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Progetto "Biblioteche diffuse"

Attualità
16 marzo 2015

Trieste potenzia i punti lettura per i cittadini

di Rosanna Ferfoglia
Le strutture pubbliche si aprono ai cittadini con l'obiettivo di diffondere conoscenza, cultura e civismo.
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Da sinistra: Cuderi, Grim e Cosolini (ph. Comune di Trieste)
Attualità
16 marzo 2015 di Rosanna Ferfoglia

Il Servizio Biblioteche di Trieste, con la volontà di rendere sempre più capillare il servizio di pubblica lettura sul territorio comunale,  fin dal 2013 ha dato il via a un potenziamento dei punti di lettura, oltre alle biblioteche comunali, in collaborazione con diverse aree del Comune, associazioni e genitori, che hanno palesato il loro interesse di partecipare alla gestione del bene comune. E in linea con uno degli  obiettivi strategici dell'Amministrazione comunale, vale a dire attivare convenzioni con Enti, Istituzioni, Associazioni di volontariato e comitati di genitori per sviluppare progetti comuni al servizio della cittadinanza, per dare piena attuazione al principio costituzionale della sussidiarietà e per aumentare la consapevolezza dell'importanza della co-gestione dei beni pubblici.

La presentazione di questa tipologia di servizio si è tenuta stamane, alla biblioteca Quarantotti Gambini, alla presenza del sindaco Roberto Cosolini, dell'assessore comunale all'Educazione, Scuola, Università e Ricerca Antonella Grim, della direttrice del Servizio Biblioteche Civiche, Bianca Cuderi, della  dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo Roiano-Gretta e  Biblioteca Toffolet, nonché della scuola secondaria di primo grado Pietro Addobbati, Chiara Pocecco e della presidente del Comitato di Genitori “Insieme sull'altipiano”, Micaela Ciut.

In quest'ottica, è già stato avviato un 'punto biblioteca' - aperto a tutti i cittadini - all'interno della residenza comunale per anziani Casa Serena,  in cui sono disponibili al prestito esterno libri, riviste e materiali multimediali.

Successivamente, nell'autunno del 2014, in collaborazione con i comitati e associazioni di genitori, si è dato vita  all'iniziativa “Il filo che ci lega” - elaborata dal Comitato di Genitori “Insieme sull'altipiano”- che prevede l'apertura sperimentale di una biblioteca ludoteca nei locali del Centro Civico di Opicina, a cura dal Comitato, anche grazie alla collaborazione della Circoscrizione.

Ora è il momento del punto di lettura all'Istituto Comprensivo di Roiano Gretta: una biblioteca scolastica nella scuola secondaria di primo grado “Pietro Addobbati” aperta in alcuni pomeriggi alla settimana, a disposizione dei ragazzi del quartiere, anche in base alla richiesta della III Circoscrizione.

“La proposta di Biblioteche diffuse – ha sottolineato il sindaco Cosolini – mira a creare quante più possibilità di fruizione del patrimonio pubblico, diffondendo conoscenza, informazione, civismo. Con la consapevolezza che consentire l'accesso a questo patrimonio significa anche far crescere, e lo dimostrano i numeri elevati finora registrati nell'attività svolta dalla biblioteca Gambini, che hanno segnato una vera svolta. Inoltre, l'intento è di coinvolgere i cittadini a diversi livelli nella promozione e valorizzazione del bene pubblico. Un discorso già praticato su altri fronti, ad esempio nell'affidare alcuni spazi verdi alla cura dei cittadini. Lo stesso principio lo interpretiamo in questo progetto comune, che dà l'opportunità di poter accedere a un network in punti diffusi sul territorio partendo dalle biblioteche, e che contiamo di estendere grazie alla partecipazione dei cittadini”.

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