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Domani sera a Trieste

Cultura e Spettacolo
27 giugno 2014

ShorTS Film Festival, ecco il ciak

di Daniela Sartogo
Al via il festival internazionale dei cortometraggi. Con una sezione dedicata interamente al Giappone.
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Una scena di "Music para esdormir"
Cultura e Spettacolo
27 giugno 2014 di Daniela Sartogo

Il “Ciak” ufficiale è previsto domani sera alle 20 al Caffè del Teatro Verdi di Trieste, per brindare all’inaugurazione dell’International ShorTS Film Festival, organizzato dall’associazione Maremetraggio, in programma a Trieste fino al 5 luglio. Oltre al già consueto appuntamento al Teatro Miela con la sezione “Rewind”, che prevede la proiezione di Francesco Amato “Il nano più alto del mondo” e a seguire l’omaggio a Francesca Neri con “Sud” di Salvatores, il festival entra nel vivo con la sezione “Nuove Impronte”. Alle 21 nella stessa sede, verrà proiettato “L’arbitro” di Paolo Zucca con Stefano Accorsi, Geppi Cucciari, Jacopo Cullin, Alessio Di Clemente, Marco Messeri, Benito Urgu e Francesco Pannofino.

 «L'Arbitro – spiega il regista –  è una sorta di prequel dell'omonimo cortometraggio, vincitore nel 2009 del David di Donatello e del Premio della Giuria a Clermont- Ferrand, nonché del premio come miglior corto italiano a Maremetraggio. Si tratta di una commedia sui generis, che mescola toni e generi cinematografici molto diversi: dal comico al tragico, dall'epico al grottesco, dal musical al western. Girato in bianco e nero per volontà di astrazione, L'Arbitro ha aperto le Giornate degli Autori a Venezia e ha partecipato ai principali festival internazionali come Busan, Shangai, Guadalajara, Tromso, Sydney, Dubai.  A breve uscirà commercialmente in Giappone, Francia e Argentina».

A seguire, alle 22.45 sarà la volta di “Fat Cat” del friulano Michele Fiascaris, commedia gangster ambientata tra Italia e Londra con due buffi criminali da strapazzo.

«Ho realizzato questo film – racconta Fiascaris – con l’intento di creare una parodia del film gangster, una dark comedy all’Italiana. Essendo io cresciuto con i film di Tarantino e Guy Ritchie, mi sono sempre chiesto perché nessuno avesse provato a esplorare questo genere nel Bel Paese. Fondata la Crazy Horse Pictures insieme al mio socio Marco Cainero, abbiamo racimolato un modestissimo budget, messo insieme una troupe di giovani filmmakers internazionali e un cast di giovani talenti, e girato il film tra il Friuli e Londra. Il tutto nel giro di qualche mese».

Per coloro che invece sono curiosi di seguire  la maratona sotto le stelle di cortometraggi della sezione Marememetraggio, ci si sposterà in Piazza Verdi, dove su un maxi schermo all’aperto il festival proporrà domani – presentati dall’attrice Zita Fusco – undici shorts provenienti da Italia, Turchia, Germania, Spagna, Cina, Stati Uniti, Belgio, Giappone, Austria e Messico. Un mondiale di cortometraggi, in cui l’Italia è ancora in gara, con in premio la “coppa”  premio Punto Enel di 10.000 euro, assegnato da una Giuria composta dal regista israeliano Benjamin Freidenberg, il casting manager francese Nicolas Ronchi, il fotografo tedesco Dirk Vogel e Monique Catalano, che si occupa di relazioni cinematografiche internazionali, e Cinzia Spironello, responsabile distribuzione cortometraggi.

Parte dunque il festival che per i suoi 15 anni propone anche un focus dedicato alla cinematografia  del Giappone attraverso le “Japan Nights”, in collaborazione con l’Associazione italo-giapponese Yu Jo di Trieste: degustazioni di sushi, cortometraggi, danze orientali ed esibizioni di calligrafia Shodo.

E ancora: gli itinerari cinema-oriented, che permetteranno di visitare Trieste sotto un profilo insolito, quello dei “luoghi del cinema” insieme ai critici cinematografici Beatrice Fiorentino e Nicola Falcinella; il consueto appuntamento “Oltre il Muro”, che dal 2009 porta il cinema nella casa circondariale di Trieste e che oltre ad aver dato vita al trailer di quest’anno – proiettato tutte le sere – deciderà il miglior cortometraggio italiano. Ci sarà anche l’incontro con il Premio Mattador, in cui verranno presentati i vincitori alla miglior sceneggiatura, e l’evento speciale “Bruno e Gina” docu-film di Beppe Attena e Angelo Musciagna che racconta la storia di Mussolini, della moglie e del figlio attraverso filmati d’archivio, fotografie e lettere scritte dagli stessi.

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