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Progetto "Aiuto ai minori"

Attualità
10 luglio 2014

Trieste, buoni spesa alle famiglie in difficoltà

di Fulvia Benussi
Iniziativa per offrire un supporto economico e sociale ai genitori investiti da difficoltà con a carico bambini o ragazzi minorenni.
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Da sinistra: Lori Sampietro, Renzo Piccini e Livio Marchetti
Attualità
10 luglio 2014 di Fulvia Benussi

Offrire un supporto economico e sociale significativo e concreto alle famiglie investite da difficoltà economiche con a carico bambini o ragazzi minorenni. Difficoltà che spesso si traducono in privazioni e limitazioni del vivere quotidiano anche a scapito, purtroppo, dei figli stessi. Questo in sintesi l’obiettivo del Progetto “Aiuto ai Minori” promosso dalla Fondazione Antonio Caccia e Maria Burlo Garofolo in sinergia con la Fondazione CRTrieste e le Cooperative Operaie di Trieste, Istria e Friuli.

L'iniziativa, giunta alla quarta edizione, è stata presentata questa mattina nella Sala del Consiglio Generale della Fondazione CRTrieste. All’incontro sono intervenuti Renzo Piccini, Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione CRTrieste, Lori Sampietro, Presidente della Fondazione Antonio Caccia e Maria Burlo Garofolo e Livio Marchetti, Presidente Cooperative Operaie di Trieste, Istria e Friuli.

La Fondazione Antonio Caccia e Maria Burlo Garofolo, oltre ad assegnare abitazioni a famiglie o persone impossibilitate a procurarsele nel mercato privato, a causa delle loro condizioni economiche, opera anche in un’ottica di sostegno sociale degli individui e di intervento finalizzato al recupero dell’autonomia personale ed economica. Cerca infatti di dare un’autentica agevolazione a tutti quei nuclei familiari, monoreddito, lavoratori precari o soggetti a bassa redditività con a carico figli minori, che fanno difficoltà a gestire le correnti spese quotidiane.

La Fondazione Caccia Burlo, operando a stretto contatto con queste realtà, ha rilevato che le limitazioni del vivere quotidiano spesso, purtroppo, si traducono in privazioni per i minori presenti in questi nuclei familiari. Questo fenomeno, aggravato dal perdurare della crisi economico-finanziaria che ha attraversato e sta attraversando il nostro Paese, è stato segnalato anche quest'anno alla Fondazione CRTrieste che lo ha colto immediatamente coinvolgendo nell'iniziativa anche le Cooperative Operaie di Trieste, Istria e Friuli. Dalla sinergia dei tre enti ha così preso nuovamente vita, per il quarto anno consecutivo, il progetto “Aiuto ai Minori” volto a sostenere e aiutare i bambini o i ragazzi minorenni di queste famiglie. 

La formula del progetto prevede la distribuzione di buoni spesa da spendere nei punti vendita delle Cooperative Operaie di Trieste, Istria e Friuli per l’acquisto di generi alimentari e di drogheria, abbigliamento, materiale didattico e giocattoli. A questo scopo la Fondazione Caccia Burlo invia una comunicazione alle famiglie informandole sui tempi e le modalità di ritiro dei buoni. Sono stati messi a disposizione del progetto complessivamente  75.000 euro in buoni spesa del valore di 10 euro ciascuno, che verranno distribuiti in più tranche da 100 euro ciascuna per ogni minore a carico.

Nei suoi primi tre anni di vita l'iniziativa ha permesso di distribuire buoni spesa a ben 86 famiglie per un totale di 146 minori. 

“L’incremento di domande, da parte di famiglie con minori a carico che si trovano in difficoltà economiche e che vengono a richiedere il nostro intervento, sta a dimostrare una crescente difficoltà a supportare le spese e gli oneri della vita quotidiana nella quale si percepisce, di conseguenza, il disagio che inevitabilmente si ripercuote anche sui bambini-ragazzi che di tali famiglie fanno parte. È a loro che viene indirizzato questo intervento per alleggerire, nei limiti del possibile, il loro vivere attuale”, ha dichiarato Lori Petronio.

Dal 1934 la Fondazione Antonio Caccia e Maria Burlo Garofolo opera, unica in regione, nel settore assistenziale alloggiativo fornendo risposte a coloro che vivono in prima persona un momento di disagio economico e sociale che non consente loro di trovare soluzioni abitative diverse. La sua attività è indirizzata ai cittadini residenti da almeno tre anni nel territorio della provincia di Trieste in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto. Il numero di famiglie assistite e dunque di minori seguiti varia continuamente in quanto le assegnazioni degli alloggi, ove liberi, vengono attuate di mese in mese.

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