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Settima edizione del Rotary Camp Ancarano

Attualità
26 agosto 2015

Una settimana speciale per i meno fortunati

di Mattia Assandri
Dal 29 agosto al 5 settembre 36 ragazzi disabili potranno trascorrere momenti di serenità presso il Centro Marino di Punta Grossa in Slovenia.
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Da sinistra: Andro Merku, Giuliano Cecovini, Ferruccio Divo,Gregor Velkaverh e Gabriele Gatti (ph. M. Assandri)
Attualità
26 agosto 2015 di Mattia Assandri

Il Rotary Camp di Ancarano riparte all’insegna della solidarietà e della collaborazione transfrontaliera. Il progetto benefico, che quest’anno raggiunge il traguardo della settima edizione, si svolgerà da sabato 29 agosto a sabato 5 settembre al Centro Marino della Croce Rossa Slovenia di Punta Grossa - Debelj Rtic (in prossimità dell’ex valico confinario di Lazzaretto) e donerà una settimana speciale a un gruppo di 36 ragazzi disabili (22 italiani, 11 sloveni, 2 croati e un austriaco).

L’iniziativa, il cui testimonial è ancora una volta il noto showman Andro Merkù, è organizzata grazie alla partnership tra il Rotary Club Muggia e il Rotary Club Koper/Capodistria, con il supporto dei Rotary Club Trieste e Trieste Nord e la collaborazione di Rotaract, Round Table 9 Trieste, Panathlon Club Trieste, della Brass Band del Conservatorio di Musica G. Tartini di Trieste, dello Yacht Club Adriaco e della Croce Rossa Slovenia.

L’evento sarà inaugurato con una breve cerimonia sabato 29 agosto alle 18 alla presenza, tra gli altri, del Governatore del Distretto Rotary 2060 Giuliano Cecovini, del Presidente del Rotary Club Muggia Gabriele Gatti e dei suoi omologhi del Rotary Club Koper/Capodistria Gregor Velkaverh, del Rotary Club Trieste Sergio Cecovini, del Presidente del Rotary Club Trieste Nord Mario Costa, del Presidente del Rotaract Trieste Alessandro Ruggeri oltre ovviamente ai ragazzi e ai volontari.

Nel corso della settimana i giovani disabili, oltre a seguire un programma terapeutico con attività riabilitative (ginnastica, lezioni di nuoto, sedute di fisioterapia in acqua), potranno vivere esperienze nuove e interessanti tra le quali una gita in barca, lezioni di musicoterapia, fisioterapia, ma anche spettacoli di magia e concerti a cura della Brass Band del Conservatorio Tartini di Trieste e del gruppo Baggi & The Wonderband, momenti d’intrattenimento da parte dei clown volontari dell'associazione “AstroTrieste” e attività artistico-creative a cura di Mini Mu. Il tutto con il costante supporto dei volontari del Rotary, del Rotaract e della Round Table che aiuteranno gli ospiti, sia fisicamente sia vivendo a stretto contatto con loro, a partecipare alle numerose attività, in programma al Centro della Croce Rossa di Debelj Rtic, immerso nella grande pineta affacciata sul mare e completamente realizzato a misura di disabile senza barriere architettoniche.

“In sette anni - ha spiegato Ferruccio Divo, responsabile del service per il Distretto Rotariano 2060 - il numero di partecipante è raddoppiato e questo credo sia l’elemento che più di tutti dà l’idea del successo di questa iniziativa. Abbiamo coinvolto sempre più persone e realtà e l’entusiasmo con cui hanno aderito al progetto dimostra la sua validità. L’importante è continuare a migliorarci per offrire sempre di più ai ragazzi disabili coinvolti”.

Perfettamente d’accordo il Presidente del Rotary Club Muggia, Gabriele Gatti. “Ancora una volta - ha commentato - siamo riusciti a sviluppare e ampliare un progetto che incarna sotto ogni aspetto i valori rotariani e in particolare il superamento del pregiudizio e l’impegno per il prossimo . Inoltre si consolida la partnership sia con gli altri Rotary Club del territorio, sia con il Rotaract e la Round Table. Poter stare accanto e aiutare questi ragazzi disabili non è un impegno ma un vero onore e tutti noi siamo felici di contribuire a regalare loro una settimana unica in un ambiente sereno, protetto, sicuro e ricco di calore umano”.

Altrettanto entusiasta del progetto il Presidente del Rotary Club Koper/Capodistria, Gregor Velkaverh. “Il Rotary Camp - ha detto - è un service che coinvolge un elevato numero di persone tra i ragazzi, i loro accompagnatori e i volontari ai quali va il mio plauso e ringraziamento. Solo con questo tipo di impegno è infatti possibile offrire ai disabili partecipanti una vacanza così ricca di attività terapeutiche e ricreative”.

Apprezzamento per l’iniziativa è stato espresso anche dal Governatore del Distretto Rotary 2060, Giuliano Cecovini. “Si tratta - ha spiegato - di un progetto di grande rilievo che sarebbe molto bello poter ampliare, perché le richieste di partecipazione provenienti da tutto il Distretto non mancano . Inoltre è un ottimo esempio di collaborazione anche a livello transfrontaliero”.

Il noto showman Andro Merkù non farà mancare il suo sostegno all’evento e ne sarà testimonial. “Spesso - ha chiosato - la diversità spaventa, ma in realtà è una grande risorsa che va valorizzata e sviluppata in ogni modo, soprattutto in una terra come la nostra nella quale popoli vicini troppo a lungo sono stati separati da un confine. Il Rotary Camp è un’iniziativa importante che dà un aiuto concreto a ragazzi meno fortunati, ma anche alle loro famiglie e sicuramente lascia un segno importante in tutti coloro che vi partecipano con entusiasmo”.

Concorde il Presidente del Rotary Club Trieste, Sergio Cecovini: “La volontà di aiutare il prossimo unita a un grande impegno hanno permesso al Rotary di raggiungere traguardi importanti, tra i quali la quasi totale eliminazione della poliomielite. È quindi una grande soddisfazione vedere quegli stessi valori riflettersi nell’organizzazione di un vento come il Rotary Camp di Ancarano, che si basa proprio sulla dedizione e l’altruismo”.

Della stessa opinione PierLuigi de Morpurgo, Vice Presidente del Rotary Club Trieste Nord. “La disabilità - ha illustrato - è un tema importante e siamo quindi felici di poter dare il nostro apporto a un evento che sta assumendo un rilievo sempre maggiore. Inoltre è un’occasione importante per consolidare la collaborazione tra i nostri Club”.

Simile il pensiero di Alessandro Ruggeri, Presidente del Rotaract Trieste. “Il Rotary Camp è un’esperienza importante per noi giovani rotaractiani, che permette di comprendere davvero cosa significhi aiutare il prossimo in prima persona”.

Orgoglioso del consolidamento della collaborazione con il Rotary il Presidente dalla Round Table 9 Trieste, Massimiliano Flego: “Per noi è un onore poter dare un contributo concreto a un progetto di questo livello. Si tratta di una collaborazione importante per nulla scontata perché non sempre Club diversi superano i campanilismi e uniscono le forze per raggiungere un obiettivo comune riuscendo a sviluppare progetti a livello internazionale”.

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