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Premiate alla Mostra regionale

Società
20 luglio 2015

Da Fiumicello le migliori pesche del FVG

di Elisa Michellut
Sono quelle dell'azienda agricola Furlanut. Qualità eccelsa per tutti e 25 i produttori del territorio.
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L'intervento dell'assessore Santoro (ph. Foto Studio Enzo Andrian Fiumicello)
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20 luglio 2015 di Elisa Michellut

I ricavi si aggirano attorno ai due milioni di euro in un anno (produzione lorda), solo a Fiumicello, dove si producono circa sedici mila quintali di pesche (in media duecento quintali per ettaro). Nella capitale friulana delle pesche, su un totale di circa ottanta ettari, sono venticinque le aziende agricole che producono frutta e verdura. Nonostante, a detta dei produttori locali, l’annata 2015 sia una delle migliori dal punto di vista qualitativo, i problemi non mancano.

Se n’è parlato durante il convegno tecnico “Quale futuro per l’ortofrutticoltura”, moderato da Graziano Lorenzon e organizzato dal Comune, in collaborazione con la Bcc di Fiumicello e Aiello, nell’ambito della “Mostra regionale delle pesche”, conclusasi ieri nella cittadina della bassa friulana. Dopo l’intervento del sindaco, Ennio Scridel, che ha ringraziato i produttori locali «per aver permesso a Fiumicello di portare in piazza le sue eccellenze», sono intervenuti il presidente della Bcc di Fiumicello e Aiello, Tiziano Portelli, che ha ribadito la volontà di continuare a sostenere il territorio, e l’assessore provinciale Leonardo Barberio. Tra il pubblico, oltre ai consiglieri regionali Pietro Paviotti e Mauro Travanut e all’ex assessore Claudio Violino, anche la senatrice Laura Fasiolo, che fa parte della Commissione parlamentare Agricoltura del Senato. «Entro la fine dell’anno – ha annunciato Fasiolo – porteremo a casa diverse leggi significative per il settore agricolo. Tra le priorità c’è una seria programmazione che riguarda le esigenze del mercato. Dobbiamo puntare sull’innovazione e sulla qualità del made in Italy».

Al posto dell’assessore regionale, Cristiano Shaurli, che, a causa di un imprevisto, non ha potuto essere presente, c’era l’assessore regionale Mariagrazia Santoro. «Il nostro prodotto – ha affermato – è così d’eccellenza da poter sopravvivere nonostante la globalizzazione dei mercati. La Regione, facendo tesoro dei risultati della programmazione 2007-2013, ha elaborato il Piano di sviluppo rurale, in fase di verifica da parte della Commissione europea. Si parla di fare sistema tra pubblico e privato, si parla di innovazione, di collaborazione tra vendita, ricerca e produzione. Dobbiamo puntare alla creazione di un sistema tra i diversi livelli. Il made in Friuli deve essere riconosciuto come un valore aggiunto».

Al tavolo dei relatori c’erano anche il presidente della Cooperativa Agricola di Fiumicello, Franco Baiutti, che ha fatto il punto sull’andamento del settore, il direttore tecnico della Coop Agrintesa di Faenza, Ugo Palara, il quale ha messo in risalto come il settore primario, oggi interessato da una grave crisi che rischia di portare ad una riconversione della produzione, vada riscoperto e rilanciato, e Sergio Boschian, in rappresentanza della Società Ortoflorofrutticoltura Italiana, che ha tracciato un quadro delle produzioni locali. Al termine del convegno sono state premiate le migliori pesche del Fvg: primo premio all’azienda agricola di Roberto Furlanut di Fiumicello. 

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