molto accoglienti.

 

I CAVALLI DEL PIANCAVALLO

Il territorio del Piancavallo ha sviluppato una forte vocazione sportiva: moderne stazioni sciistiche, maneggi e pareti per le arrampicate vi aspettano per offrirvi tutto lo sport che desiderate. Queste montagne antiche hanno uno spirito giovane e posseggono strutture all’avanguardia per ogni genere di attività. La Castaldia, a 1108 metri sul livello del mare, è il luogo ideale per chi vuole lanciarsi tra le nuvole con il deltaplano. Per chi ama l’acqua e cerca emozioni forti, come con canoa e kayak, vela e windsurf, non c’è niente di meglio del lago di Barcis o dei tre specchi d’acqua situati nella Val Tramontina, a ridosso del torrente Meduna. Grotte, anfratti e gole calcaree formate dalla lenta e costante erosione del torrente caratterizzano le Grotte Verdi di Pradis. La Forra del Cellina, altra spettacolare opera dell’erosione, è uno fra i paesaggi più suggestivi dell’intero arco alpino. Per la mountain bike ci sono oltre trenta percorsi, adatti a grandi arrampicatori o a chi si vuole solo divertire. E alla fine di ogni itinerario si può scoprire un paese, a volte fatto di poche case. Un luogo lontano dal mondo, con una locanda ospitale che sembra aspettare proprio voi. Una vacanza nelle Alpi friulane è, come poche altre, una vacanza di scoperta e memoria: scoperta di tradizioni ancora vive, memoria di una civiltà conservata nei numerosi musei dell’arte e della civiltà contadina. Scoprite, nei borghi di Frisanco e Poffabro, le tipiche costruzioni in pietra e legno con ballatoi a graticcio, affacciate sulle stradine lastricate. Il Parco delle Dolomiti Friulane, che è il più vasto della regione, racchiuso tra i fiumi Tagliamento e Piave, organizza attività di educazione ambientale e didattica naturalistica. Ad Andreis è possibile visitare il Centro recupero rapaci, che studia, cura e rimette in libertà i rapaci feriti.

 

EMOZIONI DEL TARVISIANO

Il modo ideale per conoscere gli angoli più caratteristici e incontaminati del Tarvisiano è ripercorrere i sentieri di Julius Kugy, l’alpinista-poeta, ma anche speleologo e botanico, che agli inizi del ’900 scoprì la bellezza delle Alpi Giulie, la Valsaisera e la Valbruna, e le valorizzò come montagne e vallate di pace. Un vero paradiso naturalistico che offre infinite opportunità per escursioni a piedi e passeggiate a cavallo, ferrate e arrampicate. In questa straordinaria palestra si sono formati gli arrampicatori friulani. Proposte sportive di alto livello anche per gli appassionati del golf, che possono cimentarsi tra green spaziosi e insidiosi bunker nel magnifico scenario delle Alpi Giulie, e poi abbandonarsi ai piaceri della tradizione culinaria di montagna. Ai più piccoli il parco avventura Tarzaning di Sella Nevea riserva entusiasmanti attività in tutta sicurezza, in una serie di percorsi sospesi sugli alberi. Il territorio nel quale si incontrano tre lingue e tre popoli – italiano, austriaco e sloveno – conserva infinite testimonianze di una cultura complessa. Fermatevi nei piccoli alberghi a gestione familiare. Grazie ad una ricetta unica e semplice – trasformare l’ospite in un amico – vi troverete immersi nella vita, nelle abitudini, nella lingua di piccole comunità che la modernità non ha del tutto cancellato. Nei numerosi musei dedicati alle arti e ai mestieri, la cultura materiale è raccolta e conservata come un tesoro di memoria e di poesia: il Museo dell’arrotino, in Val Resia, evoca figure e parole scomparse; la Mostra Permanente della Tradizione Mineraria, a Cave del Predil, racconta storie di uomini in lotta nelle profondità della terra.

 

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