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Kneipp, vacuum e drenaggio linfatico manuale

Salute
20 febbraio 2012

Le terapie naturali

di Patrizia Longo
Oltre alla medicina tradizionale, esistono numerosi procedimenti terapeutici alternativi per la cura del proprio corpo e del proprio benessere. Totalmente naturali. Ecco alcuni esempi.
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Salute
20 febbraio 2012 di Patrizia Longo

Terapia Kneipp. La terapia Kneipp è un procedimento terapeutico completo, basato principalmente sull’utilizzo dell’acqua, ma anche su una particolare teoria dell’alimentazione, sulla fitoterapia, sulla kinesiterapia nonché sulla cosiddetta terapia dell’ordine, il tutto racchiuso nel principio delle “cinque colonne”. L’utilizzo dell’acqua a scopi terapeutici vanta una lunga tradizione. Nel XVIII secolo Siegmund Hahn (1664-1742) e suo figlio Johann Siegmund Hahn (1696-1773), detti “i medici rubinetto”, diedero vita alla moderna idroterapia. I loro metodi vennero ulteriormente sviluppati dal naturopata Vinzenz Priessnitz (1799-1851), a cui risalgono molte delle applicazioni odierne, tra cui i cataplasmi freddi, completi o parziali.

Affetto da malattie polmonari, il tedesco Sebastian Kneipp (1821-1897), studente di teologia, si mise alla ricerca di possibili rimedi, imbattendosi nell’opera di Siegmund e Johann Hahn e riuscendo successivamente a guarire con l’aiuto di bagni freddi nelle acque del fiume Danubio. Kneipp riteneva che l’essere umano nel corso dei secoli si fosse indebolito, perdendo la tempra originaria. Con il suo metodo si prefiggeva pertanto l’obiettivo di potenziare la “forza naturale” innata nell’uomo e stimolare le forze di autoguarigione. Per Kneipp uno stile di vita sano rappresentava il presupposto fondamentale per uno stato di salute soddisfacente. Per questo la terapia di Kneipp si basa su cinque elementi o colonne: acqua, dieta, rimedi naturali, movimento e vita ordinata.

Componente essenziale della terapia Kneipp è l’influenza esercitata sulla termoregolazione corporea mediante stimoli esterni, ovvero acqua calda o fredda. Per mantenere la propria temperatura costante, il corpo deve reagire in maniera attiva alle sollecitazioni termiche, per esempio con una variazione dell’irrorazione sanguigna, del battito cardiaco e della respirazione, che esercita a sua volta una forte influenza sul sistema neurovegetativo, con un conseguente effetto anche sugli organi interni e su altre parti del corpo. Inoltre l’utilizzo dell’acqua purifica la pelle e rinforza il sistema immunitario. La terapia Kneipp tradizionale conta oltre 130 tipi di applicazione differenti.

Vacuum terapia. Questo metodo terapeutico nasce in Danimarca su brevetto svedese. Usa l’effetto del vuoto su tutto il corpo associando ad un miglioramento del microcircolo tessutale un’azione antinfiammatoria e disintossicante. I cinesi già tremila anni fa si servivano di ventose artigianali per curare diversi disturbi. Alcuni vasetti, in cui si creava il vuoto introducendovi del calore, venivano applicati in zone precise del corpo: lo scopo era quello di provocare una congestione locale, ovvero un maggiore afflusso di sangue, stimolando il sistema microcircolatorio e permettendo un più adeguato nutrimento dei tessuti malati.

Questa antica metodica, detta vacuumterapia (o del metodo a “tentacolo “ o della “coppettazione”, secondo la definizione orientale) in Cina era associata all’agopuntura. Con il passare degli anni, però, ha preso uno sviluppo autonomo. Si è visto innanzitutto che con tale tecnica si verifica un sostanziale aumento dei livelli di ossigeno e una diminuzione della anidride carbonica nei tessuti periferici. Migliorando il flusso sanguigno viene agevolata l’attività di scambio che si compie nei capillari; velocizzando lo scorrere del sangue, si contrasta anche la stasi venosa che è alla base delle vene varicose e della relativa insufficienza venosa.

Appare evidente come questa terapia sia utile per il trattamento di tutte le patologie di difficoltà circolatorie e dolori localizzati dovuti ad un’insufficienza circolatoria; inoltre è in grado di alleviare tutti i postumi traumatici nello sport, le forme di contrattura muscolare oltre a migliorare il decorso di tutte le complicanze di patologie osteoartrosiche. Risulta inoltre molto efficace per le problematiche legate a disturbi degli arti inferiori e tutte le forme che comportano una insufficienza venosa e/o linfatica: gambe gonfie, linfedema, flebolinfedema, cellulite. Per ottenere risultati soddisfacenti è necessario sottoporsi ad almeno sei-dieci sedute  di cinquanta  minuti da ripetersi due volte a settimana. Nelle ore che seguono il trattamento è necessario bere molta acqua per agevolare l’azione dei reni ai quali spetta il compito di eliminare le tossine prelevate dai tessuti nei quali la circolazione è stata riattivata dal trattamento.

Drenaggio linfatico manuale. Attraverso questo metodo di massaggio delicato, ideato da Emil Vodder, sono potenziate le difese immunitarie proprie dell’organismo, attraverso il massaggio dei linfonodi; si aumenta pertanto la resistenza dell’organismo alle infezioni. Questo metodo trova importanti applicazioni per tutti coloro che sono costretti a lungo in piedi, come pure per  le varici, o vene varicose, e anche in campo estetico (ad esempio la cellulite).

Notevole è l’effetto rigenerante, particolarmente evidente nelle persone anziane, nonché quello in campo ortopedico, con una più rapida costituzione del callo osseo di fratture composte, o in dermatologia, dove combatte efficacemente l’acne e favorisce  la cicatrizzazione delle ragadi del capezzolo durante l’allattamento. Di notevole aiuto dopo il terzo mese di gravidanza, porta sollievo ad ogni zona gravata dalle difficoltà di questo stato, come pure nel dopo parto e durante l’allattamento. I movimenti lenti e ritmati del Drenaggio Linfatico Manuale hanno un effetto sedativo e rilassante sulle contratture muscolari, sugli strappi o sulle distorsioni, cui associa anche un effetto antiedematoso liberatorio dei fluidi in eccesso o bloccati, producendo un’azione antalgica (antidolorifica) assai benefica.

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