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Dal 3 al 5 ottobre

Cultura e Spettacolo
15 settembre 2014

Trieste, porto ideale delle nuove rotte del jazz

di Giulia Basso
La Sala Bartoli del Politeama Rossetti ospiterà quattro concerti di caratura internazionale.
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José Luis Gutiérrez
Cultura e Spettacolo
15 settembre 2014 di Giulia Basso

Sarà l’intima Sala Bartoli del Teatro Rossetti ad ospitare, dal 3 al 5 ottobre, la dodicesima edizione de LE NUOVE ROTTE DEL JAZZ, la rassegna del Circolo Culturale Controtempo, realizzata grazie al prezioso contributo della Provincia di Trieste, che ancora una volta offrirà al suo pubblico un programma di quattro concerti in esclusiva, con musicisti di calibro internazionale, per un imperdibile viaggio musicale oltre la frontiera del jazz.

Cambierà la location della rassegna, per consentire una maggior intimità e vicinanza tra il pubblico e i musicisti, una maggiore empatia, ma non la sua formula, che tra contaminazioni, avanguardie e tradizioni si muoverà ancora una volta su nuove rotte musicali, sempre alternative ai circuiti mainstream, per guidare i naviganti alla scoperta del variegato universo jazz europeo. Tre giornate di concerti, intitolate rispettivamente SOLAR, NEXT GENERATION e LEGEND, consentiranno al pubblico di esplorare le diverse modalità del jazz attuale: dal jazz iberico di José Luis Gutiérrez all’avanguardia della NEXT GENERATION rappresentata in questa edizione dalla cantante norvegese Mari Kvien Brunvoll e da una delle nuove formazioni più interessanti del panorama francese, l’EYM Trio, per concludere con la serata LEGEND, con il concerto della leggenda della chitarra jazz Philip Catherine in duo con il giovane pianista italiano Nicola Andrioli già partner creativo di Catherine in registrazioni e in tournée. Quest’anno la rassegna sarà arricchita anche dalla presentazione del volume del giornalista e critico musicale Luca Vitali “Il Suono del Nord", dedicato alla scena jazz norvegese, più volte esplorata da Le nuove rotte del jazz.

SOLAR: Il viaggio sulle nuove rotte del jazz partirà, venerdì 3 ottobre alle 20.30, dalla Spagna, con il sassofonista José Luis Gutiérrez e il suo quartetto Iberjazz, che presenterà sul palco di Sala Bartoli un progetto musicale di estrema originalità, che fonde magistralmente la musica di radice spagnola, passando per il flamenco, con la libertà d’improvvisazione tipica del jazz. José Luis Gutiérrez è uno dei musicisti più originali e innovativi della scena musicale spagnola. La sua musica è appassionata, intensa e personale come poche, il suo stile e il suo fraseggio sono unici, così come i suoi silenzi. La sua forza espressiva è decisa e raffinata e la critica lo considera uno dei punti di riferimento del nuovo jazz della penisola iberica.

 

NEXT GENERATION

Si proseguirà con l’esplorazione delle nuove proposte del jazz, rappresentate dai giovani talenti della scena musicale europea attuale. Per la prima volta Le Nuove Rotte proporrà un doppio concerto in un’unica serata, sabato 4 ottobre a partire dalle 20. Ad aprire la serata sarà una delle cantanti più interessanti degli ultimi anni, la norvegese Mari Kvien Brunvoll. Affermata da diversi anni nella scena musicale del suo paese per la sua voce affascinante e raffinata, arriva dritta a chi l’ascolta. Oltre che per la voce, Mari si è contraddistinta anche grazie all'unicità della sua performance live: seduta a terra, sola al centro del palco, la Brunvoll canta accompagnandosi con piano pocket, loop, cetre, computer, campionatori e numerosi oggetti sonori. Il suo profondo mondo sonoro è un mix di elettro pop, jazz e blues unito con le atmosfere nordiche. Ci si sposterà poi in Francia con l’EYM Trio. Composto da Elie Dufour al pianoforte, Marc Michel alla batteria e Yann Phayphet al contrabbasso, il giovane trio francese spazia dalle composizioni originali agli arrangiamenti di standard jazz, fino a temi tradizionali bulgari e ad altre melodie della musica popolare dell’Est Europa. A partire da questo curioso mix gli EYM hanno creato un universo musicale accattivante, influenzato da grandi del jazz come Duke Ellington, Chick Corea, Michel Petrucciani ma anche dai jazzisti contemporanei, come E.S.T., Avishai Cohen, IS e Joshua Redman.

 

LEGEND

Il viaggio sulle Nuove Rotte si concluderà con una serata dedicata a un musicista che ha contribuito notevolmente allo sviluppo del jazz europeo. Sul palco di Sala Bartoli domenica 5 ottobre alle 20.30 salirà la leggenda della chitarra jazz Philip Catherine, che si esibirà per l’occasione in un eccezionale duo con il giovane pianista italiano Nicola Andrioli, già collaboratore degli ultimi dischi di Catherine e partner in diversi tour. Catherine è fin dagli anni Sessanta un chitarrista d’avanguardia della scena jazz europea. Chiamato “Young Django” da Charles Mingus, Philip Catherine (Londra, 1942), è diventato leggendario grazie al suo lavoro con grandi artisti come Chet Baker, Larry Coryell, Tom Harrell, Niels-Henning Ørsted Pedersen, Stéphane Grappelli, e lo stesso Mingus. Andrioli, classe 1977, è un pianista brindisino che spazia dal jazz europeo, al blues, al funky, alle composizioni originali mostrando una maturità fuori dal comune, frutto di esperienze e collaborazioni illustri, tra cui quella con Archie Shepp e con Philip Catherine appunto. Catherine e Andrioli sono un duo anagraficamente spaiato, ma è proprio grazie a questo incontro generazionale e al continuo e vitale scambio che ne risulta, che la musica costruita insieme gode di intensi momenti di grazia.

 

IL SUONO DEL NORD

La Norvegia ha giocato un ruolo fondamentale in Europa per l’emancipazione del jazz dalle radici afroamericane. La sua scena jazzistica, pur se esigua per dimensioni, è quanto mai effervescente, con una potente spinta interiore alla ricerca di una cifra stilistica personale che, mediata dalla vocazione per l’improvvisazione, si traduce in un universo musicale che fonde sonorità diversissime. E’ un paese giovane, con una tradizione assai poco ingombrante e un popolo orgoglioso, dotato di uno spirito d’avventura che si rifà all’epoca vichinga. Queste caratteristiche hanno consentito alla scena musicale norvegese di svilupparsi senza i pudori, le preoccupazioni o le ansie definitorie tipiche del nostro tempo, basti pensare ad artisti come Ligeti, Björk, Coltrane, King Crimson e Frank Zappa. In occasione de Le Nuove Rotte del Jazz, che ha sempre dedicato un’attenzione particolare alla scena norvegese, rappresentata quest’anno dalla cantante Mari Kvien Brunvoll, sabato 4 ottobre alle 18 alla Libreria Lovat si presenterà il volume “Il Suono del Nord - La Norvegia protagonista della scena jazz Europea", la prima monografia dedicata alla scena jazzistica di questo Paese, curata dal giornalista e critico musicale Luca Vitali. Il libro sarà presentato dall’autore, che proporrà al pubblico anche l’ascolto di alcuni tra i brani più rappresentativi del jazz norvegese.

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